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Porte chiuse sul web?

Categorie: Accessibilità |

www.porteapertesulweb.it

Gruppo di lavoro per l'accessibilità dei siti scolastici - USR Lombardia

È molto bello quello che sta succedendo, e nonostante tutto la "dipendenza da sharing" che questo gruppo manifesta eleva ancor di più la qualità di ciò che è nato sulle nostre notturne tastiere, e che ha reso coeso e produttivo questo gruppo.

La cultura è il nostro prodotto, il valore civile di questa esperienza è arrivato nelle classi delle nostre scuole "pubbliche", gli alunni delle primarie e gli studenti delle secondarie hanno metabolizzato un termine troppo spesso liquidato con tre scivoli davanti alle scuole e montahandicap alle ringhiere delle scale d'accesso ai piani: ACCESSIBILITA'.

Ma è costato poco... ecco cosa è successo, è costato troppo poco e quel che costa poco "vale poco".

Grazie Scano, sapevo che saresti intevenuto prontamente, ma il problema dei costi è molto limitato, il problema maggiore è far restare il progetto nell'ambito della scuola pubblica e quindi EMANAZIONE DIRETTA DELLA P.A., questo è il suo VERO valore e questo è il vero problema.

Non dobbiamo costituire un'ennesima azienda di formazione o associazione culturale da sbattere sul mercato. NOI siamo SCUOLA e SCUOLA vogliamo ESSERE! non vogliamo competere con nessuno, vogliamo solo offrire un prodotto di qualità al cittadino. Anche la scelta di coinvolgere eventuali sponsor mi crea grossi dubbi, non possiamo offrire il fianco a chi potrebbe voler "pilotare" la nostra mission, NOI siamo SCUOLA e SCUOLA vogliamo ESSERE!

Le sinergie espresse, le risposte date ai problemi da noi tutti, i preziosi contributi, la tua professionalità e quella degli altri amici della ML, hanno contribuito a elevare la qualità dell'offerta che le nostre scuole fanno al pubblico.

Ma purtroppo non sempre si riescono a comprendere le vere motivazioni di una scelta così impopolare che la P.A. ha fatto. Io potrei azzardare che da Fortic in poi qualcosa può aver dato fastidio all'imprenditoria privata legale e forse anche illegale.

Le software house hanno più difficoltà a piazzare i loro prodotti "spesso veri bidoni", le ditte che fanno reti sanno che avranno di fronte gente che a volte ne sa più di loro, Microsoft alle prese con i problemi determinati dall'introduzione dell'OpenSource nella P.A. di molti paesi europei e americani, ecc. ecc.

Cerchiamo al sud se esiste un progetto analogo, allarghiamo l'orizzonte e facciamone un progetto nazionale!!! Magari ci impieghiamo anche qualche mese a creare una rete di rapporti nazionale, ma sono sicuro che possiamo farcela, abbiamo gli strumenti per comunicare con tutte le scuole italiane. FACCIAMONE UN PROGETTO NAZIONALE, usciamo dal "piccolo" che ci offre l'USR-Lombardia. Ecco, in questo caso si! che servono i finanziamenti.

Questo è un momento molto delicato per il progetto e data la sua importanza è necessario percorrere strade principali.

Certo che il progetto avrebbe bisogno di danaro, sicuramente moooolto di più dell'elemonsina offerta sino ad ora dalla P.A.

Mi fermo qui, per ora :-)

ma... questa volta voglio usare il mio vero nome per salutare

ciao a tutti gli amici di www.porteapertesulweb.it

jamboo
www.mariovarini.it

Consiglio di leggere anche l'articolo di Claudia Cantaluppi apparso sul blog dell'Istituto Pessina di Como