Attacchi alla RETE da parte dei Governi Italiani
Caro web due punto zero,
ti scrivo questa letterina per informarti che in Italia stanno succedendo cose dell'altro mondo, non è bastato l'assurdo attacco scatenato alle BBS[ i ] dal Governo Berlusconi nel 1994:
![]()
"... una serie interminabile di sequestri, censure, perquisizioni, intimidazioni e violazioni dei diritti costituzionali, avvenuta nel più totale disinteresse dei media e della politica, che nel maggio 1994 ha messo in ginocchio le reti autogestite e autofinanziate che ancora oggi costituiscono una alternativa libera e gratuita ai servizi offerti dai grandi operatori commerciali.
A questa operazione si aggiunge un mese più tardi anche il sequestro del nodo centrale di Peace Link, associazione pacifista di volontariato dell'informazione; negli anni successivi la storia della lotta per la libertà di espressione sulla 'frontiera elettronica' è segnata da altre ondate repressive, dietro pretesti come reati d'opinione, pedofilia, satanismo, diffamazione.
Per saperne di più:

Apogeo on line
1995-1999 Apogeo srl, Mi
lano
90017
Consultazione gratuita on-line
E non è ancora finita, perchè nuove iniziative di questo genere sembrano sempre in agguato..."
Ma anche il Governo Prodi non ha voluto esser da meno in tema di assurdi attacchi alla libera espressione del pensiero .

ed ecco puntuale avverarsi la previsione.
un caro saluto da
jamboo
PS
ti allego il testo di una letterina che mi è stata inoltrata oggi.
(da una email arrivata nella mia casella)
" ... Fino a ieri la Rete[ i ] era il luogo dove si incontravano pedopornografi.
Oggi sono i blog[ i ].
È sconcertante che ad occuparsi di queste cose, sia a livello giornalistico, sia in ambito governativo, siano dei completi analfabeti.
Il blog è un semplice contenitore, anzi, un termine generico che riunisce una quantità di prodotti completamente diversi.
Parlare di blog è come parlare di riviste patinate: una categoria che comprende bollettini parrocchiali, riviste di moda, cataloghi di vendita per corrispondenza...
Naturalmente, nessuno aveva mai sentito parlare di blog finché non si è cominciato a parlare del blog di Beppe Grillo. È come se a parlare e legiferare sull'editoria fosse gente che qualche volta ha sfogliato distrattamente Novella 2000 nella sala d'aspetto del dentista.
La nuova formulazione della legge è ancora più assurda della precedente: "sono esclusi dalla registrazione al Registro degli operatori i soggetti che accedano a internet in forma o prodotti come siti personali o a uso collettivo che non siano frutto di un'attività imprenditoriale". Questo significa che l'agriturismo che si fa il sitarello di tre pagine per pubblicizzare le serate al fritto misto, il fotografo che pubblica un paio di foto dell'ultimo matrimonio
devono registrarsi come se fossero il Sole 24 Ore.
È avvilente che all'interno della classe politica nessuno abbia la più pallida idea di ciò di cui stanno parlando.
Maurizio Pistone ..."




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