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 <title>barbara&#039;s blog</title>
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 <language>it</language>
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 <title>Il miracolo del blog</title>
 <link>http://www.mariovarini.it/drupal/il_miracolo_del_blog</link>
 <description> &lt;div class=&quot;image&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.mariovarini.it/drupal/?q=mnblog&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.mariovarini.it/drupal/?q=img_assist/gen/388&quot; width=&quot;320&quot; height=&quot;195&quot; alt=&quot;Mantovascuole nel blog&quot; /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;classclear&quot;&gt;&lt;strong&gt;Mantova&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;25 maggio 2005&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La blog&lt;a href=&quot;glossary#term95&quot; title=&quot;Blog: weB LOG, un sito o una sezione di un sito dove gli utenti possono postare i loro pensieri e le loro riflessioni e tenerle aggiornate. Per esteso un BLOG e&amp;#039; anche uno dei suddetti post in cui si riflette la personalita&amp;#039; dell&amp;#039;autore.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt;&amp;nbsp;maratona virgiliana è giunta alla prima tappa: fari puntati su &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mariovarini.it/drupal/?q=mnblog&quot;&gt;Mantovascuole nel blog&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; questa mattina all&#039;istituto Superiore Bonomi Mazzolari. L&#039;evento, organizzato dall&#039;AISAM, non è passato inosservato per la blog community e la risonanza è stata immediata. L&#039;universalità della conoscenza e la condivisione di idee ed esperienze, per sentirsi cittadini del mondo, hanno richiamato attorno al tavolo di Ugo, di Mario, di Barbara, di Demetrio, di Ernesto, di Alberto, di Laura, di Stefano e di Jamboo numerosi riconoscimenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il simposio ha celebrato i vizi e le virtù del blog in ambito scolastico evidenziandone le sue potenzialità con l&#039;intento di generare un forte spirito di aggregazione di risorse umane (e non solo di notizie on line).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra i locali ospitali del Bonomi Mazzolari aleggiava un profondo senso di collaborazione per costruire e offrire un&#039;opera cooperativa, esempio di &quot;blog umano&quot;, non solo il web, non solo la rete&lt;a href=&quot;glossary#term129&quot; title=&quot;Rete: Termine generico che indica due o pi&amp;amp;ugrave; computer collegati in modo da poter condividere applicazioni o files.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt; locale, non solo i computer, ma numerose risorse sono state generosamente spiegate per l&#039;ottima riuscita: dai cordiali e disponibili studenti della reception, agli attenti e interessati uditori, ai tenaci e instancabili organizzatori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A tutti un generoso grazie. &lt;/p&gt;
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 <category domain="http://www.mariovarini.it/drupal/taxonomy/term/67">Mantovascuole nel blog</category>
 <pubDate>Wed, 25 May 2005 23:58:33 +0200</pubDate>
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 <title>Anche la lingua fa BLOG</title>
 <link>http://www.mariovarini.it/drupal/linguablog</link>
 <description> &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Anche la lingua fa BLOG&lt;a href=&quot;glossary#term95&quot; title=&quot;Blog: weB LOG, un sito o una sezione di un sito dove gli utenti possono postare i loro pensieri e le loro riflessioni e tenerle aggiornate. Per esteso un BLOG e&amp;#039; anche uno dei suddetti post in cui si riflette la personalita&amp;#039; dell&amp;#039;autore.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; Weblog è un termine di lingua inglese che deriva dalla contrazione dei termini WEB e LOG (dall’inglese diario), da cui BLOG.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla diffusione in Italia di questa nuova e dinamica forma di comunicazione on line, i neologismi fioriscono: Blogger, bloggare, blog generation. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da una ricerca emerge che l’et&amp;agrave; media della comunit&amp;agrave; dei blogger, peraltro in massima espansione, sia intorno ai 14-30 anni. Un fenomeno, quindi, che non può essere ignorato da docenti e da educatori.&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://www.mariovarini.it/drupal/taxonomy/term/66">Interattività</category>
 <pubDate>Fri, 15 Apr 2005 01:50:05 +0200</pubDate>
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 <title>Mini Progetto di Sperimentazione Linguistica</title>
 <link>http://www.mariovarini.it/drupal/linguistica</link>
 <description> &lt;table&gt;
  &lt;tr&gt;
    &lt;th&gt;OBIETTIVI&lt;/th&gt;
    &lt;th&gt;CONTENUTI&lt;/th&gt;
    &lt;th&gt;TIPOLOGIA DI ESERCIZI&lt;/th&gt;
    &lt;th&gt;FASI DI ATTUAZIONE&lt;/th&gt;
  &lt;/tr&gt;
  &lt;tr&gt;
    &lt;td class=&quot;alto&quot;&gt;&lt;p&gt;Traduzione:&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;1) capacit&amp;agrave; di confronto tra due lingue (L1/Lc.)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
    &lt;td class=&quot;alto&quot;&gt;&lt;p&gt;Carme I,11 di Orazio in Lc.&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
    &lt;td class=&quot;alto&quot;&gt;&lt;p&gt;Confronto tra il testo originale e quattro traduzioni in lingua italiana (Carducci, Pascoli, Colamarino e Fortini)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
    &lt;td class=&quot;alto&quot;&gt;&lt;p&gt;FASE 1:&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;In classe: progettazione di una tabella di confronto, frase per frase del testo in lingua originale e delle quattro traduzioni.&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;FASE 2:&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;In classe: confronto lessicale e sintattico.&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;FASE 3:&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;In classe: scelta motivata della traduzione preferita.&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;FASE 4:&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;In laboratorio con l&amp;rsquo;uso di WORD 6, scrittura della tabella e delle osservazioni.&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;/tr&gt;
  &lt;tr&gt;
    &lt;td class=&quot;alto&quot;&gt;&lt;p&gt;2) Capacit&amp;agrave; di trasposizione da una lingua all&amp;rsquo;altra&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
    &lt;td class=&quot;alto&quot;&gt;&lt;p&gt;Carme I,11 di Orazio in Lc.&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
    &lt;td class=&quot;alto&quot;&gt;&lt;p&gt;Traduzione letterale del testo originale&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
    &lt;td class=&quot;alto&quot;&gt;&lt;p&gt;FASE 1:&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;In classe: traduzione letterale del testo, con l&amp;rsquo;uso del dizionario bilingue, del dizionario di italiano e del dizionario dei sinonimi:&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;FASE 2:&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;Traduzione del registro linguistico (dal colto al familiare ecc.)&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;FASE 3:&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;A casa: traduzione interpretativa personale:&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;FASE 4:&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;Correzione e confronto dei testi prodotti in classe:&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;FASE 5:&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt;In laboratorio: riscrittura in WORD 6 delle traduzioni prodotte con le note esplicative delle scelte fatte.&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;
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 <pubDate>Thu, 14 Apr 2005 23:18:25 +0200</pubDate>
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<item>
 <title>Topica</title>
 <link>http://www.mariovarini.it/drupal/topica</link>
 <description> &lt;p&gt;Curtius (op. cit. pag.92-122) nel capitolo dedicato a questa parte della retorica antica così la descrive:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Nell’insegnamento della retorica la topica costituiva il deposito delle scorte. Vi si trovavano idee di carattere generale, di quel tipo che può essere utilizzato in ogni discorso e in ogni scritto. Ad es. ciascun autore si propone in partenza che il lettore sia ben disposto verso di lui; perciò in tutti i tempi, fino al grande rivolgimento letterario del Settecento, è sempre stato esortato ad iniziare con un certo tono modesto e cortese. Dopo di che egli doveva far conoscere al lettore l’argomento della trattazione: per questo exordium esisteva una determinata topica, altrettanto per la chiusa. Ecco dunque che per ogni singolo caso sono richieste formule di modestia, di esordio di conclusione. Altri topoi sono utilizzabili solo per certi generi di eloquenza: per il genere giudiziale, per quello epidittico, ecc.&amp;quot;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Thu, 14 Apr 2005 23:03:17 +0200</pubDate>
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 <title>Didattica breve del latino</title>
 <link>http://www.mariovarini.it/drupal/didattica_breve_del_latino</link>
 <description> &lt;p&gt;&lt;strong&gt;La didattica del latino: premesse&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;Esigenza di una didattica breve che riduca il tempo necessario all’insegnamento e all’apprendimento (ciò implica una ricerca disciplinare mirata a trovare i fondamenti della disciplina, smontandoli e rimontandoli in forma breve)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Raccordo indispensabile a livello di obiettivi e metodi tra i docenti di italiano, latino e lingua straniera.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Esigenza di un modello grammaticale di riferimento che rifornisca il cassetto degli attrezzi minimi indispensabili all’inizio del percorso.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Scelta di un modello grammaticale “breve” : quello della verbodipendenza o della valenza verbale.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Necessità di un rinnovamento dell’attuale prassi didattica della lingua latina in cui lo studio della grammatica è preponderante a scapito del lessico che non trova spazio nemmeno negli attuali libri di testo.&lt;br /&gt;
Si inverte così il processo normale di decodificazione di un testo in lingua straniera, anziché seguire l’iter LETTURA –COMPRENSIONE – TRADUZIONE, lo studente è portato a seguirne un altro: CONSULTAZIONE DEL DIZIONARIO—TRADUZIONE--COMPRENSIONE.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Proposte:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Condensare l’onere dell’aspetto grammaticale normativo al biennio risulta ingrato e demotivante per gli alunni.&lt;br /&gt;
É necessario quindi sveltire la trattazione grammaticale a vantaggio degli altri aspetti linguistici culturali che concorrono a decifrare i vari tipi di testo in cui tale lingua si presenta.&lt;br /&gt;
Ciò si può attuare tramite:&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;Lo studio sistematico del lessico di base in particolare dei verbi e delle loro valenze.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;L’influenza culturale e lessicale del latino non solo sulle lingue romanze, ma  su lingue di altro ceppo come l’inglese; sono consigliate ricerche etimologiche.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La proposta di una diversificata tipologia di esercizi (vedi fotocopie)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;L’analisi testuale per il riconoscimento dei vari tipi di testo: narrativo: il mito e la favola, la lettera personale, il discorso politico, la poesia, l’epigrafe e l’iscrizione.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La traduzione contrastiva.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
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 <pubDate>Thu, 14 Apr 2005 22:48:24 +0200</pubDate>
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