Estate 2005
Destinazione sud: Puglia e Calabria
Buone Vacanze a tutti
jamboo
In scrittura
Pino.
Gli amici delle conchiglie.
Sonia e i mosaici.
Le serate alla triangola.
La morte di Marco.
Le cozze di Antonio.
L'arrivo di Paola e Augusto.
2 freddi giorni di tramontana.
Ferragosto.
Partenze.
Sosta sul Gargano.
Purtroppo difficoltà tecniche mi hanno tenuto scollegato sino ad oggi e non ho potuto garantire il tempo reale promesso.
Scheda tecnica del viaggio
Mezzo:
camper (vecchio, pieno di malanni ma sempre all'altezza di offrire il meglio)
Unità carbonio partecipanti:
umani (in ordine di età)
cani
Unità carbonio aggiunte in viaggio:
umani
Tappe principali:
Libri al seguito:
Altri libri:

...e poteva mancare la coda?
Ci siamo, dopo un pacco di noiosissime ore d'autostrada imbocchiamo una strada dritta con favolosi su e giù tra una collina e l'altra che ci porta sino ai tortuosi sentieri contornati da candidi muretti i pietra. Eccoli i trulli. In questa zona sono piccoli, molto più piccoli di quelli di Alberobello, dove il trullo è la casa.
Chi ha visitato queste lontane terre (si dice che dalla rocca estrema di Santa Maria di Leuca si possa vedere tutta l'Italia) comprende il perchè dell'esistenza dei trulli.

L'ambiente, certamente trasformato e derubato della sua foresta ora è una vasta distesa di ulivi; l'impressione è quella di un presepe, coni bianchi galleggiano sulla verde distesa; a terra sassi, sassi, solo sassi e terra rossa. Il terreno fertilissimo, liberato dai sassi ospita orti, vigneti e giardini.
Ma i sassi? cosa ne hanno fatto dei sassi? Sono stati accumulati in mucchi a forma di cono. Pazientemente rivestiti con pietre selezionate dalla forma piatta, scavati al loro interno sono diventati ripostigli per gli attrezzi di lavoro della campagna. Qualche volta, quando il tempo non era clemente diventavano accoglienti ripari per i contadini.
Ora, a distanza di 4/500 anni dalla loro nascita sono diventati dimora di scrittori, artisti, comunità buddiste e altri individui che hanno deciso di staccare la spina.

Un mondo di solidarietà e rispetto.
Un mondo lontano dalla rete[ i ], ma molto vicino al cuore.
Lucio ci aspetta nella piazza del paese, ci dovrà guidare sino al suo trullo in quanto pur essendoci stato diverse volte, mi è impossibile ricordare la strada: un labirinto di sentieri, incroci, ripide discese e aspre salite.
Ma dov'è il mio Ducati 450 scrambler che gli avevo regalato 20 anni fa? Lucio è in vespa e mi dice che saprà darmi una spiegazione e che capirò.
Preceduti da Lucio inizia l'avvicinamento, il sentiero non è asfaltato, pieno di sassi, stretto da rendere difficile il passaggio con il camper; il suo trullo appare dopo una stretta curva, è come lo avevamo lasciato un anno fa.
Sulla porta della veranda costruita a ridosso del trullo appare Cinzia, la sua compagna con in braccio la bambina. Quei saluti, quegli abbracci sono veri, qui la circostanza non ha spazio, la vita è vera, dura e senza TV.
Entriamo per godere dell'ombra e del fresco di quelle antiche pietre. Tutto è in ordine, la libreria, lo scaffale dei CD, il cesto con i giocattoli in legno costruiti, non acquistati, la chitarra e un mazzo di origano appesi al muro, tamburelli fatti seguendo le antiche regole, il lucido pavimento quasi entrano in contrasto con l'esterno dove la vita si manifesta con tutta la sua durezza.
la bellissima veranda
Qui il caldo è caldissimo, le pietre durissime, le spine lunghe ed accuminate e la vegetazione è secca quasi da indurci a pensare che qui l'erba nasce già secca.
interno del trullo
Il pomeriggio trascorre all'ombra della veranda e mangiando e sorseggiando vino parliamo di noi ieri (il nostro viaggio nei paesi dell'africa del nord fatto nel '77, le lotte studentesche, i vecchi amici) e di noi oggi, lui in un trullo, io in rete[ i ]...
la bellissima bimba del trullo.
Il giorno dopo ripartiamo alla volta di Torre Melissa, li ci aspettano Antonio e Luciana.
Ho conosciuto Antonio a Mantova, lui lavorava in una scuola di città come assistente tecnico di laboratorio. Ad un certo punto, accompagnato da Luciana (mantovana doc), ha deciso di tornare al sud, nella sua calabria. Ora vive in una accogliente casa fatta costruire a rate dai genitori con le rimesse dei figli emigrati.
Baci, abbracci e consegna della copia dell'Atlante Demologico Lombardo (il mantovano).

Spaghetti con seppie, cozze, anguria, e... il solito vino da coma... e così fu... mi hanno svegliato dopo 4 ore, steso in terrazza su fresche mattonelle. Mi sono giocato un favoloso yogurt nella yogurteria di Torre Melissa.
Partiamo io e Antonio in direzione Crotone Isola di Capo Rizzuto obiettivo: rapida ricognizione per decidere in quale dei 2 campeggi accamparsi per una ventina di giorni di sole, sabbia e argilla. Si è deciso il San Paolo.
Sosta in un supermercato per fare un po' di provviste e ritorno a Torre Melissa. Solito caldo infernale con fastidioso vento di scirocco, l'asfalto della statale 106 ribolle e offre le sue illusioni ottiche; ad un tratto Antonio mi dice concitato di fermarmi, eravamo nei pressi di una favolosa villa-castello abitata da un anziano conte e dalla sua servitù e circondata da uno stupendo giardino. In quel giardino, alla base di un altissimo pioppo cipressino ed illuminati dal sole di mezzogiorno, decine di funghi chiodini di grosse dimensioni circondati da tantissimi chiodini più piccoli aspettavano qualcuno, noi ovviamente! Li abbiamo raccolti, e dopo 15 minuti erano già in padella pronti a condire con il loro sapore un favoloso sugo di seppia con seguito di padellata di funghi in umido con peperoncino, poteva mancare il solito favoloso vino dal forte sapore di terra? Questa volta però ci sono stato attento: ma che buono.
Finalmente si entra in campeggio per l'incontro fatidico, la mia amaca. Solite formalità e saluti con i proprietari.

Questa è la destinazione finale, qui l'energia è nella sabbia rossa, nell'argilla, nel mare.
Ci sono pochissimi campeggiatori, molti si sono spostati al camping Pizzo Greco - Le Conchiglie ed in particolare il gruppo dei conchigliani. Qui al San Paolo è tutto più tranquillo e le serate in "triangola" sono dense di contenuti etnici e culturali, e poi abbiamo due cani e dobbiamo trovare un posto isolato per non disturbare nessuno.
Da non crederci, nessuno ha occupato la favolosa terrazza e quindi ci piazziamo proprio li. Posizione stupenda, vista mare con panoramica sui due lati. In questo magico posto i campeggi sono a circa 50 metri sul livello del mare e la discesa è terribilmente ripida e la salita un incubo! Ma su quella salita misuri il tuo benessere che aumenta di giorno in giorno.

Importantissima riunione di lavoro, ordine del giorno, la spiaggia è accessibile? Interventi dei massimi esponenti internazionali su sabbia e accessibilità[ i ].
L'amaca filosofica è sullo sfondo, la sua attesa non è stata vana, ora è felice.


