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Organizzazione : Associazione Culturale Matite nel web ( www.matitenelweb.it )
Responsabile del progetto e coordinamento dello staff: Mario Varini
Drupal è un CMS[ i ], ovvero un gestore di contenuti e di siti Web dinamici realizzato in PHP[ i ]. Con Drupal è possibile realizzare diversi tipi di siti Web o intranet, per pubblicare articoli, insiemi di messaggi/commenti, forum di discussione, blog[ i ], raccolte di immagini etc. Drupal consente agli utenti di registrarsi e autenticarsi in modo da tenere traccia di chi è autore di ogni singolo contenuto, e permettere agli amministratori di consentire livelli di accesso differenziati a seconda dei ruoli (utente, moderatore, amministratore, etc.).
Drupal consente di organizzare i contenuti in base alla tipologia (pagina, messaggio del forum, immagine, etc) e alla categoria assegnata dall'amministratore: una singola pagina può essere per esempio classificata come articolo, documentazione, descrizione prodotto, etc. Questo consente di dividere i contenuti in modo estremamente flessibile, rendendone semplice l'inserimento e la visualizzazione, e consentendo di realizzare uno schema di navigazione del sito estremamente funzionale Drupal è Open Source, e può essere liberamente scaricato, distribuito e installato. Gli amministratori con esperienza di programmazione PHP possono liberamente accedere al codice sorgente per modificare l'applicativo in base alle loro esperienze. Punti di forza di Drupal sono sicuramente l'ampia flessibilità e configurabilità, la robustezza e la gestione della sicurezza. Drupal è realizzato in modo modulare, consentendo di aggiungere numerose funzionalità aggiuntive al sistema di base.
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Per accedere alle ultime risorse postate sul tutorial è sufficiente fare clik su Categorie: Drupal che trovi nella intestazione di ogni risorsa dedicata al corso.
Quella che segue è una breve guida introduttiva disponibile in originale sul sito www.drupalitalia.org ed è destinata a chi muove i primissimi passi con Drupal. Spiega cos'è Drupal e fornisce informazioni sufficientemente dettagliate su come installarlo in locale o su Internet. Nota: l'HOWTO è stato aggiornato per prevedere l'installazione di Drupal 4.6
Principi di base
Drupal è un applicazione Web. Questo significa che i contenuti vengono inseriti e visualizzati attraverso un Web browser[ i ] (Internet Explorer, Mozilla Firefox, Opera etc.). E' possibile realizzare siti Web pubblici o locali (intranet). I componenti richiesti per l'installazione di Drupal sono fondamentalmente tre:
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Per un semplice sito di prova in ambiente Windows, consiglio di utilizzare EasyPHP-1.7, un software che mette a disposizione contemporaneamente i tre componenti, assieme al tool di configurazione PHPMyAdmin, fornendo un semplice ambiente preconfigurato immediatamente pronto all'uso.
Importante: utilizzare per l'installazione locale EasyPHP-1.7. L'ultima versione, EasyPHP-1.8 provoca dei problemi di compatibilità.
Per un'installazione Web, verificare che il provider selezionato fornisca un Web server (p.e. Apache) con supporto di PHP e un database (p.e. MySQL).
Verificare di avere a disposizione l'accesso (meglio se in FTP) alla directory dove installare il proprio sito Web. Verificare inoltre di disporre del nome del database, dell'IP[ i ] della macchina e delle credenziali (username/password) per accedere al database MySQL.
Una volta allestito l'ambiente di base (Apache+PHP+MySQL) e una volta scaricata l'ultima versione di Drupal, procedere come segue:
Nota 1: se utilizzate Winzip salvate in locale il pacchetto .tar.gz prima di scomprimerlo, o otterrete un messaggio di errore.
Nota 2: copiate i file contenuti nella directory drupal-xxx nella directory di installazione ("miodrupal"). Non copiare l'intera directory drupal-xxx (miodrupal/drupal-xxx
Il primo utente che crerete sarà l'amministratore dell'applicazione.
Selezionate "Create a new account", inserite un nome utente (p.e. "admin") e la mail dell'amministratore. In locale, se non disponete di un mail server, vi verrà presentato un errore "impossibile spedire la mail": ignoratelo tranquillamente.
Cambiate immediatamente la password dell'amministratore (generata casualmente) con una password a vostro piacere. Siete ora in grado di procedere con la configurazione del vostro sito.
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Se desideri utilizzare uno spazio gratuito perchè non ti vuoi ancora impegnare nell'acquisto di un dominio e preferisci, intanto, provare ad implementare Drupal, Zerohosting fa al caso tuo.
Zero Hosting fornisce 5GB di traffico mensile, 50MB spazio web gratuito, al quale si accede mediante ftp e un database MySQL. Le prestazioni offerte sono di qualità; l’assistenza è data attraverso il forum di supporto. Fornisce inoltre: supporto per il linguaggio php[ i ]; accesso ftp.
Si tratta di un dominio di terzo livello “tuonome.zerohosting.org” che permette di provare ad implementare il proprio sito.
Purtroppo i domini gratuiti hanno lo svantaggio dei banner promozionali e pubblicitari che disturbano il sito e non lo rendono professionale.
Collegati alla Home[ i ] di zerohosting e registrati.
www.zerohosting.org
Ti viene chiesta la registrazione al sito.

Devi passare attraverso 4 step, che ti condurranno alla fine della registrazione con la scelta del nome del tuo indirizzo per il tuo free hosting.


Scegli il nome del tuo sito, un mome non troppo lungo. Ricorda che il nome/l'indirizzo del tuo sito, non potrà essere cambiato in seguito.

Ti viene spedita al momento dell'ultimo step e-mail all'indirizzo che hai indicato.
Nella e-mail trovi il collegamento di attivazione, che dovrai linkare. Subito
dopo l'attivazione una seconda e-mail ti fornirà i dati del tuo hosting
e del tuo database.

fase FTP upload
Con il tuo client ftp (io uso WS_FTP) trasferisci sul sito, al tuo indirizzo,
i file drupal che hai decompresso sul tuo computer.
"Quick Connect" per collegarti al sito, aggiungi Host nella finestra e nella finestra successiva USERID e PW, come quelli assegnati nella mail di attivazione.

Una volta collegato cancella i file presenti nel sito e fai l'upload dei file, contenuti nella cartella Drupal del tuo computer. Non trasferire la cartella database e neppure il file .htaccess.

Fase MySql: popolare il database
Ora riapri la mail di attivazione e clicca sul link: "Per aggiornare il tuo account clicca: http[ i ]://www.zerohosting.org/cgi[ i ]-bin/amanager.cgi?a=XXX.zerohosting.org"

clicca su Php My admin e nella finestra successiva scrivi in"nome utente" il numero che ti è stato assegnato Msql Database e la pw. Dovrai aver attivato il database.

Carica il database dal tuo computer. seleziona il database, nella finestrella a sinistra Php My admin.

nella parte centrale di Php My admin in alto seleziona SQL[ i ].

Carica il database dalla cartella Drupal del tuo computer con "sfoglia" e clicca su "esegui"

Ritorna nella finestra alla quale eri entrato cliccando il link mail attivazione e vai in "file manager" "Sites" "Default" "Settings.php". Spunta "Settings.php" per selezionarlo e vai a destra in modifica.

devi modificare due righe:
prima riga da modificare: $db_url= 'mysql://username:password@localhost/databasename';
modifica: $db_url= 'mysql://numero_assegnato:tua_password@localhost/numero_assegnato';
seconda riga da modificare: $base_url = 'http://localhost';
modifica: $base_url = 'http://XXXXXXXXX.zerohosting.org'; //
Salva.
Ora apri il tuo indirizzo nel Browser[ i ] e il tuo Drupal è visibile

A Coloro che hanno messo Drupal su Zerohosting e ci sono riusciti: adesso sono pronti per acquistare il dominio in Aruba.
Vi consigliamo vivamente di fare questa operazione di acquisto, perché i domini gratuiti hanno lo svantaggio dei banner promozionali e pubblicitari, che disturbano il sito e non lo rendono professionale.
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Se desideri aspettare per l'acquisto di un tuo dominio, puoi registrari gratuitamente ed avere un Hosting gratuito su Altervista, che offre interessanti servizi e supporto.
Alter_Vista offre gratuitamente ai membri della sua comunità un servizio di hosting avanzato con caratteristiche variabili che lo rende adatto anche ai più esigenti.
Infatti le caratteristiche dello spazio web possono essere potenziate in modo totalmente gratuito con la pubblicità e con la partecipazione alle iniziative della comunità, oppure con gli assegni virtuali, ottenibili tramite cellulare, telefono fisso o Paypal.

Ti saranno inviati i dati nella e-mail da te indicata, che ti serviranno per loggarti.
Con il tuo client ftp (io uso WS_FTP) trasferisci sul sito, al tuo indirizzo, i file drupal che hai decompresso sul tuo computer.
Non fare l'upload della cartella database e del file .htaccess.

Accedi a www.altervista.org e loggati a destra in alto nella Home del sito.
Una volta entrato ti troverai in una pagina e nei links proposti e troverai tutte le ultime novità relative al servizio.
Nella barra blu, clicca su "Risorse Upgrades", vai in Database Mysql e seleziona Classe 3.

Conferma, Conferma.
Nella barra blu clicca su "Tools", vai in Php My Admin e si apre la finestra "Connetti ..."


clicca OK. Ora sei in PHPMyAdmin e dovrai caricare il database.

clicca a destra sul nome del tuo database e nella finstra centrale su icona sql.

Clicca su "sfoglia" e carica il database mysql che si trova nella cartella Drupal sul tuo computer.

NB. Ricorda il nome del tuo database, ti servirà per
inserirlo in Setting. Segnati anche "MySQL 4.0.26-standard-log in esecuzione su localhost come nome@localhost", che dovrai riportare in Setting.
Ora devi ritornare nella barra blu rientrando in in www.altervista.org e loggandoti a destra il alto nella Home del sito. Clicca "Gestione Files" , poi su "Sites", "Default" e spunta "setting" che devi aprire con l'editor di testo.
A questo punto devi apportare alcune modifiche in "setting" a due righe.
Prima riga da modificare:
$db_url = 'mysql://username:password@localhost/database';
modifica:
$db_url = 'mysql://username:tuonome@localhost/nomedatabase';
Seconda riga da modificare:
$base_url = 'http://localhost';
modifica:
$base_url = 'http://indirizzo assegnato';. Ricordati di salvare.
Ora apri l'indirizzo, che ti è stato assegnato nel tuo browser.

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Lezione n. 1: Installare step by step Drupal in 5 mosse
In questo tutorial proviamo ad installare Drupal sul sito www.matitephp.net su piattaforma Linux di Aruba.
Installeremo Drupal nella cartella, precedentemente creata via FTP, www.matitephp.net/corso_drupal (/corso_drupal).
E’ necessario avere il database Mysql gestibile dal pannello di controllo PhpMyAdmin all’indirizzo http://mysql.aruba.it
Aruba mette a disposizione, ad un modico prezzo, 5 database Mysql. Noi utilizzeremo il numero 5.
1. Scarichiamo, salviamo e decomprimiamo sul nostro computer la versione 4.6.6 zippata di Drupal dal sito ufficiale www.drupal.org
Scarichiamo quindi l’ultima versione dal sito www.drupal.org: clicchiamo su “Drupal 4.6.6” a destra.

Verremo mandati all’indirizzo:
http://drupal.org/drupal-4.6.6
La versione 4.6.6 di Drupal è scaricabile, quindi, all’indirizzo:
http://drupal.org/files/projects/drupal-4.6.6.tar.gz
Il file compresso non è molto pesante: pesa infatti solo 445 KB e decompresso 1,44 MB.

Decomprimiamo il file zippato con il comando “Estrai” (Extract) del software usato per la decompressione:

Ecco come appariranno sul nostro pc le cartelle di Drupal:

Clicchiamo sulla cartella decompressa di Drupal (che possiamo rinominare a piacere). Il suo contenuto apparirà così:

2. Configurazione del file settings.php.
Dobbiamo inserire i dati del nostro database nel file di configurazione settings.php contenuto nella cartella drupal-4.6.6/sites/default/

Apriamo con il blocco note o con Dreamwaver il file settings.php in modalità vista codice.
Si tratta di modificare solo due righe di codice. Andiamo a cercare nel file settings.php le seguenti righe di codice:
$db_url = 'mysql://username:password@localhost/database';
$db_prefix = '';
$base_url = 'http://localhost';
Configuriamo la riga:
$db_url = 'mysql://username:password@localhost/database';
Al posto di username bisogna scrivere il proprio account per Mysql (del Tipo Sqlxxxxx).
Al posto di password bisogna scrivere la propria password per Mysql
Al posto di localhost bisogna inserire l’indirizzo IP del dal base (per. Es. 62.149.150.47).
Al posto di database dobbiamo scrivere il nome del database scelto (per es. Sqlxxxxx_5)
Ricordiamoci di non cancellare gli apici di apertura e chiusura ‘’.
$db_prefix = '';
Questa la lasciamo così com’è.
Potrebbe servirci per installazioni di più Drupal sullo stesso database.
Configuriamo la riga:
$base_url = 'http://localhost';
Al posto di localhost scriviamo l’indirizzo web del “nostro Drupal” (per es. http://www.matitephp.net/corso_drupal) tra gli apici ‘’
Dobbiamo fare attenzione ad inserire i dati correttamente, altrimenti Drupal non funzionerà. Per es. dobbiamo fare attenzione a non cancellare gli apici e il punto e virgola di fine riga.
Ecco un’esempio di corretta configurazione del file settings.php:
$db_url = 'mysql://Sqlxxxxx:miapassword@62.149.150.47/Sqlxxxxx_5';
$db_prefix = '';
$base_url = 'http://www.matitephp.net/corso_drupal';
3. Trasferimento via FTP dei files.
Dobbiamo ora trasferire le cartelle decompresse sul nostro spazio web
Possiamo creare una cartella apposita, per esempio www.miosito.it/corso_drupal
Non è necessario caricare tutto: la cartella denominata database e il file .htaccess non vanno trasferiti.
Ecco la schermata di creazione dell'account FTP:
Ecco come ci appare la videata prima del trasferimento via FTP di Drupal:

Ecco come ci appare la videata dopo del trasferimento via FTP di Drupal:
4. Configurazione del database Mysql.
Ora dobbiamo creare e popolare le tabelle del database.
Se è la prima volta che vediamo un pannello di amministrazione Mysql potremmo spaventarci un po’. Ma niente paura: vedrete che sarà un gioco da ragazzi configurare il nostro database.
Colleghiamoci all’indirizzo: http://mysql.aruba.it
Facciamo il Login inserendo il nostro Username e Password per la gestione di Mysql.
Questi dati sono gli stessi che abbiamo inserito nel file di configurazione settings.php.
Attenzione: i dati per il Login al database non sono quindi gli stessi per il controllo del sito via FTP!

Ecco come ci apparirà il Pannello di Amministrazione PhpMyAdmin dopo il Login.
Dobbiamo segliere uno dei cinque database a disposizione, per es. il numero cinque denominato Sqlxxxxx_5, dal menu a discesa a sinistra “Database”.

Il Database numero cinque, denominato Sqlxxxxx_5, in questo momento è, ovviamente, vuoto.

Ora possiamo creare e popole le tabelle del database Mysql
Dopo aver selezionato uno dei cinque database che Aruba ci mette a disposizione (per es. Sqlxxxxx_5), clicchiamo sulla voce “SQL” in alto.

Per creare a popolare le tabelle del database utilizzeremo il file database.mysql contenuto nella cartella “database” di Drupal sul nostro pc.
I file contiene tutti i comandi per la creazione delle tabelle necessarie per il funzionamento di Drupal.
Dopo aver cliccato sulla voce di menu “SQL”dobbiamo caricare, attraverso il pulsante “sfoglia” il file database.mysql contenuto nella cartella “database” sul nostro pc.
Questo file contiene i comandi per creare e popolare le tabelle del nostro database: penserà a tutto lui.

Una volta caricato il file, clicchiamo sul pulsante “esegui”.
In pochi istanti vedremo il nostro database popolarsi con una cinquantina di tabelle.
Ecco come appare il database ormai pronto per terminare l’installazione di Drupal

A questo punto il gioco è fatto e l’aspetto forse più complicato di Drupal è ormai superato.
5. Fase finale: avvio di Drupal.
Non ci resta che collegarci all’indirizzo del nostro sito
www.matitephp.net/corso_drupal
Se non abbiamo commesso degli errori ecco come ci apparirà la prima schermata di Drupal:

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Accedere a una installazione di drupal presente in una sottocartella
Lo zip allegato contiene il file index.php[ i ] da trasferire sulla root[ i ] di un sito che contiene i files della piattaforma in una sottocartella.
Questo file consente l'accesso al sito digitando semplicemente l'URL del dominio.
Esempio cliccando su www.mariovarini.it vi accorgerete che l'indirizzo della pagina visualizzata sarà stato automaticamente modificato in www.mariovarini.it/drupal/?q=
Coloro che hanno il proprio drupal installato in una sottocartella e desiderano attivare la modalità d'accesso descritta dovranno:
Attenzione che se non modificate l'indirizzo verrete dirottati su www.mariovarini.it/drupal/?q= !
Ovviamente questa operazione riguarda solo coloro che hanno installato drupal in una sottocartella.
Drupal è un CMS, ovvero un gestore di contenuti e di siti Web dinamici realizzato in PHP. Con Drupal è possibile realizzare diversi tipi di siti Web o intranet, per pubblicare articoli, insiemi di messaggi/commenti, forum di discussione, blog, raccolte di immagini etc. Drupal consente agli utenti di registrarsi e autenticarsi in modo da tenere traccia di chi è autore di ogni singolo contenuto, e permettere agli amministratori di consentire livelli di accesso differenziati a seconda dei ruoli (utente, moderatore, amministratore, etc.).
Questo video ti accompagna clik dopo clik nella installazione della versione 5.1 del CMS Drupal.
Non ho inserito la voce in quanto questa è una versione nata in fretta per essere utilizzata come base in un mio intervento durante il convegno Scuola, accessibilità e comunicazione web. Giornata Aperta 2007 (Milano, 3 maggio 2007). La mia intenzione è quella di pubblicarla anche con audio, testo alternativo e se imparo qualcosa al convegno anche i sottotitoli :-)
La pagina ha cambiato indirizzo: Accedi al video corso
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Dopo aver installato con successo Drupal, dobbiamo creare il primo utente che sarà in automatico l’utente Amministratore del sito (l’user/1).
Clicchiamo su il link “create the first account” nell’home page

Il sistema ci fornirà una password che conviene cambiare subito con una di nostra scelta.
Clicchiamo quindi sul pulsante “Log in”.

A questo punto, per cambiare la password e inserire alcuni dati relativi all’utente Amministratore, clicchiamo sul link “edit”:

Siamo così entrati nella sezione “Account information” nella quale possiamo inserire l’alias dell’utente Amministratore (io ho scelto “admin”) e l’indirizzo di posta elettronica al quale saranno inviate eventuali comunicazioni di servizio.
Questo è cruciale per poter ricevere una nuova password in caso di smarrimento.

Se siamo alle prime armi con Drupal forse conviene, in una fase iniziale e sperimentale, fare in modo che sia solo l’Amministratore del sito ad avere il permesso di creare nuovi utenti.
Nel menu di amministrazione a sinistra cliccate sul link “administer” e poi sulla voce “users”.
Cliccate infine sul comando “configure”.
Scegliete l’opzione “Only site administrators can create new user”.

Ora siamo pronti per pubblicare il nostro primo contenuto che Drupal chiama nodo.
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Passiamo ora alla creazione e gestione degli utenti che possono pubblicare contenuti sul sito oppure che possono accedere a determinate risorse del sito sulla base dei permessi-privilegi che l'utente Amministratore (l'user/1 e cioè noi) ha deciso di assegnare loro.
Vogliamo fare in modo che sia soltanto l'Amministratore a creare gli utenti che possono autenticarsi nel sito (potremmo anche decidere che chiunque possa registrarsi e quindi crearsi un account senza nessun filtro o censura).
Andiamo quindi a creare due nuovi utenti con permessi-privilegi diversi:
Clicchiamo sulla voce "utenti" del menu di Amministrazione a sinistra e poi su "configura".
Selezioniamo la voce che permette solo all'Amministratore di creare nuovi utenti:

Ora vogliamo creare l'utente "segreteria.
Clicchiamo sulla voce "aggiungi utente" e inseriamo quindi il nome del nuovo utente segreteria, un indirizzo email valido per le comunicazioni di servizio (necessario per il recupero della password smarrita) e la password.
Bisogna ricordare che ogni utente può in seguito modificare la propria password e anche scegliere il tema grafico che preferisce:

Nell'elenco degli utenti comparirà "segreteria":

Cliccando sulla voce "modifica" dell'utente segreteria potremo fare le modifiche che ci interessano.
E' chiaro che per ogni utente bisogna selezionare almento un ruolo: in questo caso è "utente autenticato":

Ora dobbiamo decidere quali permessi-privilegi assegnare agli utenti autenticati e quindi all'utente segreteteria.
Dobbiamo fare conoscenza del menu "controlli d'accesso" a sinistra.
Qui dobbiamo mettere il segno di spunta alle voci che ci interessano.
Agli utenti anonimi garantiamo il permesso di leggere le pagine del sito, vedere le immagini e di scaricare gli allegati.
Agli utenti autenticati, e quindi all'utente segreteria, diamo il privilegio di pubblicare nuovi nodi:

Ecco alcune delle scelte per il sito htt://www.matitephp.net/corso_drupal.
Ho tolto la possibilità di inserire commenti alle pagine:

Creiamo ora un nuovo utente che abbia tutti i permessi possibili.
Dobbiamo creare un nuovo ruolo che chiameremo "amministratore":

Clicchiamo sulla voce a sinistra "controlli d'accesso".
Apparirà ora anche il nuovo ruolo "amministratore" al quale daremo tutti i privilegi a disposizione:

Creiamo quindi un nuovo utente chiamato "jamboo" al quale assegneremo il ruolo di amministratore:

Nell'elenco degli utenti apparirà anche l'utente "jamboo":

Clicchiamo sulla voce "modifica" di jamboo.
Assegniamo a jamboo anche il ruolo di amministratore:

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Dal sito ufficiale di Drupal wwe.drupal.org dobbiamo cliccare sulla voce "traslations" a destra:
Cerchiamo nella sezione delle lingue quella italiana:
Eseguiamo quindi il download della traduzione in formato zippato.
Dopo la decompressione otterremo il file it.po:
Nel pannello di amministrazione di drupal clicchiamo sulla voce di menu a sinistra "modules".
Una volta visualizzata la pagina con l'elenco dei moduli installati dobbiamo mettere il segno di spunta al modulo "locale". Per salvare le modifiche dobbiamo cliccare sul pulsante di invio in fondo alla pagina:
Nel pannello di amministrazione a sinistra comparirà la voce di menu "localization"
sulla quale dobbiamo cliccare:
Nel pannello "localization" dobbiamo aggiungere la lingua italiana.
Clicchiamo quindi sulla voce "add language" e selezioniamo la lingua italiana:
Abilitiamo la lingua italiana mettendo il segno di spunta. Salviamo la configurazione.
Clicchiamo sul link "Import":
Clicchiamo sul pulsante sfoglia per selezionare il file it.po contenente la traduzione italiana sul nostro pc:
Selezioniamo la lingua italiana come lingua di default e salviamo la configurazione che abbiamo scelto:
Ecco gli effetti dell'attivazione della lingua italiana:
Ed ecco come apparirà il pannello di amministrazione in lingua italiana:
Bisogna ricordare che la traduzione italiana non è completa. Molti moduli aggiuntivi di Drupal non sono ancora stati tradotti.
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Vediamo ora alcune opzioni per la configurazione generale del nostro sito realizzato con Drupal.
Clicchiamo sulla voce di menu a sinistra "Amministra" per visualizzare tutti gli eventi di sistema e per vedere le sotto voci del menu "amministra":
Cllichiamo sulla voce "Impostazioni".
Scriviamo il nome del sito, l'indirizzo email, lo slogan, la missione e il messaggio di piè pagina.
Non tutti i temi visualizzano correttamente lo slogan e la missione:
Clicchiamo sulla voce "Temi" e selezioniamo, dopo averlo attivato, come tema di default Marvin:
Ecco come sarà la nuova visualizzazione del sito con il tema Marvin:
Clicchiamo sulla voce "Utenti" e poi su modifica:
Clicchiamo su "edit" e impostiamo l'email dell'Amministratore per le comunicazioni di servizio:
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Vediamo ora un altro aspetto fondamentale di Drupal: i menu.
E' un aspetto fondamentale di qualsiasi sito: senza un menu di link non è possibile navigare all'interno di un sito.
Ecco la sezione "menu":

Vogliamo realizzare un semplicissimo menu che chiameremo "risorse" con una sola voce di menu chiamata "chi siamo" collegata alla pagina "chi_siamo".
Ricordiamoci che quando creiamo un nuovo menu, questo viene riconosciuto automaticamente da Drupal come un nuovo blocco. Per creare un nuovo menu non dobbiamo quindi creare un nuovo blocco.
Prima di tutto dobbiamo assicurarci che il modulo menu sia attivato nella sezione moduli del pannello di amministrazione di Drupal.
Poi, nella sezione menu nel pannello di amministrazione, dovremo creare un nuovo menu e chiamarlo "risorse":

Nella sezione "menu" comparirà nell'elenco il nuovo menu "risorse" appena creato senza ovviamente alcuna voce che dobbiamo ancora creare:

Adesso pubblichiamo una nuova pagina del sito dal nome chi_siamo.
Non vogliamo che compaia anche nell'home[ i ] page del sito:

Creiamo ora, nella sezione "menu" del pannello di amministrazione di Drupal, una voce di menu chiamata "chi siamo" che essegneremo al menu risorse (che sarà quindi la sua voce padre) e che collegheremo alla pagina "chi_siamo" creata in precedenza.
Possiamo scegliere quale peso dare alla voce di menu. Questo è importante nel momento in cui decidereme di creare altre voci del menu "risorse":

Nella sezione "menu" apparirà il menu "risorse" con anche la voce di menu "chi siamo".
Le voci di menu possono essere eliminate o semplicemente disattivate:

Infine dal menu blocchi del pannello di amministrazione di Drupal dobbiamo attivare il nuovo menu risorse.
Possiamo assegnare al nuovo blocco-menu un peso e decidere se posizionarlo a destra o a sinistra:

Nota bene: il menu che abbiamo creato viene considerato da Drupal come un blocco e quindi, attraverso il comando "configura", possiamo anche decidere in quali pagine del sito mostrare il nuovo menu "risorse".
Ecco come apparirà alla fine del nostro lavoro la pagina principale di Drupal:

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Vediamo un'altro aspetto fondamentale di Drupal: i blocchi.
Essi interagiscono sia con i moduli che i menu.
Bisogna ricordare che un blocco può essere anche un menu con dei link di collegamento di vario genere.
Clicchiamo sul link "blocchi" a sinistra.
Qui vediamo i vari tipi di blocchi di default.
Alcuni blocchi devono essere attivati da noi.
Possiamo decidere se posizionarli a destra o a sinistra:

Facciamo un passo indietro.
Se attiviamo il blocco "maschera di ricerca" significa che andremo ad inserire nel sito un motore di ricerca interno.
E' chiaro che dobbiamo aver prima attivato il modulo search nella sezione "moduli".
Dobbiamo però anche assicurarci che i vari utenti abbiamo i permessi per effettuare le ricerche nel sito. Dobbiamo quindi andare nella sezione "controllo d'accesso" e impostare correttamente i permessi.
Per far funzionare il motore di ricerca interno bisogna scaricare dal sito ufficiale di Drupal www.drupal.org il modulo poormanscron e installarlo nel sito:

Attraverso il comando "peso" possiamo decidere l'ordine verticale dei blocchi: un blocco più pesante comparirà più in basso di uno meno pesante:
Ecco come appariranno i blocchi dopo le modifiche apportate ai loro pesi:

Fondamentale è anche il comando "configura" di ogni blocco.
Clicchiamo su "configura" del blocco "navigazione".
Possiamo decidere in quali pagine dovrà essere visualizzato il blocco "navigazione" oppure in quali pagine del sito non dovrà essere visualizzato scegliendo l'opzione che ci interessa e inserendo gli indirizzi delle pagine web del sito uno per ogni riga:

Vogliamo fare in modo che alcuni blocchi siano visualizzati a destra. In questo modo il nostro sito avrà tre colonne: due esterne per i blocchi e una centrale per i contenuti:

Ecco il risultato delle nostre modifiche:

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Affrontiamo un altro argomento fondamentale di Drupal: le categorie (o taxonomy).
Il sito sul quale ho lavorato è http://www.matitephp.net/corso_drupal
La Tassonomia di Drupal, ossia le Categorie, permette di organizzare i contenuti del nostro sito secondo l'ordine logico che vorremmo dargli.
L'organizzazione dei contenuti, quasi come la costruzione della mappa del sito, è un momento abbastanza complesso che andrebbe affrontato prima della pubblicazione di un sito: è il momento infatti nel quale decidiamo quali saranno le varie sezioni in cui inserire i contenuti.
Ricordiamoci, infatti, che Drupal è un Blog[ i ]: esso permette facilmente di pubblicare articoli, pagine, immagini ecc. che verranno presentate secondo un ordine cronologico invertito (l'ultimo inserimento viene collocato in cima alla lista dei contenuti).
In questo tutorial creeremo tre sezioni del sito: "News", "Corsi" e "Tutorial".
Queste tre sezioni faranno parte dell'argomento generale "Drupal".
Vogliamo fare in modo che ogni nuovo contenuto da pubblicare possa essere inserito in una di queste sezioni.
Quindi, usando il linguaggio di Drupal, creremo la voce di vocabolario "Drupal" all'interno della quale creeremo tre termini: News, Corsi e Tutorial.
Alla fine realizzaremo delle voci per il menu di navigazione del sito "Risorse" che punteranno alle tre sezioni "News", "Corsi" e "Tutorial".
Procediamo facendo un passo alla volta:
Clicchiamo sulla voce categorie a sinistra e poi su "aggiungi un vocabolario":

Creiamo la voce di vocabolario "Drupal".
Ogni voce di vocabolario dobbiamo associarla a qualche tipo di contenuto: nel nostro caso al nodo pagina. Quando creeremo altri tipi di nodo (per esempio le immagini) dovremo ricordarci di tornare nella sezione categorie e mettere i segni di spunta ai vocabolari:

Ho messo i segni di spunta alle voci che mi interessano:

Per il vocabolario "Drupal" dobbiamo creare una serie di termini:

Per il vocabolario "Drupal" creiamo tre termini: News, Tutorial e Corsi.
Iniziamo con il termine "News:

Ecco come apparirà l'elenco dei termini creati per il vocabolario "Drupal:

Andiamo ora a vedere in concreto a cosa serve tutta questa fatica.
Pubblichiamo una nuova pagina:

Pubblichiamo un avviso riguardante l'inizio del nostro corso.
Assegnamo questo nuovo nodo al temine "News" del vocabolario "Drupal".
Selezioniamo quindi la voce "News":

Andiamo nell'home[ i ] page del sito.
Vediamo che il nuovo nodo è stato pubblicato e compare sotto il messaggio di benvenuto (che abbiamo stabilito debba rimanere fisso in cima alla lista).
Sotto il nuovo nodo compare il termine al quale appartiene il nuovo nodo, cioè "News".
Tutti i nodi che assegneremo al termine "News" verranno pubblicati nell'home page, se lo desideriamo, ma anche nelle sezione del sito che abbiamo creato con il termine "News":

Clicchiamo sul titolo del nodo appena pubblicato.
Vediamo che il nodo è inserito nella sezione "News". In questa sezione saranno pubblicati tutti i nodi assegnati al termine "News".
Queste considerazioni valgono anche per i nodi assegnati alle sezioni create con i termini "Corsi" e "Tutorial":

Vogliamo ora che nel menu di navigazione del sito "Risorse" a sinistra, che per ora ha solo il link a "chi siamo", compaiano le voci di collegamento alle sezioni creati con i termini "News", "Corsi" e "Tutorial".
Andiamo nella sezione "menu" di Drupal e creiamo la nuova voce di menu "News" che assegneremo al menu "Risorse".
Dobbiamo inserire il path al termine "News". In questo caso è taxonomy/term/1:

Ora comparirà la voce di menu "News" anche a sinistra:

Creiamo anche la voce di menu per la sezione "Corsi":

Creiamo, infine,e la voce di menu per la sezione "Tutorial":

Ora il nostro menu di navigazione a sinistra è completo:

Ecco una delle sezioni del sito (ancora senza contenuti) realizzata con le categorie di Drupal:

Teniamo d'occhio anche il codice web delle nostre pagine.
Validiamo l'home page all'indirizzo http[ i ]://validator.w3.org
E' sorprendente: abbiamo creato un sito in XHML 1.0 STRICT!!!!!

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Responsabile del progetto e coordinamento dello staff: Mario Varini
Nella sezione Themes di www.drupal.org è possibile scaricare alcuni temi grafici aggiuntivi disponibili per la versione di Drupal installato sul proprio sito.
I temi scaricati sul proprio pc vanno decompressi e trasferiti interamente via FTP nella cartella themes del proprio sito.
Alcuni temi richiedono il PHPTemplate che va installato nella cartella "engines" all'interno della cartella "themes".
E' prelevabile da qui: http://drupal.org/project/phptemplate
Scarichiamo il tema Goofy che non richiede il PHPTemplate:
Decomprimiamo la cartella e trasferiamo il tutto via FTP nella cartella "themes":
Nella sezione "Temi" di Drupal attiviamo e selezioniamo come predefinito il tema Goofy:
Ecco il risultato:
Scarichiamo ora il tema FriendsElectric:
Scarichiamo anche PHPTemplate.
E' prelevabile da qui: http://drupal.org/project/phptemplate
PHPTemplate va decompresso e trasferito via FTP nella cartella themes/engines:
Trasferiamo, dopo aver decompresso, via FTP anche il tema FriendsElectric all'interno della cartella themes:
Nella sezione Temi del nostro Drupal possiamo attivare il tema FriendsElectric
Avendo personalmente riscontrato un messaggio di errore nella visualizzazione dei temi che richiedono PHPTemplate, ho seguito il consiglio di Mario Varini di commentare in questo modo alla riga 35 un'espressione PHP all'interno del file theme.inc contenuto nella cartella "includes":
In questo modo il tema sembra funzionare senza altri apparenti problemi:
www.matitephp.net/corso_drupal/?q=
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Grazie ad alcuni moduli possiamo ottenere un discreto feedback riguardo alle statistiche di accesso al nostro sito realizzato con Drupal.
Di default è gia installato il modulo "statistics" che però bisogna attivare nella sezione "moduli" del pannello di amministrazione e poi configurare nella sezione "impostazioni".
Da www.drupal.org è possibile scaricare, nella sezione "modules", altri moduli utili per le statistiche:
Dopo aver configurato i moduli nella sezione "impostazioni" di Drupal, per accedere alle statistiche bisogna infine entrare nella sezione "log" del pannello di amministrazione di Drupal.
(a cura di Mario Varini)
Quali sono le informazioni che potremo avere consultando la sezione log?
Log
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Ciao a tutti,
Per chi vuole avere una icona personalizzata che appaia sul browser[ i ] dell'utente navigatore fornisco le seguenti istruzioni:
- realizzare una immagine con il proprio marchio/mini-logo
- dimensionare l'immagine a 16px x 16px
- salvare l'immagine con formato .bmp
- rinominare il file in favicon.ico
- uplodare sul sito tramite il solito programma FTP il file favicon.ico
estrarre dallo zip prelevato da drupal il file common.inc e sostituire la seguente funzione :
============ FUNZIONE DA SOSTITUIRE ============
function drupal_get_html[ i ]_head() {
global $base_url;
$output = "\n";
$output .= " \n";
$output .= theme('stylesheet_import', 'misc/drupal.css[ i ]');
return $output . drupal_set_html_head();
}
============ CON QUESTA ===========
(Fate molta attenzione a sostituire correttamente la funzione indicata, copiare da function drupal_get_html_head sino alla parentesi grafa di chiusura compresa)
function drupal_get_html_head() {
global $base_url;
$output = "\n";
$output .= " \n";
$output .= "\n";
$output .= theme('stylesheet_import', 'misc/drupal.css');
return $output . drupal_set_html_head();
}
Salvare il file e trasferirlo sul sito nella cartella include (in sostituzione di quello esistente)
------------------------
Questo è un piccolo esercizio che vi aiuta a capire meglio come intervenire manualmente sui files di drupal presenti sul sito per modificarli in base a vostre particolari esigenze.
Io consiglio di effettuare l'esercizio di modifica suggerito personalmente.
Per chi non ha troppa confidenza con il codice allego il file common.inc da me modificato e quindi già pronto per essere trasferito via FTP sul sito nella cartella include come già descritto.
ATTENZIONE SUGGERIMENTO IMPORTANTE: quando si modifica un file di configurazione tenerne sempre una copia di backup con la precedente versione che, in caso di errore, potra tornare al suo posto senza creare problemi alla funzionalità del sito.
Allego, come promesso, per emanuela il suo favicon.ico
Se desideri editarlo e modificarlo basta rinominarlo .bmp ed aprirlo con un qualsiasi programma di grafica.
ciao
mario
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Attraverso il pannello di Gestione aree protette che Aruba mette a disposizione è possibile amministrare le protezioni delle cartelle del vostro sito.
Per default Aruba non permette di visualizzare i contenuti delle cartelle del vostro sito.
Lo stesso provider offre la possibilità di effettuare tale operazione in una sola cartella (e relative sottocartelle). Il nome di tale cartella deve essere [ listing ].
Realizzatela sulla root del vostro sito utilizzando un client FTP uplodatevi una file di prova e provate ad accedervi con il vostro browser digitando http://miosito/listing. Il risultato deve essere la visualizzazione dei contenuti della cartella.
Realizzate ora una cartella figlia della [ listing ] e seguite il tutorial di Aruba per attivare una protezione di quella cartella mediante l'assegnazione di un nome utente e di una passord.
È da notare che le cartelle protette non sono visibili durante la visualizzazione dei contenuti della cartella listing.
Segui il tutorial di Aruba
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È possibile proteggere le nostre pagine da accessi indesiderati rendendole visibili soltanto ad alcuni utenti.
Esistono vari tipi di moduli che possono fare al caso nostro:
Simple access: permette di nascondere un semplice nodo. Richiede la creazione di una nuova tabella mysql.
Taxonomy access: nasconde intere categorie. I nodi inseriti in una categoria che si è deciso di rendere riservata saranno automaticamnete resi inacessibili. Richiede la creazione di una nuova tabella mysql.
Node privacy by role: Consente di decidere le protezioni da attribuire ad ogni singola pagina pubblicata.
E' bene leggere sempre, prima dell'installazione di questi moduli, i file install.txt e readme.txt contenuti nella cartella del modulo.
Trattandosi di pagine e categorie protette è bene stare attenti a non restare chiusi fuori dalla porta di casa.
A volte questi moduli entrano in conflitto se installati contemporaneamente e, per risolvere il problema, bisogna disinstallare completamente i moduli che non si intendono utilizzare.
Proviamo ad installare "simple access".
Scarichiamo il modulo "Simple_access" dalla sezione "modules" di www.drupal.org:
Dopo aver decompresso la cartella dobbiamo trasferire via FTP il file "simple_access.module" nella cartella "modules" del nostro sito.
Dobbiamo creare anche una nuova tabella mysql sul nostro database utilizzando lo script contenuto nel file "simple_access.mysql" che è fornito con il modulo.
A questo punto dobbiamo attivare il modulo nella sezione "moduli" del pannello di amministrazione di Drupal:
Nella sezione "controlli d'accesso" clicchiamo sul pulsante "Simple access" e poi su "setup". Qui dobbiamo cliccare sul pulsante "Setup database"
Ora creiamo il gruppo utenti "Autenticati" al quale assegniamo gli utenti amministratori e gli autenticati:
Ho creato anche il gruppo degli "Anonimi":
Ora tutto è pronto per utilizzare il modulo e creare pagine riservate.
Clicchiamo su "crea contenuto" del pannello di amministrazione di Drupal e poi su "pagina".
Nella pagina di creazione del nuovo nodo comparirà la finistra "Only viewable by". Qui spunteremo i gruppi di utenti che potranno vedere il nodo appena creato.
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È possibile proteggere le nostre pagine da accessi indesiderati rendendole visibili soltanto ad alcuni utenti.
Creazione di area riservata con utenti privilegiati
Premessa:
viene fornito un comodo, funzionale, e sicuro pannello per creare aree riservate ed utenti privilegiati nel proprio dominio. La guida a questo pannello è presente in questa sezione del vademecum.
Questa guida alla creazione manuale dei file .htaccess e .htpassword necessari alla gestione delle aree riservate e degli utenti che ne abbiano accesso, è per mettere chiarezza ed al riparo il vostro spazio da errori che possano causarne il malfunzionamento, dato che, come sapete, si tratta di file molto delicati.
La teoria è presto detta: all'interno della cartella che volete rendere sicura dev'essere presente un file .htaccess che contiene indicazione sul tipo di protezione da applicare e sulla locazione del file contenente le password di accesso, ovvero il file .htpasswd
Per semplificare e rendere agevoli queste operazioni, è disponibile al download questo file zip contenente:
-generatore.cgi
-.htaccess e -.htpasswd
(vuoti, da modificare con i dati ricavati dal file generatore.cgi e da trasferire via FTP nella cartella che si intende proteggere)
Inserire il file generatore.cgi nella vostra cartella cgi-bin, assicurarsi che abbia CHMOD 755 e lanciarlo nel browser, usando quindi un indirizzo del tipo tuodominio/cgi-bin/generatore.cgi
Unica nota: per inserire piu' utenti con diversi username o password da assegnare alla medesima area riservata, inserire nel file .htpasswd le coppie username-password una per ogni riga, in questo modo
test:meS8Vzw.ybmqM
testami:zjQxz/fSfFuwA
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Attenzione: ricordarsi sempre di controllare che il modulo scaricato sia compatibile con la versione installata di drupal
Se all'atto dello scaricamento non abbiamo controllato possiamo fare il controllo semplicemente leggendo il nome del file compresso che è stato scaricato: il nome del file contiene la precisa indicazione della versione e quindi della sua compatibilità con il nostro sito.
Se un modulo causa un crash al nostro sito (normalmente succede appena installato e può dipendere da incompatibilità con altri moduli), non potendo più accedere al sito per diabilitarlo, non ci resta che cancellarlo dalla cartella [ module ] (via FTP) del sito. Per completezza della operazione sarebbe opportuno anche eliminare dal server Mysql eventuali tabelle create durante l'installazione del modulo).
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Diamo ora un'occhiata ai moduli base di drupal e vediamo quale attivare e quale no.
Clicchiamo sul link "moduli" del menu di amministrazione a sinistra.
Questi sono i moduli di default di Drupal. Altri possono essere scaricati dal sito ufficiale di Drupal all'indirizzo www.drupal.org.
I moduli aggiuntivi vanni poi trasferiti via FTP nella cartella modules del sito.

La mia intenzione è quella di realizzare un sito molto semplice.
Ho quindi tolto la possibilità di inserire commenti alle pagine, scrivere libri e storie, cose che potrei comunque aggiungere in seguito.
Ho attivato il modulo statistics per le statistiche sugli accesi al sito, il modulo menu per realizzare i menu del sito, il modulo path per permettere agli utenti che pubblicano nuove pagine del sito la possibilità di rinominare l'indirizzo delle pagine appena create (Drupal infatti in automatico nomina le nuove pagine con un numero progressivo del tipo node/1, node/2 e così via).
Ho attivato, inoltre, il modulo upload per caricare gli allegati insieme alle nuove pagine, e il modulo contact per permettere agli utenti del sito di essere contattati tramite form:

Avendo attivato il modulo path, nell'interfaccia per pubblicazione di una nuova pagina comparirà il nuovo campo chiamato "path alias":
Avendo attivato il modulo upload comparià anche il campo per il caricamento degli allegati:

Avendo attivato il modulo contact sarà ora possibile contattare via email, per ragioni di servizio, i vari utenti direttamente dal sito tramite form.
Clicchiamo sul link "utenti" a sinistra e poi sul nome dell'utente da contattare.
Una volta compilati i campi richiesti l'utente desiderato riceverà il nostro messaggio nelle propria casella di posta elettronica:

Possiamo dare la possibilità agli utenti di contattare via mail mediante form dal sito tutti gli altri utenti.
Andiamo nella sezione "utenti" e clicchiamo sul comando "modifica" dell'utente al quale volgiamo dare il permesso di utilizzare il modulo "contact".
Selezioniamo la casella "Modulo di contatto personale":

Per far funzionare e per personalizzare i moduli, specialmente quelli aggiuntivi, spesso è necessario andare sella sezione "impostazioni" del pannello di amministrazione di Drupal.
Clicchiamo quindi sulla voce "impostazioni" (o settings se non abbiamo ancora importato la traduzione italiana) e poi su "uploads".
In questa sezione possiamo decidere quali devono essere le dimensioni massime dei files che si possono caricare come allegati dei vari nodi. Il valore O (zero) significa che si possono allegare anche file molto grandi.
Nota bene: la versione 4.6.6 di Drupal che stiamo usando stranamente sembra non darci la possibilità di decidere quali tipi di files è possibile allegare.
E' importante per esempio non consentire i file con l'estensione .exe che sono potenzialmete pericolosi. Ho però scoperto che la cosa diventa possibile dopo aver installato il modulo "image": nel tutorial sulle immagini affronterò quindi questo aspetto.

Riassumiamo quindi la procedura da seguire, in genere, ogni volta che decidiamo di aggiungere un nuovo modulo:
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In questo tutorial impareremo a scaricare e installare due moduli fondamentali per la gestione delle immagini: il modulo image e image_assist. Il secondo ci servirà per inserire agevolmente le nostre immagini all'interno delle pagine del sito.
Ricordo che le immagini, come le pagine, le storie, i libri ecc, vengono considerate da Drupal dei nodi.
Rimando la configurazione di questo moduli ai tutorial successivi.
L'installazione e configurazione di questi due moduli è da considerare un po' paradigmatica in quanto può servire per l'installazione di tutti gli altri moduli che vorremo aggiungere a Drupal.
Impareremo infatti a creare una nuova tabella sul database Mysql (alcuni moduli aggiuntivi richiedono per il loro funzionamento una tabella specifica) con lo script fornito con il modulo e ad importare la traduzione in italiano del modulo.
Ci accorgeremo che alcuni moduli, per funzionare, richiedono la presenza di altri moduli (in questo caso è richiesto il modulo upload) e che per configurare un modulo è necessario impostare alcune voci presenti nella sezione "impostazioni", "permessi di accesso", "categorie", "menu" e "blocchi".
Prima di passare a questo tutorial è quindi consigliabile aver ben digerito i precedenti sui moduli, menu, lingua e categorie.
Entriamo nella sezione "modules" del sito ufficiale di Drupal www.drupal.org:

Scarichiamo sul nostro pc il modulo zippato "image":

Scarichiamo anche il modulo zippato "img_assit":

Decomprimiamo i due files contenenti i due moduli:

La cartella "image" contiene la sottocartella "po": in essa troviamo le traduzioni del modulo nelle varie lingue, tra cui anche quella italiana:

Il modulo img_assist non ha, al momento, la traduzione italiana. Richiede però la creazione di una nuova tabella sul nostro database Mysql. Creeremo facilmente la tabella grazie allo script contenuto nel file img_assist.mysql:

Ora dobbiamo trasferire le 2 cartelle con i moduli image e img_assist via FTP:

Selezioniamo sul nostro pc le due cartelle e poi trasferiamole sul nostro sito all'interno della cartella "modules".
Non è necessario trasferire le cartelle "po" con le traduzioni e il file img_assist.mysql:

Ecco cosa otteniamo a trasferimento via FTP avvenuto:

Ora dobbiamo creare la nuova tabella per il modulo img_assist sul database Mysql.
Dobbiamo entrare nel Pannello di Controllo di Mysql:

Selezioniamo il database sul quale gira il nostro sito con Drupal e poi clicchiamo sul pulsante "SQL[ i ]":

Clicchiamo sul pulsante "sfoglia" per selezionre, sul nostro pc il file img_assist.mysql del modulo img_assist contenente lo script per la creazione della nuova tabella Mysql.
Dopo aver selezionato il file, clicchiamo sul pulsante "Esegui":

In pochi istanti verrà generata la nuova tabella Mysql:

Usciamo dal Pannello di Amministrazione Mysql per entrare nella sezione "moduli" del nostro sito realizzato con Drupal.
Qui dobbiamo attivare i due nuovi moduli che abbiamo appena installato:

Vogliamo fare le cose per bene: importiamo la traduzione italiana del modulo "image".
Entriamo nella sezione "lingua" del nostro sito e poi clicchiamo su "importing a translation":

Usando il comando "sfoglia" andiamo a selezionare sul nostro pc il file "it.po" all'interno della sottocartella "po" del modulo "image".
Selezioniamo la voce "Conserva le frasi esistenti, aggiungi solo le nuove frasi".
Clicchiamo infine sul pulsante "Importa":

Ecco il risultato dell'importazione della traduzione del modulo "image":

A questo punto vedremo comparire alcune nuove voci nel menu di amministrazione di Drupal all'interno della sezione "impostazioni": gallerie immagini, img_assist, immagine:

Clicchiamo sulla voce di menu "immagine" e diamo un'occhiata. Notiamo che Drupal ha creato le cartelle files/images e files/images/temp:

Clicchiamo anche sulla voce img_assist e diamo un'occhiata:

Clicchiamo anche sul link "Gallerie di immagini".
Noteremo che Drupal ha creato la categoria (cioè un vocabolario) denominata "Gallerie di immagini".
Per rendere pienamente operativa la galleria delle immagini dovremo, all'interno della sezione "categorie", creare dei nuovi termini per il vocabolario "Gallerie di immagini".
E' bene rileggersi il tutorial sulle Categorie di Drupal:

Entriamo nella sezione "controlli di accesso" di Drupal.
Dobbiamo impostare i permessi per i diversi utenti.
In sostanza dobbiamo permettere ai visitatori (gli utenti anomini) di poter visualizzare le immagini e agli utenti autenticati di poterle amministrare:

Andiamo ora a conoscere la sezione di Drupal chiamata "Formati di input".
Come impostazione di default Drupal presenta tre formati: Html[ i ] filtrato, Codice PHP[ i ] e Full Html.
Clicchiamo su "configura":

Per ogni tipo di formato dobbiamo selezionare il comando "Inline images":

Clicchiamo su "Configura" del formato "HTML filtrato" e tra i tag[ i ] permessi inseriamo img come nella figura qui sotto: questo consentirà agli utenti di inserire nei nodi pagina le immagini:

Possiamo, altrimenti, impostare per default l'Html Full: in questo modo tutti i tag html saranno consentiti:

Ora nella sezione "Crea un contenuto" comparirà anche la possibilità di creare un nodo immmagine:

Dobbiamo però configurare ancora qualche altro parametro.
Dobbiamo settare sul server con il programma FTP i permessi della cartella "files" (che contiene la sottocartella "images" e cioè quella nella quale andranno a finire le nostre immagini) a 777.
Facciamo clic con il tasto destro del mouse sulla cartella "files".
Vedremo apparire un menu con la voce "chmod (UNIX)" sulla quale dobbiamo cliccare:

Mettiamo tutti i segni di spunta possibili (che corrispondono infatti ai permessi 777):

Ho fatto la stessa cosa con la cartella "images" contenuta nella cartella "files".
In teoria i permessi sono ereditari, quindi questo passaggio dovrebbe essere inutile:
Ora possiamo, finalmente, pubblicare un'immagine.
Clicchiamo su "crea contenuto" e poi su "immagine":

Riempiamo i campi come per il nodo pagina e selezioniamo con il comando "sfoglia" un'immagine sul nostro pc. Clicchiamo infine su "pubblica"

Ecco come apparirà il nostro nodo-immagine appena pubblicato:

Ecco come apparirà, nell'home[ i ] page del sito, la miniatura del nodo-immagine. La miniatura è, a sua volta, un collegamento ipertestuale all'immagine originale:

Il prossimo passo sarà ora quello di creare una galleria di immagini, cioè una sorta di album fotografico.
Vogliamo anche fare in modo che i nodi-immagini siano pubblicabili anche nelle sezioni del sito che abbiamo creato nel tutorial dedicato alle catogorie. Le tre sezioni erano: News, Tutorial e Corsi.
Clicchiamo sul titolo del nodo-immagine e poi su "modifica". Togliamo il segno di spunta alla voce "promosso in prima pagina":

Andiamo ora nel pannello di amministrazione di Drupal e clicchiamo sulla voce "Categorie" e poi su "Modifica vocabolario" della voce "Drupal":

Tra i "Tipi" mettiamo la spunta anche a "immagini".
In questo modo potremmo pubblicare le immagini anche nelle sezioni del nostro sito:

Nella sezione "Categorie" possiamo ora vedere che per al vocabolario "Drupal" (che contiene i tre termini-sezioni del sito News, Corsi e Tutorial) sono associati i tipi "pagina" e "immagine".
Ora vogliamo creare una galleria per le nostre immagini, cioè una sezione del sito nella quale visualizzare le immagini.
Quando abbiamo installato il modulo "image", Drupal ha creato il vocabolario "Gallerie di immagini". Per questo vocabolario dobbiamo creare almeno un termine.
Clicchiamo su "aggiungi un termine":

Creiamo il termine "Immagini tutorial" per il vocabolario "Gallerie di immagini":
Nel pannello di amministrazione di Drupal clicchiamo su "Amministra" e poi su "Contenuti".
Qui vediamo l'elenco di tutti i nodi del sito.
Vogliamo modificare il nodo-immagine "Foto di prova 1". Clicchiamo su "modifica":

Selezioniamo il termine "Immagini tutorial" del vocabolario "Gallerie di immagini":

Facciamo la stessa cosa per il nodo-immagine "Prova Foto 2":

Andiamo all'indirizzo web www.matitephp.net/corso_drupal/?q=image
Qui vedremo la nostra galleria di immagini.
Clicchiamo sulla miniatura dell'immagine:

Dopo aver cliccato sulla miniatura dell'immagine proposta come copertina dell'album vedremo le miniature delle immagini che sono collegate alle immagini originali:

Seguendo il tutorial sulla creazione dei "Menu" possiamo creare una voce per il menu di navigazione del sito "Risorse" collegata alla galleria di immagini.
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Installiamo il modulo aggiuntivo feedback che permette ai visitatori del sito di inviarci, tramite compilazione di un modulo online, dei commenti o delle richieste.
In questo modo riceveremo nella nostra casella di posta elettronica un'email con il messaggio che ci è stato inviato.
Scarichiamo dal sito ufficiale di Drupal www.drupal.org il modulo feedback:

Il modulo va decompresso.
Dobbiamo trasferire via FTP nella cartella modules del nostro sito solo il file "feedback.module".
Nella sezione "moduli" dobbiamo infine attivare il modulo.
La cartella "po" del modulo contiene la traduzione italiana che possiamo installare seguendo la procedura indicata nel tutorial per l'importazione della lingua italiana.

Verranno create due voci di menu:
La prima è quella che ci porta al modulo vero e proprio che i visitatori possono compilare prima di spedircelo.
La seconda permette di settare le impostazioni che desideriamo dare al modulo:

La voce "feedback" all'interno del pannello di amministrazione di Drupal ci permette di impostare i modulo:

Dobbiamo settare anche i permessi di utilizzo del modulo nella sezione "controlli di accesso".
Voglio permettere l'utilizzo del modulo agli utenti e ai visitatori anonimi del sito:

Nella sezione "menu" dobbiamo cambiare la voce padre alla voce "feedback" in modo tale che essa compaia nel menu di navigazione del sito che ho chiamato "Risorse".
Ho sostituto "feedback" con "Contattaci":

Ecco la voce "Contattaci" nel menu di navigazione del sito "Risorse":

Dopo aver spedito il messaggio, verrà visualizzato un messaggio di conferma (che possiamo personalizzare nella sezione "impostazioni" del pannello di amministrazione di Drupal:

Il messaggio spedito tramite il modulo feedback sarà recapitato nella casella di posta elettronica dell'Amministratore del sito:

Ecco vome apparire il corpo del messaggio.
Una curiosità: c'è un punto di domanda (?). Mi sono spedito questo messaggio come utente anonimo. Il modulo sembrava permettermi anche l'invio delle immagini. In realtà agli utenti anonimi non ho dato il permesso di amministrare le immagini. Quindi il punto interrogativo sostituisce l'immagine.

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Per visualizzare in modo ordinato i contenuti del nostro sito realizzato con Drupal dobbiamo attivare il modulo "tracker". E' un modulo che deve essere soltanto attivato nella sezione "moduli" del pannello di amministrazione di Drupal.

Questo modulo presenterà i nodi del sito attraverso un elenco in ordine cronologico inverso.
Attenzione: il modulo tracker funziona se abbiamo attivato la possibilità si inserire commenti ai vari nodi. Se invece, per prudenza o per opportunità, l'inserimento dei commenti è stato disattivato è allora necessario scaricare da www.drupal.org il modulo "tracker lite" che funziona anche senza i commenti ai nodi.
Dato che ho disattivato i commenti per il sito www.matitephp.net/corso_drupal procedo all'installazione del modulo tracker lite. I due tipi di installazione sono pressoché equivalenti.
Scarichiamo dalla sezione "modules" di www.drupal.org il modulo "tracker lite":

Dopo averlo trasferito via FTP nella cartella "modules" del nostro sito, dobbiamo attivarlo nella sezione "moduli" del pannello di amministrazione di Drupal:

Comparirà la voce di menu "contenuti recenti" che, se cliccata, mostrerà l'elenco ordinato di tutti i nodi:

Nella sezione "menu" del pannello di amministrazione di Drupal cambiamo la voce padre a "contenuti recenti" in modo da farla comparire nel menu di navigazione "Risorse":

Nella sezione "impostazioni" del pannello di controllo comparirà la voce "trackerlite":

In teoria è possibile decidere quali tipi di nodi visualizzare, ma ho sperimentato che il modulo cessa di funzionare completamente quando si mette il segno di spunta a qualcuna di queste voci:

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Installiamo il modulo "blogroll[ i ]" che ci permetterà di costruire una pagina del sito con l'elenco dei blog[ i ] degli utenti e, volendo, anche di blog esterni.
Ecco il risultato finale:
http://www.matitephp.net/corso_drupal/?q=blogroll
Scarichiamo il modulo dal sito di Drupal.
Dobbiamo decomprimere la cartella e trasferirla via FTP nella cartella "modules" del nostro sito.
Dobbiamo creare anche una tabella aggiuntiva sul database Mysql utilizzando lo script fornito con il modulo:

Nella sezione "moduli" di Drupal dobbiamo attivare il modulo "blogroll":

Ricordiamci che gli utenti devono avere il permesso di creare il proprio blog:

Nella sezione "impostazioni" di Drupal comparirà la sezione "blogroll":

Creiamo una nuova voce per il menu di navigazione "Risorse" chiamata per esempio "Blogroll (tutti i blog)":

Per inserire i blog degli utenti o blog esterni dobbiamo collegarci all'indirizzo www.miosito.it/?q=blogroll/edit
Qui dobbiamo inserire i nomi dei blog e l'indirizzo web dei blog.
Ricordiamoci che l'indirizzo web di un blog di un utente è ?q=blog/n dove n è l'ID numerico dell'utente.

Ecco la pagina "blogroll" con l'elenco dei blog:

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Organizzazione : Associazione Culturale Matite nel web ( www.matitenelweb.it )
Responsabile del progetto e coordinamento dello staff: Mario Varini
Con il modulo "flexinode" possiamo creare nodi su misura per le nostre necessità.
In questo tutorial proviamo, quindi, a costruire un tipo di nodo da utilizzare per pubblicare sintetiche schede conoscitive delle mete dei viaggi d'istruzione.
Scarichiamo da www.drupal.org il modulo "flexinode".
La cartella con i files necessari al funzionamento del modulo va decompressa e trasferita interamente via FTP all'interno della cartella "modules" del nostro sito.
Per sicurezza trasferiamo tutto, anche se possiamo non trasferire la cartella "po" con le traduzioni del modulo e gli script "flexinode.mysql" e "flexinode.pgsql".
Il modulo richiede la creazione di tre nuove tabelle mysql mediante lo script contenuto nel file "flexinode.mysql". Quindi dal pannello di amministrazione Mysql creiamo le tabelle come già abbiamo imparato a fare:
Nella sezione "moduli" del pannello di amministrazione di Drupal del nostro sito attiviamo il modulo "flexinode":
Nella sezione "lingua" del pannello di amministrazione del nostro Drupal possiamo importare la traduzione del modulo contenuta nel file "it.po" all'interno della cartella "po":
Nella sezione "contenuto" del pannello di amministrazione del nostro Drupal comparirà ora la voce "tipi di contenuto".
Nella figura qui sotto è visibile, nella sezione "elenco", il risultato che voglio ottenere e cioè un nodo personalizzato con una serie di campi scelti dall'elenco a sinistra nella colonna dal titolo "operazioni":
Prima di tutto clicchiamo su "aggiungi contenuto" per creare il nuovo tipo di nodo che poi personalizzeremo secondo le nostre esigenze.
Ho chiamato il nuovo tipo di nodo "Uscite didattiche":
Dopo aver creato il nuovo nodo "Uscite didattiche" dobbiamo aggiungere dalla colonna "operazioni" gli oggetti che fanno al caso nostro.
Il nuovo nodo ha già di default un titolo come ogni altro tipo di nodo.
Aggiungiamo un campo "immagine" per caricare una fotografia esemplificativa delle mete dei viaggi d'istruzione.
Ho dato il peso 1 perchè voglio che l'immagine compaia subito sotto il titolo:
Aggiungiamo poi un campo "area testo" che chiamiamo "Descrizione".
Quest'area servirà per inserire una breve descrizione della meta del viaggio di istruzione.
Ho dato il peso 2 così da visualizzare la descrizione subito sotto l'immagine.
Cliccando su "aggiungi URL" ho creato un campo per inserire l'indirizzo di un sito web.
Per inserire un'email utile ho cliccato su "aggiungi indirizzo e-mail".
Cliccando su "aggiungi campo testo" ho creato un campo per inserire un numero di telefono utile e un campo per il nome di una persona o di un'agenzia da utilizzare come contatto:
Il lavoro più faticoso a questo punto è finito.
Il nodo è pronto per essere utilizzato.
Se vogliamo assegnare il nuovo nodo "Uscite didattiche" a qualche categoria del nostro sito dobbiamo entrare nella sezione "categorie" del pannello di amministrazione di Drupal e cliccare su "modifica" della voce di vocabolario che ci interessa per assegnare il nuovo nodo ai termini del vocabolario:
Se vogliamo che anche gli altri utenti utilizzino in nuovo nodo dobbiamo assegnare i permessi di utilizzo nella sezione "controlli d'accesso":
Bene, ora possiamo davvero utilizzare il nuovo nodo.
In "crea contenuto" del pannello di amministrazione di Drupal clicchiamo sulla nuova voce "Uscite didattiche":
Inseriamo il titolo, assegnamo il nodo alle categorie che vogliamo, selezioniamo sul nostro pc l'immagine desiderata e scriviamo una breve descrizione:
Inseriamo anche l'indirizzo web, email, il numero di telefono e il nome del contatto.
Alla fine clicchiamo su "pubblica":
Ecco il risultato:
Un aspetto molto interessante di flexinode è quello di permettere la rappresentazione tabellare dei nodi "Uscite didattiche".
Dato che il nodo appena creato con flexinode è il primo, l'indirizzo web per la vista tabellare dei nodi pubblicati sarà del tipo: www.tuosito.it/?q=flexinode/table/1.
Nel nostro caso è:
www.matitephp.net/corso_drupal/?q=flexinode/table/1
Non è necessario far apparire in tabella tutti i campi del nuovo tipo di nodo realizzato con flexinode: ho scelto, infatti, solo il titolo, la descrizione e il tipo di contatto.
E' anche possibile creare una voce di menu o un blocco con il link alla vista tabellare come appare in www.matitephp.net/corso_drupal/?q=flexinode/table/1:
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Forse ci è già capitato di aver attivato il modulo "search" e di non riuscire , comunque, a far funzionare il motore di ricerca interno di Drupal.
Dobbiamo allora scaricare il modulo "Poormanscron" dalla sezione "modules" di www.drupal.org:

Dopo aver decompresso la cartella, dobbiamo trasferire via FTP il file "poormanscron.module".
All'interno della cartella troviamo "po" anche il file "it.po" con la traduzione italiana del modulo.
Nella sezione "moduli" del pannelo di amministrazione di Drupal dobbiamo attivare i moduli "search" e "poormanscron":

Nella sezione "impostazioni" del pannello di amministrazione di Drupal compariranno le voci "cerca" e "poormanscron":

Dobbiamo dare i permessi di ricerca tra i contenuti del sito ai vari utenti.
Nella sezione "controlli di accesso" dobbiamo spuntare la voce "cerca tra i contenuti" per tutti gli utenti:

Nella sezione "blocchi" del pannello di amministrazione di Drupal possiamo attivare il blocco "Maschera di ricerca":

Alcuni Temi grafici di Drupal visualizzano il motore di ricerca nell'intestazione del sito (il tema Marvin che ho scelto per www.matitephp.net/corso_drupal non offre questa possibilità e perciò mi sono accontentato del blocco "maschera di ricerca).
Possiamo dunque attivare la "finestrella di ricerca" nella sezione "Configura" di "Temi" del pannello di amminsitrazione di Drupal:

Ecco come appare il blocco per la ricerca tra i contenuti del sito:

Ecco i risultati ottenuti con la ricerca "prova":

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Drupal è già dotato di moduli sufficienti a soddsifare le esigenze principali e di base di chi desidera realizzare un sito dinamico, interattivo e di facile utilizzo.
Esistono tantissimi altri moduli da prelevare sul sito ufficiale di Drupal ( http://drupal.org/project/Modules ) che aggiungono importanti potenzialità al sito. Quello che segue è un elenco di quelli che ritengo tra i più interessanti ed importanti.
Importante !
Leggere sempre attentamente i readme e gli help presenti in ogni modulo sottoforma di file di testo come: readme.txt , install.txt, todo.txt ecc.
Se ritieni di non aver capito bene ti sconsiglio di improvvisare. Cerca le tue risposte nei forum della community di drupal ( http://drupal.org/forum )
FCKeditor è un "Rich Text Editor" o meglio ancora "visual HTML editor (WYSIWYG)" che consente di scrivere codice XHTML valido nelle aree di inserimento testo utilizzate nei CMS.
FCKEditor consente di utilizzare un elevato numero di funzioni di formattazione ed è del tutto simile ai più conosciuti desktop editors, non richiede nessuna installazione di software nel computer client e non è vincolato ad un particolare sistema operativo (Windows, Linux ecc.).
Per realizzare le pagine XHTML si utilizza un normale browser (Firefox, Iexplore ecc.); alcuni problemi si possono verificare in chi utilizza Opera.
Può essere personalizzato in funzione dei vari ruoli attribuiti agli utenti autorizzati ad inserire informazioni (post) nei CMS
Si intergra facilmente nel file-system di Drupal e con opportune personalizzazioni è possibile condividere le stesse cartelle di sistema utilizzate da Drupal per memorizzare immagini e documenti allegati ai post.
Si adatta facilmente allo style del tema utilizzato ed a fogli di stile personalizzati creati autonomamente dall'utente.
FCKEditor è Open Source e Free.
Per iniziare ad utilizzare FCKEditor con Drupal è necessario scaricare sia il modulo presente nella pagina di download moduli in Drupal sia prelevare FCKEditor dal sito che lo distribuisce.
fckeditor è composto di 2 parti:
Scompattare il file compresso contenente il modulo scaricato da drupal.org
Verrà creata una cartella di nome fckeditor. Nella cartella sono contenuti tutti i files del modulo drupal ed una ulteriore cartella di nome fckeditor.
In questa seconda cartella (come da indicazioni fornite nel file README.TXT contenuto) scompattare il modulo aggiuntivo.scaricato da fckeditor.net
Attenzione! la struttura delle cartelle dovrà risultare: fckeditor/fckeditor
Per integrare correttamente FCKEditor con il "nostro" Drupal è necessario effettuare alcune modifiche ed integrazioni a 4 files di configurazione ai quali ho aggiunto un mio personale foglio di stile [formattafont.css]:
toolbars e filesystem:
style:
Considerato che molti utenti abilitati in scrittura non conoscono il codice XHTML e le regole di base per scrivere codice accessibile ai disabili, FCKEditor ci consente di modificare/personalizzare le tootlbar della finestra dell'editor e di associarle ai diversi ruoli assegnati agli utenti del nostro sito.
Le toolbar proposte dai 2 moduli (quello di Drupal e quello integrato di FCKEditor) possono essere di 5 tipi:
per personalizzare (DrupalBASIC, DrupalFILTERED e DrupalFULL)
editare il file: fckeditor/fckeditor.config.js
per personalizzare (BASIC e DEFAULT)
editare il file: fckeditor/fckeditor/fckconfig.js
Ovviamente è anche possibile spostare i pulsanti cambiando l'ordine nelle righe di configurazione.
Drupal memorizza di default le immagini nella cartella /files/image e gli allegati nella cartella /files.
Per fare in modo che il modulo image e upload di Drupal e quello di FCKEditor utilizzino le stesse cartelle e per attivare l'upload dei files (disabilitato in FCKEditor di default) è necessario modificare alcuni parametri del file: fckeditor/fckeditor/editor/filemanager/connectors/php/config.php
abilitare l'upload dei files sostituendo "false" a "true":
cambiare il parametro che indica la cartella "userfiles" in "files"
cambiare il parametro che indica i seguenti percorsi del filesystem per consentire l'utilizzo delle stesse risorse tra FCKEditor e i moduli image e upload di Drupal:
Per consentire una corretta formattazione dei post utilizzando id e classi definiti dal sistema, dal tema utilizzato e/o da un proprio foglio di stile è necessario informare FCKEditor configurando il file fckstyles.xml di FCKEditor e definendo opportuni parametri nella pagina di amministrazione del modulo in drupal che saranno indicati nel prossimo articolo..
Per dare forma ai testi utilizzando varie combinazioni di colori, dimensione e peso. ho creato un foglio di stile (CSS) contenente una serie di [classi] e l'ho posizionato nella cartella /themes. Il file si chiama [formattafont.css].
Per informare drupal della presenza di tale foglio di stile è possibile agire in vari modi:
La fase successiva è quella di informare FCKEditor della presenza delle [classi] definite da formattafont.css e di eventuali altre particolari configurazioni di stile che vogliamo utilizzare nella finestra di edit in aggiunta alle classi di default proprie di fckeditor.
Per fare ciò è necessario
Altra personalizzazione riguarda la sostituzione di tag con altri, ad esempio per far si che venga utilizzato il tag <strong> anzichè <b> e <em> anzichè <i> verificare che le seguenti righe siano scommentate:
<Style name="Italic" element="i">
<Override element="em" />
</Style>
<Style name="Bold" element="b">
<Override element="strong" />
</Style>
Trasferire via FTP nella cartella /modules di Drupal la cartella preparata come indicato facendo attenzione che la struttura delle cartelle corrisponda a fckeditor/fckeditor
Configurazione di Drupal
Se si sceglie di utilizzare il formato Full HTML non è necessario modificare la configurazione per tale formato.
Per un maggiore controllo su [a capo] Si consiglia di disabilitare la modalità [a capo automatico] in tutti i [formati di input]
Creare i profili di utilizzo di FCKEditor associandoli ai ruoli utente.
http://miosito.xxx/admin/settings/fckeditor
Esempio di configurazione che utilizza il foglio di style personalizzato:
Basic setup
Visibility settings:
Editor appearance
Cleanup and output
Editor CSS: define css
File browser settings
Opzioni avanzate
Creato da Daniele Dallatomasina
Per utilizzare questi moduli di solito scarico e installo dalla sezione moduli di www.drupal.org i seguenti pacchetti: Content Construction Kit (CCK), Panel, Views e Views Bonus Pack. Per Drupal 5 ho installato anche Nodeteaser (già inglobato in Drupal 6), e Insert views.
Creato da Daniele Dallatomasina
Scarichiamo sul nostro pc i seguenti moduli, scompattiamoli e trasferiamoli via FTP sul server che ospita il nostro sito.
A questo riguardo, è bene ricordare che i moduli (e i temi) aggiuntivi vanno caricati nella cartella "sites/all/".
Precisamente, nella cartella "all" bisogna creare via FTP una cartella "modules" per i moduli aggiuntivi, e una cartella "themes" per i temi aggiuntivi.
All'interno di "sites/all/modules" dobbiamo inserire i moduli aggiuntivi:






Creato da Daniele Dallatomasina
Via FTP creiamo in "sites/all" le cartelle per i temi e i moduli aggiuntivi:


Questo è il risultato all'interno della cartella "sites/all/modules":

Creato da Daniele Dallatomasina
Attiviamo i moduli nella sezione "Moduli" di Drupal:



Se utilizziamo anche la colonna di destra per visualizzare i vari menu-blocchi, è utile nascondere questi blocchi durante la fase di costruzione delle varie viste (views) e dei contenuti personalizzati (cck).
Andiamo nella sezione "blocchi" e modifichiamo le impostazioni dei blocchi di destra per far in modo che non siano visualizzati in certe pagine del nostro sito.
Personalmente ho trovato questa soluzione:

Avendo attivato il modulo views, nel pannello di amministrazione del sito comparirà il link alla sezione "views":

Se volessimo creare un nuovo tipo di contenuto dobbiamo cliccare, nel pannello di amministrazione, sulla voce "Tipi di contenuto"

Ecco l'elenco dei tipi di contenuto:

Anche senza aver installato il modulo CCK, Drupal 5 consente la creazione di un nuovo tipo di contenuto.
In questo caso dobbiamo cliccare su "Aggiungi contenuto". Il nuovo contenuto creato ha la stessa struttura del nodo pagina o storia.
Il modulo cck consente invece di creare dei nodi che abbiamo anche altri campi (field) oltre ai classici campi titolo e contenuto (body).

Avendo attivato il modulo cck, l'elenco dei contenuti nella sezione "tipi di contenuto" apparirà così:

Occupandomi di commercio equo e solidale, ho creato grazie a cck un nuovo tipo di contenuto-nodo che ho chiamato bomboniere.
Avevo bisogno di avere dei campi, per così dire, "obbligati" (foto, codice, prezzo, dimensioni, Paese di provenienza, ecc.) da riempire ogni qual volta c'era la necessità di pubblicare l'immagine e i dati specifici di ogni nuova bomboniera:

Quando si crea una nuova bomboniera appare questo tipo di "maschera":


Ecco il risultato:

Per creare un campo personalizzato bisogna cliccare su "Aggiungi un nuovo campo" e scegliere il tipo che fa al cosa nostro:


Anche con Drupal 4 era possibile creare dei contenuti personalizzati grazie al modulo flexinode.
Personalmente l'ho utilizzato per pubblicare i piani di lavoro della diverse discipline scolastiche nel sito www.icsnovate.it
Ecco l'elenco dei tipi di contenuto-nodi che posso creare su icsnovate.it:

Ecco cosa ottengo creando un nodo "Piano di lavoro Scuola Infanzia":

Questa è la "maschera" con i vari campi che devo riempire per poter pubblicare un piano di lavoro disciplinare o educativo:

Con il modulo Flexinode di Drupal 4 era possibile anche ottenere una vista tabellare dei contenuti pubblicati con un certo tipo di nodo personalizzato:
www.icsnovate.it/flexinode/table/1?sort=asc&order=Classi

Creato da Daniele Dallatomasina
Per visualizzare la sezione views dobbiamo, nel pannello di amministrazione di Drupal, cliccare sulla voce "views".
L'elenco delle views già create sarà visualizzato in questo modo:

Cliccando sul pulsante "aggiungi" visualizzeremo una cosa del genere:
Ho provato ha creare una views di tipo "pagina". Ho messo la spunta a "Provide page view". Ho scritto il nome della views che diventerà l'URL: bomboniere_sacchettini. Nel menu a discesa "View Type" ho selezionato la voce "Table view":
Voglio creare una vista-elenco tabellare delle bomboniere del commercio equosolidale del tipo "sacchettini".
Nella views che intendo creare desidero visualizzare solo alcuni dei campi (field) del nodo bomboniera.
Nella sezione "Field" di views ho selezionato le voci Node: title, Text: prezzo, Text: codice, Image: foto, Node: link to node:

Per creare la mia view delle bomboniere sacchettini devo agire sui "Filtri", in modo da filtrare, ossia selezionare, i nodi che soddisfano solo determinati criteri.
In questo caso ho selezionato (all'interno della sezione "Filtri" di views) i nodi del tipo "bomboniere" e il termine "bomboniere sacchettini" della voce di vocabolario "bomboniere":

Questo è il risultato, ossia la vista (views) con l'elenco tabellare delle bomboniere sacchettino con solo alcuni dei campi:

http://www.altrospazio.it/bomboniere_sacchettini
Creato da Daniele Dallatomasina
Ho voluto creare un altro tipo di vista-view su un sito dedicato a Dante e a Giotto: la Cappella degli Scrovegni.
Ho creato, quindi, una views di tipo pagina dei dipinti riguardanti la vita pubblica di Gesù di Giotto:

Grazie al modulo Views Bonus Pack (che richiede il modulo Panel) ho selezionato in View Type l'opzione Panels: Teaser, 2 columns:

Nella sezione "filtri" ho selezionato i contenuti e le categorie da filtrare e, quindi, da visualizzare:

Per il tipo di visualizzazione della views ho installato il modulo views bonus pack:

E anche il modulo Nodeteaser (ora inserito in Drupal 6):

Grazie al modulo Nodeteaser ho inserito nel teaser-sommario di ogni nodo da mostrare nella views un'immagine in miniatura:

Ecco il risultato (spero gradevole):

http://www.icsrizzoli.it/galeottofugiotto/vita_pubblica_gesu_view
Un consiglio: è bene non esagerare con i nodi da presentare nelle views. Il nostro obiettivo e ragion d'essere resta sempre l'accessibilità[ i ] e la fruibilità dei contenuti. Presentare quindi una pagina con centinaia di link, decine di menu e blocchi non è il massimo per nessuno degli utenti del nostro sito.
Creato da Daniele Dallatomasina
Ho provato a creare un'altra vista-views con l'elenco dei contenuti recenti del sito. Il risultato assomiglia molto a quello che si ottiene utilizzando il modulo Tracker.
Nella sezione "views" ho quindi creato una vista di tipo "pagina" dal titolo "contenuti_recenti" con l'URL "contenuti_recenti"

Nella sezione "View Type" ho selezione la vita tabellare "Table view"

Nella sezione "Field" ho selezionato questi tipi di campi che desidero visualizzare dei vari nodi-contenuti: Node: Title, Node: Author Name, Node: Created Time

Nella sezione "Filtri" ho aggiunto questi tipi di filtri per i nodi: Node: Published (per fare in modo che siano elencati nella view solo i nodi pubblicati e non anche quelli creati ma non pubblicati), Node Type: Page

Nella sezione "Sort Criteria" ho selezionato l'ordine "Descending" per fare in modo che l'ultimo nodo pubblicato (ossia il più recente) sia posizionato in cima alla lista dei nodi pubblicati:

Ecco il risultato:

http://www.icsrizzoli.it/galeottofugiotto/contenuti_recenti
Creato da Daniele Dallatomasina
Nella vista-views di tipo tabellare che ho creato per i contenuti recenti sono riuscito ad inserire sia il tag[ i ] CAPTION che SUMMARY.
L'elemento CAPTION è visibile ("Elenco contenuti"), mentre il SUMMARY viene servito ai lettori di schermo e si può leggere visualizzando la pagina in modalità codice HTML[ i ]:

Modificando il contenuto di alcuni file del modulo Views sono riuscito a far corrispondere il SUMMARY al contenuto del campo "Descrizione" della view:

La discussione sul summary e caption l'ho condotta sul sito drupal.it:
http://www.drupal.it/inserire_caption_in_table
Visualizzando il codice sorgente della pagina troviamo:
summary="Tabella con l'elenco di tutti i contenuti pubblicati dagli alunni sulla cappella degli Scrovegni di Giotto organizzata per titolo, autore e data di pubblicazione" e Caption="Elenco contenuti"
http://www.icsrizzoli.it/galeottofugiotto/contenuti_recenti
Creato da Daniele Dallatomasina
Proviamo ora a creare una vista-elenco tabellare delle circolari della scuola con la possibilità di scaricare gli allegati.
Vogliamo ottenere, per esempio, questo risultato:

Nella sezione "Tipo di contenuti" creiamo un nuovo contenuto-nodo che chiamiamo "Circolare":

Nella sezione "views" creiamo una nuova vista di tipo tabellare che chiamiamo "circolari" con l'URL "circolari":


Nella sezione "Field" aggiungiamo questi campi: Node: Title, Node: Body, Node: Created Time, File: All Files, File: Size

Nella sezione "Filtri" selezioniamo le voci: Node: Published e Node: Type Circolare

Nella sezione "Sort Criteria" selezioniamo la voce Node: Created Time Descending

Ecco il risultato:
www.icsrizzoli.it/galeottofugiotto/circolari

Creato da Daniele Dallatomasina
Usiamo i moduli views e cck per pubblicare un nodo circolare per le comunicazioni della scuola ai docenti, genitori, ATA e studenti.
Dobbiamo prima installare e attivare i seguenti moduli: Views, CCK (Content Construction Kit) e NodeTeaser (se usiamo ancora Drupal 5, altrimenti è già presente in Drupal 6).
Nel pannello di amministrazione entriamo nella sezione "Tipi di contenuto" per creare il nuovo tipo di nodo per pubblicare le circolari:

Clicchiamo su "Aggiungi tipo di contenuto".
Ho chiamato il nuovo tipo di nodo "Circolare_cck":

Vogliamo ora aggiungere, oltre al titolo e al corpo del testo, un altro tipo di campo al nostro nodo-circolari per i destinatari delle comunicazioni scolastiche (ATA, Docenti, Genitori, Studenti).
Clicchiamo quindi su "Aggiungi Campo" e chiamiamo il nuovo campo "Destinatari".
Selezioniamo la voce "Select list" di Text:

Tra le varie opzioni scegliamo Text: select list:

Ecco il nuovo campo che abbiamo creato per il nodo circolari:

Nella sezione "Data settings" spuntiamo le voci "Richiesto", "Multiple values" e inseriamo, in "Allowed values list" le voci per i destinatari della circolari (una per riga): ATA, Docenti, Genitori, Studenti:

In "Manage Field" possiamo decidere il "peso" dei vari campi:

A questo punto possiamo iniziare a pubblicare le nostre circolari scolastiche scegliendo uno o più destinatari:

Avendo installato il modulo NodeTeaser, possiamo anche inserire il Teaser che utilizzeremo come Oggetto delle circolari quando creeremo la views-vista per le circolari:

Possiamo anche allegare un documento alla circolare:

Ecco il risultato: la circolare è stata creata e pubblicata sul sito:

Ora vogliamo creare una views, ossia un elenco in forma tabellare di tutte le circolari.
Clicchiamo su "Views" nel pannello di controllo:

Clicchiamo su "Add":

Ho chiamato la nuova views "circolari_cck":

Spuntiamo la voce "Provide Page View".
Scriviamo un URL per la nostra vista.
Scegliamo la voce "Table view" dal menu a discesa "View Type":

Possiamo anche inserire un testo per l'intestazione della vista tabellare:

Entriamo ora nel vivo delle fasi di costruzione dell vista-views delle nostre circolari.
Nella sezione "Field" aggiungiamo questi tipi di campi fornendoli della relative etichette: Node: Title, Text: Destinatari, Node: Body (con la voce Teaser), Node: Created Time, File: All Files, File: Size

Nella sezione "Filtri" aggiungiamo: Node: Published, Node: type is one of circolare_cck

Nella sezione "Sort Criteria" selezioniamo la voce Node: Created Time Descending

Ecco il risultato, ossia come saranno visualizzate le circolari scolastiche in forma tabellare:

Se vogliamo possiamo fornire agli utenti del sito la possibilità di filtrare le circolari in base ai destinatari.
Nella sezione "Filtri" della views aggiungiamo Text: Destinatari Is One Of e selezioniamo tutti i destinatari:

Clicchiamo sul pulsante "Expose" del filtro Text: Destinatari Is One Of:
Così sarà ora visualizzata la vista tabellare delle circolari scolastiche.
Ora i navigatori potranno filtrare le circolari in base ai destinatari:

Ora nella sezione "Exposed Filters" comparirà il filtro "Text: Destinatari Is One Of".
Inseriamo un'etichetta (label) e spuntiamo le voci "Opzionale" e "Force Single":

Ecco come comparirà la vista tabellare delle circolari dopo le ultime modifiche apportate:

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Veniamo ora all’aspetto più interessante, quello per il quale abbiamo faticato tanto: la pubblicazione dei contenuti, che con Drupal (e con qualsiasi CMS[ i ]) è davvero una cosa semplicissima.
Bisogna ricordare che Drupal chiama con il termine nodi i contenuti che vengono pubblicati dagli utenti.
Drupal assegna in automatico un numero progressivo ai nodi pubblicati, per esempio node/1, node/2 e così via.
Inoltre, esisteno vari tipo di nodo: con la configurazione di base possiamo creare un nodo pagina (page) e un nodo storia (story).
Dopo un anno di utilizzo mi sfugge ancora, dal punto di vista pratico, la differenza tra i due tipi di nodi. Il mio suggerimento è quindi quello di creare per ora nodi pagina.
Vedremo più avanti la possibilità di creare altri tipi di nodi grazie all’installazione di moduli aggiuntivi che si possono scaricare dal sito ufficiale di Drupal www.drupal.org.
Con il modulo flexinode è addirittura possibile creare dei nodi personalizzati e su misura per le proprie esigenze.
Clicchiamo ora sulla voce “create content” a sinistra e poi sul link “page”:
Siamo così entrati nel pannello “Submit page”.
Diamo un’occhiata alle diverse voci presenti già selezionate:
Published: il nostro nuovo nodo sarà pubblicato nel sito (se la voce viene deselezionata significa che il nodo sarà presente nel sito ma non sarà visibile. Questo è utile quando non vogliamo cancellare in modo definitivo dal sito una pagine che potrebbe tornarci utile in seguito).
Promoted to front page: con questa voce selezionata il nodo sarà pubblicato anche nell’home page del sito. La cosa sarà più chiara quando dovremmo creare le varie sezioni del sito per le quali Drupal chiama usa i termini Tassonomia e Categorie.
User comments disabled: i visitatori del sito non possono inserire commenti al nostro nodo. La possibilità di inserire liberamente commenti va concessa con molto prudenza specialmente se stiamo costruendo il sito della nostra scuola.
Dobbiamo poi, obbligatoriamente, riempire due campi contrassegnati con un asterisco:
Title: il titolo del nostro nuovo nodo
Body: il contenuto del nodo
Per pubblicare la nuova pagina-nodo dobbiamo cliccare, infine, sul pulsante “submit” in fondo alla pagina.
Se ci interessa vedere un’anteprima della pagina prima della sua pubblicazione possiamo cliccare su “prewiev”.
Ecco come comparirà la pagina pubblicata.
Se vogliamo fare delle modifiche dobbiamo cliccare sulla voce “edit”.
Ecco come sarà l’espetto della prima pagina del sito dopo aver cliccato sul link “home” o sul logo di Drupal:
Se abbiamo finito di lavorare dobbiamo allora eseguire il “Log out” cliccando sulla voce apposita del pannello di amministrazione di Drupal.
Se ci colleghiamo al sito da un luogo diverso da casa nostra dobbiamo sempre ricordarci di non salvare mai la password di accesso al momento del login e di eseguire sempre il logout al termine del lavoro.
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Utilizzando i moduli "image" e "img_assist" installati e correttamente configurati nel tutorial sulle immagini, impariamo a pubblicare un nodo-pagina con del testo all'interno del quale inseriremo una fotografia.
Prerequisiti per seguire questo tutorial: studio dei tutorial sulle immagini e sulle categorie.
Nota bene: le fotografie scattate con una fotocamena digitale non sono di per sè immediatamente adatte al web. Vanno prima ottimizzate. La foto originale pesava 960 KB ed era larga 1600 pixel. Prima di caricarla sul sito l'ho ridotta a 350 pixel e a 36,7 KB.
Pubblichiamo un nuovo nodo-immagine:

Compiliamo i campi, togliamo il segno di spunta alla voce "promosso in prima pagina", assegnamo l'immagine alle categorie che desideriamo e, infine, con il comando "sfoglia" selezioniamo e poi carichiamo l'immagine sul nostro pc:

Ecco il risultato.
L'immagine, come volevamo, non è presente nell'home[ i ] page del sito:
L'immagine sarà presente nella sezione "Gallerie di immagini":

Ora pubblichiamo un nuovo nodo-pagina nel quale scriviamo del testo:

Posizioniamo il cursore nel punto in cui vogliamo sia inserita l'immagine e poi clicchiamo sull'icona con la croce verde:

Ecco il modulo img_assist in azione che ci permette facilmente di inserire le immagini precaricate all'interno di un nodo-pagina:

Dopo aver cliccato sul pulsante "Insert image" verrà inserita una porzione di codice HTML[ i ] nel nodo-pagina.
Clicchiamo infine sul pulsante "pubblica" del nodo-pagina:

Ecco il risultato: l'immagine è stata inserita all'interno di un nodo-pagina nel punto desiderato:

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Grazie al modulo "upload" possiamo pubblicare degli allegati ai nodi del sito realizzato con Drupal.
Dobbiamo attivare il modulo "upload" nella sezione "moduli" del pannello di amministrazione di Drupal:

Creiamo una nuova pagina:

In fondo compare il campo attraverso il quale è possibile, con il comando "sfoglia", selezionare un file del proprio pc.
Dopo aver selezionato il file bisogna cliccare sul pulsante "allega":

Comparirà la pagina di anteprima con il file allegato.

Possiamo allegare anche un altro file.
Clicchiamo sul pulsante "pubblica":

Ecco il risultato:

All'interno della sezione "impostazioni" è possibile configurare il modulo "upload".
L'elenco delle estensioni dei file permessi compare se è stato installato il modulo "image":

Nella sezione "controlli d'accesso" non dimentichiamoci di settare i permessi.
Agli utenti anonimi del sito dobbiamo assegnare almeno il permesso di vedere (e quindi di scaricare) i file allegati:

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Grazie al modulo "Urlfilter" è possibile scrivere con facilità gli indirizzi web e le email senza dover scrivere il codice html[ i ].
In questo modo potremo preparare una pagina del sito con l'elenco dei siti "amici" dal titolo "Link".
Scarichiamo nella sezione "modules" di www.drupal.org il modulo "Urlfilter":

Dopo aver decompresso la cartella dobbiamo trasferire via FTP il file "urlfilter.module" nella certella "modules" del nostro sito.
Nella sezione "moduli" del pannello di amministrazione di Drupal attiviamo il modulo "Urlfilter":

Nella sezione "Formati di input" del pannello di amministrazione di Drupal clicchiamo sulla voce "Configura" dei vari formati di input:

Mettiamo il segno di spunta alla voce "URL filter" di ogno tipo di formato di input:

Ora è tutto pronto per scrivere facilmente gli indirizzi web.
Clicchiamo su "Crea contenuto" e poi su "Pagina".
Nel campo riservato al testo scriviamo l'elenco, con una breve descrizione, dei link amici.
Possiamo scrivere indirizzi web ed anche gli indirizzi email.
Dopo aver scritto un'indirizzo web o email dobbiamo andare a capo con il tasto di invio oppure possiamo aggiungere uno spazio bianco con la barra spaziatrice:

Ecco il risultato dopo aver pubblicato la pagina con i link "amici":

Nella sezione "menu" del pannello di amministrazione di Drupal creiamo una "nuova voce di menu" che dobbiamo associare al menu di navigazione del sito "Risorse":

Ecco il risultato finale:

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In questo tutorial impareremo a pubblicare il nostro blog[ i ] personale.
Drupal definisce un blog "un diario aggiornato regolarmente fatto di singoli contenuti in ordine cronologico inverso. Il blog è strettamente legato al suo autore, quindi ogni utente avrà il 'suo' blog".
Dobbiamo attivare il modulo "blog" nella sezione "moduli" del pannello di amministrazione di Drupal:
Andiamo in "crea contenuto" e clicchaimo su "personal blog entry":
Compliliamo i campi richiesti.
Possiamo assegnare questa pagina del blog ad una categoria:
Ecco il risultato.
La pagina del blog appartiene alla sezione "News" e al mio blog personale:
I contenuti del mio blog appariranno in ordine cronologico inverso.
L'indirizzo dei blog in Drupal è http://www.matitephp.net/corso_drupal/?q=blog
Nella sezione "Blocchi" possiamo attivare il blocco "Messaggi recenti del blog".
Comparirà quindi il blocco con il menu di navigazione nei messaggi recenti del blog:
Possiamo aggiungere al menu di navigazione del sito denominato "Risorse" il collegamento al blog.
Andiamo nella sezione "menu" del pannello amministrazione di Drupal. Cerchiamo la voce "blog" e clicchiamo su "modifica".
Dobbiamo cambiare la "voce padre" di "blog" perchè dobbiamo assegnarla al menu "Risorse":
Ecco il risultato: possiamo dal menu Risorse navigare all'interno della sezione del/dei blog:
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Vediamo ora come pubblicare un libro, cioè una sezione del sito riguardande un determinato argomento che abbia una serie di pagine e sottopagine.
Ricordiamo che i libri vengono pubblicati nella sezione "book" di Drupal (le immagini invece nella sezione "image". Quindi nel nostro caso l'indirizzo per entrare nella sezione "libri" sarà www.matitephp.net/corso_drupal/?q=book
Prima di tutto dobbiamo attivare il modulo "book" nella sezione "moduli" del pannello di amministrazione di Drupal.
Inoltre, se abbiamo creato una serie di utenti dovremmo andare a settare i permessi per la pubblicazione dei libri nella sezione "controlli di accesso":

Clicchiamo su "crea un contenuto". Ora apparirà anche "pagina del libro". Clicchiamo su questa voce:

Questa sarà la prima pagina del nostro libro, che fungerà da copertina.
Facciamo attenzione alla presenza della voce "Genitore" che servirà per creare creare le sottopagine delle varie pagine del libro:

Ecco la prima pagina del nostro libro.
In basso dobbiamo cliccare sulla voce "aggiungi una pagina figlio" per creare una seconda pagina del libro:

Pubblichiamo quindi la pagina 2 del libro.
Vediamo che possiamo assegnare la pagina del libro anche alle varie categorie che abbiamo creato nel tutorial sulle categorie di Drupal:

Ecco la seconda pagina del libro creata:

Ecco come comincia a formarsi la struttura del libro con le varie pagine.
Possiamo navigare nel sito attraverso il comando "seguente" "sali" e "precedente":

Creiamo anche la pagina 3 del libro:

Ecco la struttura del libro con la pagina 3 del libro.
Clicchiamo su "aggiungi una pagina figlio"

Vogliamo ora creare una sottopagina della pagina 2 del libro che chiameremo "Pagina 2a". Usando il menu a discesa "Genitore" dobbiamo selezionare "Pagina 2":

La freccetta nera di fianco a Pagina 2 indica l'esistenza della sotopagina appena creata:

Ora vogliamo fare apparire creare il collegamento alla sezione "libri" (o book) nel menu di navigazione che abbiamo creato "Risorse".
Nel pannello di amministrazione di Drupal clicchiamo su "menu" e poi sulla "modifica" della voce "libri" (o book).
Per la voce "libri" dobbiamo modificare la "voce padre". La voce "libri" va assegnata al menu "Risorse":

Ora nel menu di navigazione "Risorse" apparirà la voce "libri"

Nella sezione "blocchi" di Drupal attiviamo il blocco "Navigazione libro":
Andiamo nella sezione "libri" del sito e clicchiamo sul libro appena pubblicato:

Comparirà un menu di navigazione all'interno delle pagine del libro appena pubblicato:

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Ciao a tutti, vi invio un testo per realizzare un libro-esercitazione sul vostro sito.
dovete creare la prima pagina solo con il titolo del libro e da quella create le pagine figlio.
quando arriverete all'ultimo capitolo fate attenzione perchè contiene sottocapitoli e quindi dovrete realizzare le pagine-figlio di quel capitolo.
se volete utilizzare un altro testo, fate come volete, ma ricordatevi di realizzare un libro con una struttura che comprenda Capitoli, sottocapitoli e sottosottocapitoli :-)
- Pagina titolo (copertina)
--Capitolo 1
--Capitolo 2
---Sottocapitolo 2.1
---Sottocapitolo 2.2
----Sottosottocapitolo 2.2.1
--Capitolo 3
(...)
ciao e buon lavoro
mario
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Grazie al modulo "aggregator[ i ]" possiamo inserire nel nostro sito i contenuti di un altro sito. In questo caso inseriremo le ultime dell'agenzia ANSA.
Nella sezione "moduli" del sito dobbiamo attivare il modulo "aggregator":
Nella sezione "controlli d'accesso" dobbiamo dare i permessi di lettura a tutti gli utenti:
Clicchiamo su "aggregatore[ i ]" nel pannello di controllo di Drupal e poi su "aggiungi fonte".
Inseriamo "ANSA" nel titolo.
Nell'URL scriviamo
www.ansa.it/main/notizie/awnplus/italia/synd/ansait_awnplus_italia_medsynd_Today_Idx.xml[ i ]
La nuova fonte comparirà nell'elenco:
Nella sezione "blocchi" possiamo decidere se attivare il blocco delle ultime ANSA:
Possiamo anche aggiungere la voce di menu "aggregatore" al menu di navigazione "Risorse" nella sezione "menu" del pannello di amministrazione di Drupal.
Attraverso il comando "modifica" dobbiamo cambiare la voce padre a "aggregatore notizie":
Ecco il risultato:
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Grazie al modulo "forum" possiamo aprire tutti gli spazi di discussione che desideriamo.
Una scelta fondamentale da compiere è quella che riguarda i permessi: dobbiamo cioè decidere se consentire anche ai visitatori anonimi di pubblicare sul sito i loro interventi.
Nella sezione "moduli" del pannello di amministrazione di Drupal attiviamo il modulo "forum":

Nella sezione "controlli di accesso" dobbiamo dare il permesso agli utenti autenticati di aprire creare i forum di discussione. Ho deciso di non dare ai visitatori anomini il permesso di pubblicazione:

In automatico Drupal ha creato il vocabolario Forum:

In "crea contenuto" ora compare anche la voce "argomento forum":

In "categorie" aggiungo al vocabolario "forum" alcuni termini:

Aggiungo il termine "Installare Drupal":

Ho creato i termini "Installare Drupal" e "Moduli aggiuntivi".
Potevo creare (e in realtà quest'ultima è la via più corretta) i termini anche nella sezione "forum" del pannello di amministrazione di drupal con il comando "aggiungi forum".

Nella sezione "menu" cambio la voce padre a "forum" in modo da associarla al menu di navigazione "Risorse":

Ecco il risultato:

Nel pannello di amministrazione di Drupal compare la sezione "forum".
Qui è possibile creare un nuovo forum oppure anche un "contenitore".
Il contenitore è, in poche parole, non un nuovo forum ma il titolo che accomuna più forum.
Nel sito www.matitephp.net/corso_drupal/?q=forum il nome del contenitore che ho scelto è "Corso Drupal":

Nella sezione "crea contenuto" clicco su "nuovo argomento forum".
Nomino il nuovo argomento "Primi passi" che assegno al forum "Installare Drupal":

Ecco come appare ora ai visitatori del sito la pagina dei forum.
Il forum "Installare Drupal" contiene l'argomento "Primi passi":

Nella sezione "blocchi" del pannello di amministrazione di Drupal è possibile attivare il blocco degli argomenti dei forum. Ho deciso di posizionarlo nella colonna di destra:

Nella sezione "Filtri HTML[ i ]" è bene controllare che gli utenti che possono inserire i commenti nei forum non abbiamo la possiblità di inserire codice web potenzialmente pericoloso:

Non dobbiamo mettere la spunta alla voce "Analizzatore PHP[ i ]":

Come utente "segreteria" ho scritto un commento per l'argomento del forum "Primi passi".
Il commento non viene subito pubblicato, ma messo in coda in attesa di approvazione da parte dell'amministratore del sito:

Nella sezione "commenti" del pannello di amministrazione di Drupal l'utente amministratore, attraverso il comando "modifica", decide se approvare e quindi permettere la pubblicazione del commento inserito dall'utente "segreteria":

Se gli utenti registrati del sito sono fidati, l'Amministratore può permettere l'immediata pubblicazione dei commenti.
Nella sezione "controlli d'accesso" mettiamo quindi la spunta a "inserisce commenti senza approvazione":

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Grazie al modulo "poll" possiamo creare e pubblicare con molta facilità un sondaggio.
Ecco l'esempio di sondaggio in azione:
www.matitephp.net/corso_drupal/?q=
Attiviamo nella sezione "modules" del pannello di amministrazione di Drupal il modulo "poll":

Nella sezione "categorie" del pannello di amministrazione di Drupal possiamo modificare le voci di vocabolario che abbiamo creato per poter assegnare anche i sondaggi ai termini delle categorie:

Nella sezione "controlli d'accesso" del pannello di amministrazione di Drupal dobbiamo permettere a tutti gli utenti di poter votare i sondaggi:

Ora possiamo creare il sondaggio.
Vogliamo chiedere ai nostri visitatori se gradiscono il sito.
Nella sezione "crea un contenuto" clicchiamo su "sondaggio":

Nel titolo scriviamo "Ti piace il sito?".
Ho tolto la spunta a "Promosso in prima pagina":
Inseriamo solo tre tipi di scelta: 1) Sì; 2) No; 3) Così così

Ho scelto di dare una durata illimitata al sondaggio:

Ecco il risultato:

E' possibile leggere i risultati del sondaggio:

Voglio far comparire il sondaggio in un blocco nella colonna destra del sito.
Nella sezione "blocchi" del pannello di amministrazione di Drupal devo attivare il blocco "Sondaggi più recenti":

Ecco il risultato:

Ecco come appare il sondaggio:

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Grazie al modulo "comment" possiamo permettere ai diversi utenti del sito di scrivere i commenti ai vari nodi.
Attiviamo il modulo "comment" nella sezione "moduli" del pannello di amministrazione di Drupal:

Nella sezione "Controlli di accesso" mettiamo i segni di spunta ai permessi che intendiamo assegnare ai vari utenti:
Utenti autenticati: lettura e inserimento dei commenti
Utenti anonimi: sola lettura dei commenti (accede ai commenti)

Nel pannello di amministrazione di Drupal comparirà la sezione per la configurazione del modulo e la gestione dei commenti:

Quando si crea una nuova pagina compariranno le opzioni per i commenti:

Nel pannello di amministrazione di Drupal clicchiamo su "contenuto", poi sul pulsante "configura" e su "tipi di contenuto". Clicchiamo infine sulla voce "configura" di "pagina":

In questa sezione è possibile configurare i commenti per i nodi pagina:

Tutto è pronto.
Creiamo una nuova pagina:

Ecco come appare la pagina appena pubblicata.
E' possibile inserire un commento a questa pagina:

Ecco il risultato:

Facciamo ora scrivere un commento ad un utente diverso dall'Amministrazione:

L'utente deve prima eseguire il login:

Dopo il login clicchiamo su "ripondi":

Il commento dell'utente autenticato non viene subito pubblicato, ma messo in coda in attesa dell'approvazione dell'utente Amministrazione:

Eseguiamo il login come Amministratore del sito e, nel pannello di amministrazione di Drupal, entriamo nella sezione "commenti".
Clicchiamo su "coda di approvazione". Qui compare il commento inserito dall'utente "segreteria". Clicchiamo su "Modifica":

Spuntiamo la voce "Pubblicato" e poi clicchiamo su "Pubblica":

Ora anche il commento dell'utente segreteria è stato approvato e pubblicato:

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Grazie al modulo "filebrowser" (versione 4.5) possiamo creare una sezione del sito dove gli utenti possono scaricare i files che metteremo a disposizione per il download.
Ecco un esempio di modulo filebrowser in azione:
www.matitephp.net/corso_drupal/?q=filebrowser
Scarichiamo il modulo "filebrowser" versione 4.5 dalla sezione "modules" di www.drupal.org:

Attiviamo il modulo nell'area "moduli" del pannello di amministrazione di Drupal:

E' comparsa la sezione "filebrowser" nel pannello di amministrazione di Drupal.
Inseriamo i nomi di due cartelle (che dovremo creare via FTP):
- filebrowser: è la cartella nella quale trasferiremo via FTP i files per il download
- icon: è la cartella nella quale inseriremo i file in formato .png[ i ] da utilizzare come icone dei file della sezione download

Nella sezione "menu" "aggiungi voce menu" "download", vai in modifica"download" indica come 'percorso' "filebrowser" e associa questa voce al menu di navigazione "Risorse".
Creiamo via FTP la cartella "filebrowser" e trasferiamo al suo interno qualche file da mettere a disposizione per il download:

Nella cartella filebrowser ho caricato via FTP il file corso.zip.
Ho creato nel mio computer alcune immagini .png da utilizzare come icone da associare ai files della sezione download. Il loro nome deve essere del tipo file-nomeestensione.png:

Ho creato via FTP anche la cartella "icon" nella quale ho trasferito i file .png:

In "Amministra" "categorie" ho aggiunto "download" in "aggiungi vocabolario".
In "amministra" "controlli di accesso" "filebrowser" attribuisci i permessi ai "ruoli" che possono fare il download dei file dal sito.
Nella barra laterale del mio sito in "Risorse" compare "download"
Ecco il risultato cliccando su "download":
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Grazie al modulo "sitemenu" possiamo creare facilmente la mappa del nostro sito che facilita la navigazione ai visitatori del sito.
Qui è possibile vedere il modulo in azione:
www.matitephp.net/corso_drupal/?q=sitemenu
Il modulo "sitemenu" costruisce la mappa del sito basandosi sulle categorie che dobbiamo aver già creato precedentemente.
Si veda quindi il tutorial sulle categorie.
Scarichiamo il modulo "sitemenu" dalla sezione "modules" di www.drupal.org:

Decomprimiamo la cartella e trasferiamo via FTP il file "sitemenu.module" nella cartella "modules" del nostro sito".
Nella sezione "moduli" del pannello di amministrazione di Drupal attiviamo il modulo "sitemenu":

Compariranno nel pannello di amministrazione due voci di menu:
Site map: è il collegamento alla pagina con la mappa del sito
Sitemenu: è il collegamento alla sezione di configurazione del modulo

Nella sezione "controlli di accesso" del pannello di amministrazione di Drupal dobbiamo dare a tutti gli utenti i permessi per utilizzare il modulo e, quindi, di visualizzare la mappa del sito:

Nella sezione "menu" del pannello di amministrazione di Drupal dobbiamo modificare la voce padre alla voce "site map".
Al posto di "site map" ho scritto "Mappa del sito".
Infine, ho associato la voce al menu di navigazione "Risorse":

Ecco il risultato:

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(Appendice PHP[ i ] a cura di Prof. Ing. Stefano Salvi)
Questa dispensa è pubblicata su www.salvi.mn.it/stefano/corsi/php/index.html
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Questa è una pagina HTML[ i ] statica
© Ing. Stefano Salvi - released under FDL licence
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La struttura di una pagina HTML[ i ] è la seguente:
<html> <head> <title>Titolo visualizzato nella barra del titolo</title> </head> <body > Contenuto della pagina, formattato secondo le regole dell'HTML </body> </html>
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formattare il testo
Per formattare il testo si possono utilizzare i seguenti "tag[ i ]":
Per i particolari riferirsi ad un qualunque manuale di HTML[ i ], possibilmente piccolo
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Esempio di pagina Dinamica
Questa è una pagina dinamica perchè contiene contenuti che sono stati prodotti nel momento in cui la pagina è stata inviata.
Per ottenere questa pagina occorre una elaborazione da parte del server
Adesso è Friday 18/05/2012 Ore 15:15:19| . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . | . |
<?php // Entro in PHP
// Stampo il risultato della funzione 'strftime', chiamata con l'ora corrente
// data dalla funzione 'time'
echo strftime ("<H1 align=center>Adesso è %A %d/%m/%Y Ore %H:%M:%S</h1>\n",
time ());
// Stampo sul browser una stringa (in HTML) che usa delle variabili
echo "<h1 align=center>Il tuo browser è: $_SERVER[HTTP_USER_AGENT] e chiami \n";
echo "dall'indirizzo $_SERVER[REMOTE_ADDR]</h1>\n";
// Stampo una 'table' in HTML
echo "<table height=20 border=0 cellspacing=0 cellpadding=0 align=center><tr>\n";
// La tabella e' costituita da 256 celle in una sola riga ... calcolo le celle
for ($i=0; $i < 256; $i++) {
printf ("<td bgcolor=#00%02x%02x><font color=#00%02x%02x>.</font></td>\n", $i,
255 - $i, $i, 255 - $i);
}
echo "</tr></table>\n"; // Chiudo la tabella
?>
www.salvi.mn.it/stefano/corsi/php/13.php esempio di gioco on line scritto in PHP
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<?php
echo strftime ("Adesso è %A %d/%m/%Y Ore %H:%M:%S\n",
time ());
?>
Questa è una pagina dinamica perchè contiene contenuti
che sono stati prodotti nel momento in cui la pagina
è stata inviata.
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La sintassi del PHP ricalca da vicino quella del C (ma anche quella del PERL[ i ]...)
Il blocco racchiuso tra { e }, l'if .. else, il for, il while, il do..while lo switch case e l'operatore ternario ? : sono presenti con la stessa sintassi
Vi sono però delle notevoli differenze:
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PHP, come la maggior parte degli altri linguaggi, prevede anche i vettori.
Per accedere ad un elemento di un vettore basta far seguire l'indice racchiuso tra parentesi quadre al nome della variabile, ovviamente preceduta da $.
Ad esempio $pippo [3] indica il terzo elemento del vettore $pippo e $pippo [$indice] indica l'elemento di indice $indice del vettore $pippo.
Ovviamente, con un elemento di un vettore posso fare esattamente le stesse cose che con una variabile normale, come ad esempio assegnargli un valore o usarne il valore.
I vettori, come le variabili, non vanno dichiarati.
Di fatto una variabile può contenere indifferentemente un valore di qualunque tipo, compreso un vettore.
Anche un elemento di un vettore può contenere dati di qualunque tipo, compresi vettori.
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In PHP non esistono matrici multidimensionali ma dato che un elemento di un vettore può contenere anche un vettore, questo non costituisce una limitazione.
Per quanto riguarda l'indice dei vettori, oltre che numeri possono essere utilizzate anche delle stringhe.
Un array il cui indice sia una stringa viene chiamato array associativo.
Gli array associativi si usano esattamente ecome gli array normali, indicando una variabile per l'indice oppure una stringa tra aprici (semplici -'- o doppi -"-) come indice costante.
Nel caso degli array associativi, la stringa usata come indice deve essere esattamente uguale a quando è stato creato, anche nelle maiuscole e minuscole, per indicare lo stesso elemento.
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Anche gli elementi degli array possono venire sostituiti con il loro valore all'interno delle stringhe come le variabili normali.
Per gli array normali basta che la parentesi quadra che indica l'indice sia immediatamente dopo il nome dell'array, senza spazi, ad esempio, se l'elemento di indice 10 del vettore pippo contiene la stringa elemento, la stringa "Valore della variabile Pippo [10]: $pippo[10]" verrà espansa in Valore della variabile Pippo [10]: elemento.
La stessa cosa può essere fatta con gli array associativi, basta non indicare gli apici in caso di indici costanti.
ad esempio, se $indice vale Gino e $pippo ["Gino"] vale elemento Gino, la stringa "$pippo[$indice] ($pippo[Gino])" verrà espanso in elemento Gino (elemento Gino).
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Gli indici dei vettori con indici numerici partono da 0.
Se si assegna un valore ad una cella di un vettore, senza indicare l'indice, il valore viene posto in un nuovo elemento, in fondo al vettore.
Se ad esempio il vettore $pippo contiene già 3 elementi (di indici 0, 1 e 2), l'istruzione $pippo [] = 99 crea l'elemento $pippo [3] e gli assegna il valore 99.
Per creare velocemente un array è possibile utilizzare la funzione array (...).
Se tra le parentesi si indica un elenco di valori o variabili viene creato un vettore che contiene i valori nelle celle contigue a partire dalla cella 0.
Ad esempio, l'istruzione $pippo = array ("primo", 2, 'terzo'); inserisce primo in $pippo[0], 2 in $pippo[1] e terzo in $pippo[2].
Per inserire in un array associativo delle coppie chiave - valore occorre, nei parametri della funzione array, separare la chiave dal valore con il segno =>.
Per scorrere tutti gli elementi di un vettore possiamo utilizzare il costrutto foreach ($<vettore> as $<elemento>) { .. } dove ad elemento verrà assegnato a turno il valore di ogni elemento del vettore.
Nel caso di arrray associativi, possiamo utilizzare la variante foreach ($<vettore> as $<chiave>=>$<elemento>) { .. } dove ad elemento verrà assegnato a turno il valore di ogni elemento del vettore ed a chiave la rispettiva chiave
© Ing. Stefano Salvi - released under FDL licence
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L'interprete PHP mette a disposizione un'enorme quantità di funzioni di libreria.
Per conoscere queste funzioni fate riferimento al manuale online del PHP (anche in Italiano).
Ricordo solo alcune funzioni che saranno utilizzate nei prossimi esempi::
© Ing. Stefano Salvi - released under FDL licence
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Nel precedente esempio le informazioni venivano passate da una pagina all'altra aggiungendo al nome della pagina un ? seguito da una serie di coppie nome=valore separate da & (09.php?player=o&quads=o,,x,;,x,,;,,o,;).
In PHP3 e nelle prime versioni di PHP4 i valori inviati tramite l' URL come indicato venivano utilizzati per inizializzare delle variabili il cui nome era quello indicato nell'URL.
Questo sistema è stato giudicato insicuro, in quanto in questo modo un utente può inserire valori dentro variabili che dovrebbero essere vuote, provocando comportamenti scorretti degli script PHP.
Nelle versioni più recenti del PHP, salvo che l'amministratore del sistema non abbia deciso di mantenere la compatibilità con il passato, i valori indicati nell'URL sono inseriri nell'array associativo $_REQUEST
Lo script riceve quindi i dati nelle variabili $_REQUEST ['player'] e $_REQUEST ['quads']) che contengoo i dati indicati dopo l'uguale ($player = "o" e $quads = "o,,x,;,x,,;,,o,;")
Questo metodo consente di passare dati da una pagina all'altra tramite i link.
Generalmente i dati vengono inseriti in una pagina tramite dei form, composti di campi, scelte e bottoni
In questo caso il form non utilizza un link ma ha un parametro action che indica la pagina da chiamare
Naturalmente non possiamo indicare nell'action i parametri che l'utente inserirà nella pagina
Invece, quando viene premuto il tasto 'submit' del form, la pagina indicata viene richiamata e vengono inviati i dati introdotti dall'utente.
I dati possono venir inviati in due modi, scelti tramite il parametro method del form:
A prescindere dal metodo usato, PHP inserirà i parametri ricevuti nell'array associativo $_REQUEST con i relativi nomi come chiave.
Leggere i parametri - POST e GET -
Esempio www.salvi.mn.it/stefano/corsi/php/17.php
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Una variabile dichiarata al di fuori di ogni funzione viene chiamata globale e, a differenza delle variabili dichiarate all'interno di una funzione dette locali, è disponibile a tutte le funzioni.
Una funzione, per poter accedere ad una variabile globale, deve dichiararla esplicitamente global.
Per consentire un maggior controllo e per accedere anche ad altri dati, il PHP mette a disposizione quattro array associativi:
Questi vettori vengono creati dal PHP e sono disponibili al programma principale ed a tutte le funzioni, senza bisogno di dichairarle global, quindi vengono definiti superglobal.
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Una caratteristica importante del PHP3 è la possibilità di scrivere funzioni.
Scrivere una funzione in PHP è come scriverla in C, salvo per due differenze:
Una funzione può fornire un valore di ritorno tramite il costrutto return.
Una funzione non ha accesso normalmente alle variabili del programma.
Per rendere visibile all'interno di una funzione una variabile del programma occorre dichiararla global all'interno della funzione stessa
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PHP è un linguaggio interpretato e quindi deve avere a disposizione il sorgente di tutto il progamma a tempo di esecuzione.
Potendo però scrivere delle funzioni sarebbe auspicabile poterle raggruppare in "librerie".
Naturalmente le librerie dovrebbero contenere il sorgente delle funzioni.
Quest'operazione è resa possibile dall'istruzione require "<file da includere>";.
La require può essere inserita in qualunque punto del sorgente PHP.
Quando viene eseguita la require, il file indicato viene letto ed interpretato come un file PHP intero (quindi inizia con del codice HTML[ i ]).
In genere il nome di un file incluso termina con .inc
Se un file incluso deve contenere codice PHP, si dovrà uscire dall'HTML tramite il solito escape <?php ... ?>
Naturalmente, un file incluso potrà contenere sia funzioni che parti del programma che parti di HTML.
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L'esecuzione di script PHP inizia quando il browser[ i ] lo richiede e termina con la produzione della pagina inviata al browser.
Naturalmente, quando l'esecuzione dello script termina tutte le variabili dello script vengono eliminate.
Se noi pensiamo ad un programma costruito tramite scipt PHP3, esso sarà costituito da una serie di fasi.
A differenza di un normale programma, tra una fase e l'altra dell'esecuzione le variabili di PHP3 andranno perse.
L'unico modo in PHP3 per passare informazioni tra una fase e l'altra è tramite il browser (in PHP4 è stato introdotto un'altro meccanismo). Lo potremo fare in due modi:
Molto spesso nelle fasi dell'inserimento dati si esegue un loop che controlla i dati inseriti e ritorna alla maschera di immissione, richiedendo la correzione dei dati scorretti.
In questo caso invece di scrivere una serie di script PHP diversi, che inviino tutti la stessa maschera potremo usare un unico script che eseguirà azioni diverse a seconda di una variabile (un campo hidden) che indica lo stato.
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Se vogliamo utilizzare un database MySQL, magari messo a disposizione da un servizio di Hosting, tutte le funzioni per accedere a MySQL cominciano con mysql_
Per prima cosa, per poter operare con il database, occorre creare una connessione con il server. Per fare questo utilizzeremo la funzione mysql_connect ("<server>" , "<nome utente>" , "<password>");
Se il database è sulla stessa macchina del servere WEB (e delle pagine), come <server> indicheremo localhost, mysql_connect restituisce un identificatore, che però in genere non si usa, in quanto le funzioni successive utilizzano l'ultima connessione creata.
Dobbiamo ora scegliere il database su cui operare, tramite la funzione pg_select_db ("<database>", $link) dove $link è il valore tornato da mysql_connect, che può anche essere omesso
pg_select_db non restituisce un identificatore della connessione, ma solo uno stato (la connessione è quella di mysql_connect).
Per inviare comandi al database useremo la funzione mysql_query ("<query SQL[ i ]>", <riferimento alla connessione>); dove, come al solito, <riferimento alla connessione> può essere omesso.
mysql_query a sua volta, ritorna un riferimento, che potremo utilizzare per leggere le righe dell'eventuale tabella risultante.
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Volendo scrivere un progamma utilizzabile con il database Mysql, utilizzeremo i file inclusi.
Per prima cosa, invece di utilizzare direttamente le funzioni del database, ci creeremo alcune funzioni nostre.
Nel nostro caso creeremo le funzioni:
Dovremo poi creare due diversi file da includere, ad esempio dbase_mysql.inc, contenete l'implementazione delle funzioni con chiamate per MySQL.
Tra le altre funzioni, nei file da includere troviamo le funzioni di connessione, che contengono il nome del server e del database.
In questo modo, se spostiamo il database non dobbiamo modificare tutti i nostri script PHP ma modificheremo solo il file incluso.
In ogni nostro script PHP che utilizzerà il database includremo l'uno o l'altro file, a seconda del database che usiamo.
All'interno delle pagine PHP utilizzeremo solo le cinque funzioni da noi scritte, invece che le funzioni del database reale
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Per creare database e tabelle in genere si utilizzerà la shell[ i ] di postgres psql o gli altri programmi di appoggio createuser per aggiungere utenti e createdb per creare un nuovo database oppure per MySQL l'interfaccia PhpMyAdmin normalmente messa a disposizione dai fornitori di hosting.
Attraverso psql potremo inviare query SQL[ i ] a postgres, potremo anche creare database o utenti inviando query direttamente da psql.
Le stesse query le potremo inviare da PHP tramite la pg_exec.
Per comodità elenco le query che ci potranno servire:
Nel caso di MySQL la creazione di un utente e di un database sono alquanto più complesse, implicando l'assegnazione dei diritti di accesso, quindi ci limiteremo alle ultime due operazioni all'interno del database creato in altro modo.
(vedi esempi e relativo codice PHP utilizzato: www.salvi.mn.it/stefano/corsi/php/26.php )
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La query che consente di inserire una riga nella tabella l'abbiamo già vista, analizziamo quindi il processo:
In conclusione, il form va sempre presentato, quindi la scelta migliore sarà quella di usare sempre la stessa pagina, ma dobbiamo fare altre considerazioni:
(vedi esempi e relativo codice PHP utilizzato: www.salvi.mn.it/stefano/corsi/php/28.php )
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Per MySQL, PHP mette a disposizione sostanzialmente le stesse funzioni che per Postgress, salvo che in MySQL non si può specificare il numero della riga: la riga ottenuta sarà sempre la riga successiva all'ultima letta.
Le funzioni sono:
È da notare che l'indice degli array parte da 0.
Quado avremo già letto tutte le righe del risultato, le funzioni ritorneranno false e stamperanno un messaggio di errore. Per evitare la stampa dell'errore potremo aggiungere un @ prima del nome della funzione.
Dobbiamo notare che la nostra funzione db_row richiede comunque il numero di riga, per compatibilità con Postgress, ma in questo caso questo numero non viene utilizzato.
(vedi esempi e relativo codice PHP utilizzato: www.salvi.mn.it/stefano/corsi/php/31.php )
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Anche per la cancellazione la query SQL[ i ] che la ottiene è molto semplice:
delete from <tabella> where <condizione>
Naturalmente occorre stare molto attenti a non scordare la <condizione> perché altrimenti verrà cancellato l'intero contenuto della tabella
Concentriamoci di nuovo sul procedimento:
Il nostro procedimento prevede dunque tre fasi:
Dopo la cancellazione ripresenteremo la tabella per una eventuale nuova cancellazione.
Risulta evidente che la nostra scelta ricadrà su di un unico script gestito tramite lo stato
(vedi esempi e relativo codice PHP utilizzato: www.salvi.mn.it/stefano/corsi/php/33.php )
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Ciao a tutti,
Fare podcasting (mp3) con drupal
Ho cercato una soluzione che rispondesse alla nostra necessità di avere diversi player, uno per ogni Feed RSS prodotto dal nostro sito composto di articoli contenenti un (solo) file .mp3 allegato (mediante il modulo standard upload).
Con la soluzione che vi propongo potete realizzare tutti i player che vi servono, ognuno collegato ad un diverso Feed RSS prodotto dal vostro sito.
Ogni player avrà un suo distinto attributo src del tag
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Ciao a tutti,
Modulo Filebrowser
Confermo l'esattezza delle istruzioni contenute nel turorial del modulo filebrowser.
A completamento di quanto ha scritto Daniele vi informo che è necessario creare a mano una voce di menu ( amministra > menu > aggiungi voce ) e scrivere nel campo percorso: filebrowser .
Posizionate a piacere la voce di menu e ricordatevi di abilitare in: Amministra > controlli di accesso le autorizzazioni desiderate.
Possiamo dire che il metodo suggerito da Daniele nel tutorial (creare una nuova cartella da destinare al download) è riservato a coloro che intendono permettere solo il download, dal sito, di files uplodati SOLO da chi è in possesso di nome utente e password per l'accesso FTP.
Chi intende offrire l'upload senza distribuire user e password FTP deve indicare che la cartella di download è la cartella files. Questo parametro dovrà essere indicato in Amministra > Impostazioni > Filebrowser.
Così facendo, l'upload potrà essere effettuato da qualsiasi nodo (pagina, pagina del libro ecc.) attraverso il modulo atachment o il modulo di default upload.
Modulo Flexynode
Come tutti i moduli da prelevare dal sito e successivamente da installare è necessario porre la massima attenzione ai file di testo che forniscono dettagliate istruzioni (purtroppo in inglese).
Per quanto riguarda flexynode, vi informo che data l'importanza che riveste tale modulo gli dedicheremo anche la lezione di lunedì. E' opportuno che per lunedì tutti abbiano il modulo correttamente installato e funzionante.
La cartella contenuta nel file compresso che prelevate da drupal deve essere uplodata nella cartella modules.
Se per caso avevate già uplodato il solo flexynode.module sulla root[ i ] della cartela modules di drupal CANCELLATELO, poi ripeto, trasferite l'INTERA cartella flexynode.
Ricordatevi che il file .mysql contenuto nel file compresso (non sbagliatevi a importare .pgsql) deve essere importato nel database mysql utilizzando attraverso l'interfaccia web phpmyadmin.
ciao
mario varini
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Ciao a tutti,
chi lo desidera può ricevere informazioni via email ogni volta che viene aggiunto o modificato un contenuto sul sito che ospita il tutorial (www.mariovarini.it)
Per fare questo è sufficiente accedere alla propria scheda di registrazione utente su www.mariovarini.it e cliccare sulla scheda [ notifiche ] ed abilitare il servizio. Ricordarsi di selezionare anche la modalità di funzionamento che riterrete più opportuna (giorgio e emanuela lo hanno già fatto).
Oltre alla notifica riferita ad aggiunta di contenuti, essendo attivo anche un aggregatore[ i ] di RSS[ i ] esterni (Ansa, CNN ecc.), ogni volta che drupal in automatico si collega per prelevare nuove notizie vi manda una email di notifica e quindi avrete il vostro giornale fresco di email).
Se ad un certo punto ritenete che il servizio disturbi troppo la vostra casella postale (quella che avete utilizzato all'atto di registrazione sul sito) è sufficiente disabilitarlo dalla scheda utente.
ciao
Mario Varini
PS
non essendo ancora abbonati al servizio, vi informo che Daniele continua con la sua opera e oggi ha pubblicato il tutorial sul modulo [ feedback ]. E' il modulo da utilizzare per consentire ai visitatori di entrare in contatto via email con la redazione del sito.
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Carissime e carissimi,
Incontro sincrono su teamspeak del 27 aprile:
Sono stati creati 3 canali differenziati per argomento che, a parte il primo, rimarranno attivi anche nelle prossime lezioni consentendo in questo modo a tutti di poter percorrere questi primi ed importanti step.:
È necessario che alla fine della serata tutti abbiano pubblicato il sito. Le prossime lezioni vertiranno su argomenti di amministrazione e personalizzazione del sito con la creazione delle prime pagine.
Si invitano i corsisti a consultare il tutorial e ad effettuare sperimentazioni prima di ogni lezione e di postare, anche in anticipo, problemi e richieste di chiarimenti sul FORUM su www.mariovarini.it/drupal/?q=forum/193 anzichè tramite email; la condivisione di problemi favorisce la ricerca di soluzioni appropriate e condivise.
Limitare Skype alle urgenze.
È comunque importante avere skype attivo durante le lezioni per evitare di "perderci" a causa di problemi di rete[ i ].
ciao a tutti
Mario Varini
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( le comunicazioni sono archiviate su www.mariovarini.it/drupal/?q=archivio_newsletter )
Carissime e carissimi,
il programma per giovedì 27 prevedeva:
Attività che, in buona parte, sono state impostate ed affrontate nel primo incontro on-line.
È molto importante che tutti arrivino bene a completare il percorso previsto e a capire i processi che hanno implementato. Per questo motivo la lezione sincrona sarà dedicata a risolvere eventuali problemi, a completare le procedure e soprattutto a rispondere a domande, dubbi e perplessità.
La piattaforma Team Speak 2 sarà suddivisa in 3 zone per lo sviluppo di attività parallele di consulenza. Avremo modo anche di vedere i prodotti, quelli già indicati nel sito www.mariovarini.it/drupal/?q=i_siti_dei_corsisti
e gli altri nuovi implementati.
Nel frattempo vi suggeriamo di visualizzare i nuovi tutorial, che si trovano a partire dal link www.mariovarini.it/drupal/?q=introdrupal
Importante per tutti è avere Skype sul proprio computer ( www.skype.com/download/skype/windows/ ). Se avete difficoltà non preoccupatevi che risolveremo questo problema insieme durante l’incontro sincrono. Vietato, comunque, utilizzare Skype in audio durante la lezione perché creerebbe disturbo ed interferenza.
I successivi incontri sincroni prevedono che tutti consultino e studino i tutorial, depositati gradualmente sul sito, prima degli incontri e che cerchino, partendo da essi, di procedere nella realizzazione del proprio sito.
ciao a tutti
Mario Varini
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( le comunicazioni sono archiviate su www.mariovarini.it/drupal/?q=archivio_newsletter )
Gentili corsisti,
con questa email comunico l'avvio ufficiale del corso, la prima lezione si terrà come da calendario giovedì 20 aprile dalle ore 21:00 alle ore 23:00.
come preannunciato, per poter partecipare al corso:
1) è necessario associarsi a Matitenelweb (15 euro)
2) è necessario pagare la quota di iscrizione al corso (100 euro)
I versamenti dovranno essere effettuati sul conto corrente postale n° 55461883, intestato a Matite nel Web indicando nella causale:
Iscrizione Corso DRUPAL.
Chi non è iscritto all'associazione lo faccia ora:
www.matitenelweb.it/datisoci/
Al fine di evitare di "perderci sulla rete" , sarebbe necessario avere uno strumento di riserva per comunicare. Se potete installate skype, il mio username è mariovarini.
Altro strumento utile è l'area chat del mio sito alla quale si accede dopo essersi autenticati.
La rilevazione delle presenze sarà effettuata automaticamente dalla piattaforma Team Speak.
L'attestato finale verrà rilasciato dall'associazione matitenelweb.
Tutti i corsisti dovranno:
* essere in possesso ed aver correttamente installato e collaudato il client Team Speek 2.
* essere in possesso di una spazio web con accesso FTP e di una tabella nel Database Mysql da riservare al sito che verrà realizzato durante il corso.
* avere a portata di mano le email, ricevute dal provider presso il quale sono stati acquistati i servizi (spazio e Database), contenenti i parametri per l’accesso e l’amministrazione
Chi per vari motivi non è riuscito a dotarsi di quanto indicato, può provvisoriamente utilizzare database e spazio sul mio computer (crazynet.blogdns.net è un dominio dinamico che punta al mio computer di casa). Dovendo predisporre lo spazio e i servizi entro giovedì ho bisogno di sapere chi intenderà avvalersi (provvisoriamente) di questa opportunità.
Ovviamente trattandosi di server (Team Speak, Web, FTP, Mysql) attivi sul mio computer di casa potrebbero esserci rallentamenti od interruzioni del servizio dipendenti dalla linea adsl attiva.
Riporto di seguito gli indirizzi utili al corso:
---------------------------------------------------
Indirizzo della piattaforma (classe virtuale)
http://www.mariovarini.it/drupal/?q=drupal_un_cms_per_la_scuola
Ricorda che per accedere ai contenuti della classe virtuale è necessario il login su www.mariovarini.it
---------------------------------------------------
Mailinglist del corso:
mailto://drupal_allievo@mariovarini.it
---------------------------------------------------
Indirizzo per prelevare il client teamspeak (free) www.goteamspeak.com/index.php?page=downloads
---------------------------------------------------
Indirizzo per accedere al server teamspeak
teamspeak://crazynet.blogdns.net
(quasi sempre attivo tutte le sere dalle 21:00 in poi e funziona solo se installi teamspeak client)
---------------------------------------------------
Spazio destinato a collaudi ed esercitazioni.
www.matitephp.net/corso_drupal/
---------------------------------------------------
ciao
Mario Varini
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Per l’appuntamento di domani sera 10 aprile alle ore 21, non preoccupatevi se non riuscite a collegarvi con Team Speak2. Del resto è la prima volta!
Se avete difficoltà entrate in chat www.mariovarini.it/drupal/?q=chatbox .
IMPORTANTE !
------------
ricordatevi però che per poter utilizzare la chat è necessario logarsi su www.mariovarini.it
Mario
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Un saluto a tutti,
questa email per ricordarvi l'appuntamento di domani sera.
Alle ore 21:00 sarà attivo il server Teamspeak e saranno effettuate prove di collegamento.
Siete tutti invitati.
Ricordiamo che per potersi collegare è necessario aver installato il client Teamspeak.
Le istruzioni sono pubblicate nel tutorial che stiamo pubblicando su
www.mariovarini.it/drupal/?q=accedi_al_server_teamspeek_2
Auspichiamo la partecipazione di tutti, tutor e corsisti.
ciao
Mario, Laura e Daniele
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A tutti gli iscritti al Corso Drupal, un CMS[ i ] per la scuola,
A seguito di alcune segnalazioni, informo che:
1) l'accesso alla classe virtuale ( www.mariovarini.it/drupal/?q=drupalbook ) è consentito solo agli iscritti al corso in possesso di nome utente e password. In caso di accesso con mancata autenticazione viene restituito l'errore 403.
2) Chi desidera accedere per prova (dopo le 21:00) al server Team Speak mi mandi una email (lo devo attivare al momento).
3) Chi desidera mettersi in contatto con Mario Varini utilizzando skype, può farlo cliccando sul link "skype" presente sulla destra del banner di www.mariovarini.it ; oppure chiamando direttamente da skype l'utente "mariovarini" .
cordiali saluti
Mario Varini
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A tutti gli iscritti al Corso Drupal, un CMS per la scuola,
Ci è stato chiesto di spostare l’inizio del corso Drupal “Un CMS per la scuola” a dopo le vacanze pasquali. Condividiamo le fatiche dei periodi scolastici intensi per la partecipazione alle scadenze di metà quadrimestre.
La prima lezione sincrona è stata quindi spostata al 20 Aprile 2006.
Nel frattempo potete attrezzarvi con tutto il necessario:
scaricare Drupal-4.6.6 (non la 4.7.0.RC1):
http://drupal.org/project/drupal
scaricare il Client Team Speak2:
http://www.goteamspeak.com/index.php?page=downloads
installate e collaudate un client FTP:
http://www.freepass.it/wsftp.asp
procurarvi un dominio o se preferite installare su un vostro computer in modalità stand-alone, preparate il vostro computer seguendo le indicazioni dei tutorial della classe virtuale ( http://www.mariovarini.it/drupal/?q=drupalbook )
Ci diamo un appuntamento in Team Speak2 per il 10 Aprile, se potete collegarvi alle 21. In questo modo potremo sperimentare la piattaforma, conoscerci e parlare.
Per le modalità di collegamento si invitano i corsisti a fare riferimento a quanto indicato nella pagina www.mariovarini.it/drupal/?q=accedi_al_server_teamspeek_2
Quota di iscrizione:
confermo quanto comunicato nella precedente newsletter: sarà mia cura dare precise istruzioni in merito a quando effettuare il versamento della quota di iscrizione al corso.
ATTENDERE una email di conferma !
Sino a quel momento evitare di versare la quota, che comunque dovrà essere versata sul c/c postale dell'Associazione Culturale Matitenelweb prima dell'inizio delle lezioni.
ciao a tutti
Mario Varini e Laura Antichi
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Pagina per il login sul sito
www.mariovarini.it/drupal/?q=user
Indirizzo dell'area dedicata al corso:
www.mariovarini.it/drupal/?q=drupal_un_cms_per_la_scuola
Indirizzo archivio newsletter:
http://www.mariovarini.it/drupal/?q=archivio_newsletter
-------------------
Attivazione aree e spazi destinati al corso: i corsisti possono consultare la classe virtuale e connettersi al server Teamspeak seguendo le istruzioni trasmesse con la prima email inviata alla lista.
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Quota di iscrizione: sarà mia cura dare precise istruzioni in merito a quando effettuare il versamento della quota di iscrizione al corso.
ATTENDERE una mia email di conferma !
Sino a quel momento evitare di versare la quota, che comunque dovrà essere versata sul ccpostale dell'Associazione Culturale Matitenelweb prima dell'inizio delle lezioni.
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Dotarsi per tempo di dominio (Es. su www.aruba.it ), spazio web (linux) e database (Mysql) necessari per la realizzazione del proprio sito drupal.
Ma... chi non desidera acquistare dominio, spazio e database e vuole realizzare un semplice sito di prova:
In ambiente Windows, consiglio di utilizzare EasyPHP-1.7 ( www.easyphp.org/ ), un software che mette a disposizione contemporaneamente i tre componenti, assieme al tool di configurazione PHPMyAdmin, fornendo un semplice ambiente preconfigurato immediatamente pronto all'uso.
In ambiente linux, tutto è più semplice in quanto Web server apache, Mysql completo di relativa interfaccia amministrativa, interprete PHP e DRUPAL sono già presenti nel sistema (nel caso non lo fossero consultare aptitude)
Per installare, amministrare e implementare un sito drupal non è richiesta la conoscienza dell'ambiente Linux, che è comunque da preferire al sistema windows.
Per maggiori informazioni consulta il tutorial del corso.
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Ciao a tutti
Mario Varini
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Il msg di Benvenuto è la regola per accogliere chi arriva. Vogliamo aggiungere di più: in questo luogo troverai chi, come te, aspira ad essere efficace e ha deciso di condividere un processo di formazione.
La performance sarà all’altezza del nostro potenziale e agli obiettivi, che ci hanno condotti qui. Non ti diamo un prodotto: ciascuno di noi creerà il suo, con la padronanza dei mezzi a disposizione e la disamina condivisa degli strumenti disponibili.
Drupal è un oggetto e non lo è. È un oggetto se interpretato come un contenitore accessibile e usabile nella visione del suo abboccamento sul Web. Non è un oggetto se lo si pensa in continua ri-costruzione e affinamento a sollecitare i bisogni, l’apertura, la libertà, l’interazione e partecipazione anche dalla parte dell’utente.
Ti chiediamo di stare con noi dall’inizio alla fine e di non rimanere sempre uguale a te stesso, sforzandoti di sentire dubbi e perplessità come motori di una ricerca comune.
Faremo riferimento ad esperienze concrete, a modelli flessibili, che possano essere tradotti in attività personali creative. Desideriamo collocarci così in spazi, continuamente generati dal rapporto tra strumenti, metodi, abilità, contenuti, strategie.
Benvenuta e benvenuto!
Mario,Daniele e Laura
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Indirizzo della piattaforma (classe virtuale)
http://www.mariovarini.it/drupal/?q=drupal_un_cms_per_la_scuola
Ricorda che per accedere ai contenuti della classe virtuale è necessario il login su www.mariovarini.it
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Mailinglist del corso:
mailto://drupal_allievo@mariovarini.it
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Indirizzo per prelevare il client teamspeak (free) www.goteamspeak.com/index.php?page=downloads
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Indirizzo per accedere al server teamspeak
teamspeak://crazynet.blogdns.net
(quasi sempre attivo tutte le sere dalle 21:00 in poi e funziona solo se installi teamspeak client)
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Spazio destinato a collaudi ed esercitazioni.
www.matitephp.net/corso_drupal/
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Questa è la prima email inviata alla mailing list, chiedo cortesemente una conferma di ricezione indirizzata a info@mariovarini.it (non alla ML per evitare spamming)
Ciao
Mario Varini
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Organizzazione : Associazione Culturale Matite nel web ( www.matitenelweb.it )
Responsabile del progetto e coordinamento dello staff: Mario Varini
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