Copyleft-italia.it
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Copyleft-italia.it è un sito d'informazione e di approfondimento su un fenomeno interessante e innovativo che sta investendo tutto il mondo della comunicazione e della creatività. Il materiale qui pubblicato è il frutto degli studi e delle esperienze raccolte nell'ambito della comunità "opensource", con un occhio di riguardo all'aspetto giuridico dell'applicazione di forme alternative di tutela della proprietà intellettuale.
Il motto del sito vuole riecheggiare il provocatorio gioco di parole "all rights reversed" nato nell'ambito del progetto GNU, ambito in cui hanno visto la luce le prime forme di copyleft vero e proprio. Nel nostro caso però non si parla di "diritti rovesciati" ma di "diritti rivisti", poichè la nostra non è una posizione nè radicale nè propagandistica; siamo solo dell'idea che nell'attuale mondo delle comunicazioni multimediali sia necessario "rivedere" l'impostazione di alcuni principi di proprietà intellettuale.
Che cos'è il copyleft?
L'espressione è nata da un duplice gioco di parole rispetto alla parola copyright. Da una lato "left" vuol dire sinistra ed è quindi il contrario di "right" che vuol dire destra, dando così un'idea di rovesciamento (come nel caso del motto "all rights reversed", appunto); dall'altro se copyright significa letteralmente "diritto (esclusivo) di copia", copyleft significa "permesso di copia", dato che "left" è anche il participio del verbo "to leave", cioè permettere, lasciare.
Al di là dell'origine etimologica, possiamo dire che negli anni con tale espressione si è arrivati ad identificare una complessa e articolata filosofia alternativa di gestione dei diritti di proprietà intellettuale. Una filosofia "illuminata" derivante dalle immense innovazioni che la comunicazione multimediale e telematica ha apportato al mondo della creativià in generale.
Grazie a questa nuova mentalità e agli strumenti giuridici delle licenze d'uso di un'opera, gli autori di opere dell'ingegno (dal software alla poesia) possono decidere a priori di concedere agli utenti determinate libertà nell'utilizo e nella diffusione dell'opera, derogando (per libera scelta) così alla tutela standard che il diritto d'autore applicherebbe automaticamente.
Ci sono poi varie "correnti di pensiero", più o meno radicali, che a seconda del grado di libertà concesse considerano le diverse impostazioni come vero e proprio copyleft oppure come copyleft -per così dire- incompleto. La disputa è ancora aperta e spesso -come si è già detto- è colorata di una ingombrante componente ideologica.




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