Cosa deve fare il docente?
Guardare ad uno scenario più ampio.
L'aspetto delle nuove tecnologie che si sta imponendo è soprattutto quello della comunicazione e dell'integrazione non avrebbe dunque significato se ragionassimo in questo campo a livello locale o nazionale, è necessario considerare almeno uno scenario europeo o, meglio, globale, con tutte le implicazioni che questo comporta.
Promuovere forme di interdisciplinarietà innovative.
In secondo luogo, pur ribadendo quanto già segnalato riguardo alla necessità di considerare l'informatica in rapporto alle singole discipline è anche vero - e probabilmente sarà un'elemento di forte innovazione-, che proprio grazie all'informatica e alla telematica (ovvero ad una conoscenza più approfondita dei problemi e dei metodi di trattamento dei diversi tipi di informazione) sarà possibile integrare in forme nuove linguaggi e metodi di analisi propri di discipline diverse e promuovere forme di interdisciplinarietà innovative.
Valorizzare il rapporto tra informatica, discipline e metodi.
Sarà necessario pensare, a mio avviso, a come valorizzare nel modo migliore lo stretto rapporto tra informatica e metodi delle singole discipline e in quale momento formativo e soprattutto attraverso quali attività si proponga allo studente una riflessione integrata tra le tradizionali metodologie disciplinari e gli apporti dei metodi e delle applicazioni informatiche nei singoli campi.
Nuove impostazioni della didattica.
Rendere gli studenti in grado di valutare correttamente le implicazioni che l’uso dei diversi strumenti possono avere nei risultati delle proprie ricerche.
Addestrare gli studenti all’uso delle nuove tecnologie.
Non è solo un presupposto indispensabile per consentire loro di accedere a nuovi strumenti di lavoro, ma dà anche la possibilità di formare sensibilità nuove e opportunità maggiori per la riflessione critica, la comunicazione dei risultati della ricerca e il confronto.
Abbandonare ogni visione sequenziale e statica delle competenze tecnologiche.
Tali atteggiamenti generano dipendenza (per esempio, dal manuale, dall’esperto di turno)
Per imparare ad usare il computer non è necessario imparare sequenze di azioni; l’eventualità di trovarsi di fronte ad un programma nuovo, deve essere affrontata aggiungendo nuove sequenze di azioni a quelle che sono già note. È un approccio che si sostanzia attraverso la progressiva giustapposizione di acquisizione di sequenze di azioni.
Insegnare le nuove tecnologie.
Fatta eccezione per alcune nozioni di base e abilità preliminari che possono essere trasversali, implica una stretta aderenza alle discipline. Non si tratta infatti solo di mostrare il funzionamento di un software o di una banca dati, ma di far comprendere allo studente quali sono le potenzialità e i limiti dei nuovi strumenti
Dare agli studenti le competenze necessarie.
Consentir loro di valutare quando e come gli strumenti informatici possano consentire di raggiungere nuove conoscenze ed offrano opportunità che gli strumenti tradizionali non consentivano e quando invece è indispensabile o più opportuno ricorrere a questi ultimi.
Progettazione attività didattiche.
Nel momento della progettazione di attività didattiche per gli studenti oppure di strutture e servizi a supporto dei docenti, sarà dunque necessario tenere conto di questa interconnessione tra didattica disciplinare e addestramento all’uso delle nuove tecnologie.




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