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Lus

Categorie: Sabièra |

Poema: Sabièra
Titolo: Lus (Luce)
Autore: Giorgia Bottani
Descrizione: Letture in riva al Po

La luce esce da una crepa nel buio là in fondo
guizza rossa sulla corrente, sulle onde
si attacca all’acqua e non la lascia.

Poi si rompe il guscio duro della notte
e come un serpente liquido
il fiume succhia il tuorlo giallo del giorno.

L’acqua va incontro alla luce
e la luce si muove verso l’acqua –
un movimento che sparge le direzioni
e lascia solo un luogo

netto

aperto

pieno

dove oriente e occidente si sciolgono
nell’acqua dal fiume
dentro la luce
tutte le mattine.

Luce
riempie lenta gli argini
da una parte all’altra
e sale incandescente sulle sponde
accende fuochi tra i fili dell’erba
in mezzo alle stoppie e sui tronchi
fa luccicare come specchi
le zolle tagliate di netto dall’aratro –

e un mare di terra inizia a ondeggiare di luce
una marea di luce e luccichii che si può camminare
che si può toccare che si può persino mangiare
quando i semi germogliano e le piante crescono
e il verde che si mangia è pieno di luce
che ha riempito le foglie giorno per giorno
e quando si mangia verde si mangia luce.

Perchè le piante sono fatte di luce materiale.
E il verde che resta sulle dita
quando si raccolgono radicchi di campo
o quando si fruga nei ceppi per trovare funghi
non è altro che luce che macchia le mani.

E poi la sera quando si crede di essersi lavati bene
si trova un filo d’erba sui vestiti puliti
ma proprio un filino
che chissà come ha fatto ad arrivare lì
e restare attaccato fino adesso.
E quella scintilla di verde
saltata fuori quando è già buio
basta a fare una piena di luce
per annegare tutto il nero riarso della notte.

Giorgia Bottani

 

Utilizzando il player attivo nella pagina dedicata a 3 brani del poema potrai ascoltare Giorgia mentre legge il suo poema in riva a Po


AllegatoDimensione
04_lus.mp31.92 MB