Mostra su vite e vino nella preistoria e nell'età romana
Museo Retico – Centro per l’Archeologia
sabato 18 giugno, ore 18
SABATO A SANZENO L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA SU VITE E VINO NELLA PREISTORIA E NELL’ETÀ ROMANA
La coltivazione della vite e il vino sono aspetti che caratterizzano il territorio trentino fin dai tempi più remoti. E proprio al vino nell’antichità è dedicata “Raeticam uvam laudat… vite e vino nella regione atesina. Preistoria e età romana”, mostra ospitata al Museo Retico - Centro per l'archeologia e la storia antica della Valle di Non, a Sanzeno, in Valle di Non, dal 18 giugno al 6 novembre prossimi. La mostra sarà inaugurata sabato prossimo, 18 giugno, alle ore 18 alla presenza dell’assessore alla cultura e vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Margherita Cogo.
Curata dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento, l’esposizione si avvale di molti reperti di età preistorica e romana corredati da una serie di pannelli per tracciare un quadro della vite nell’antichità, dall’origine della viticoltura, con particolare attenzione al territorio trentino, alla diffusione della vite nella seconda età del ferro. Viene quindi affrontato il tema della produzione e delle importazioni di vino nel Trentino romano. L’esposizione è completata da un accenno all’attuale produzione vitivinicola nella Terza Sponda in Valle di Non contraddistinta dalla presenza di un antico vitigno, unico nel suo genere, quello del Groppello. E all’inaugurazione seguirà un brindisi con degustazione proprio a cura dell’Associazione per la promozione e la tutela del Groppello.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno del Consorzio dei Comuni - B.I.M. dell’Adige e rientra nella rassegna “Cibi e sapori nell’Italia antica” promossa dal Ministero per i Beni Culturali.
LA MOSTRA. Le attuali conoscenze sull’antica attività vitivinicola che poggiano soprattutto sulle fonti scritte e iconografiche greche e latine sono state arricchite negli ultimi decenni dal contributo delle discipline scientifiche e naturalistiche. Per quanto attiene la penisola italiana i resti botanici più antichi relativi a specie autoctone di vite si collocano addirittura nel Paleolitico superiore (circa 30.000 anni a.C.). In regione le numerosissime attestazioni d’età preistorica di Vitis silvestris (residui di tralci o di vinaccioli) che, in assenza di dati più specifici, si considerano provenienti dall’attività di raccolta di frutti allo stato selvatico ma non ancora utilizzati a fini di vinificazione, si datano al Neolitico e, in ambito trentino, soprattutto nell’età del Bronzo antico e medio.
Ai contatti intercorsi nelle prime fasi dello sviluppo della locale cultura retica (500 a.C. circa) con l’Etruria padana si riferisce verosimilmente lo sviluppo in area atesina della viticoltura: il rinvenimento di oggetti legati al consumo di bevande, la presenza di raffigurazioni inerenti l’arte delle situle, le numerose attestazioni di vinaccioli, le eccezionali impronte di botti lignee ma soprattutto la diffusione di strumenti agricoli specifici sono le testimonianze che inducono a supporre l’esistenza dell’attività vitivinicola locale.
In epoca romana il rinvenimento di vinaccioli e di altre testimonianze di Vitis vinifera sativa (vite coltivata), nonché di strutture decentrate riferibili a fattorie e, in area urbana, di possibili ambiti a destinazione commerciale con impronte di tini, è conferma dello stabilizzarsi dell’attività produttiva e del consumo locale di vino. Un’ulteriore testimonianza della vocazione vitivinicola del nostro territorio è l’epigrafe funeraria, rinvenuta nella Baviera orientale, del commerciante di vini Publius Tenatius Essimnus domiciliato a Tridentum.
La mostra e il Museo sono visitabili fino al 6 novembre con il seguente orario:
18 giugno - 18 settembre da martedì a domenica
ore 9-12 - 15-18
lunedì chiuso, aperto i lunedì festivi
L’ingresso è gratuito.
MUSEO RETICO
Centro per l'archeologia e la storia antica della Valle di Non Loc. Casalini
Sanzeno, Valle di Non (Trento)
Tel. 0463 434125
Dott. Carlo Martinelli
Informazioni
Soprintendenza per i Beni Archeologici
Provincia Autonoma di Trento
Via Aosta, 1 - 38100 Trento
Tel. 0461 492161 - 0461 492182 Fax 0461 492160
sopr.archeologica@provincia.tn.it
www.trentinocultura.net/archeologia.asp





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