Cavalcare la propria tigre

Ponte alle Grazie - Collana: Saggi di Terapia Breve
2003
88-7928-639-0
112
€ 9,00
Gli stratagemmi nelle arti marziali ovvero come risolvere problemi difficili attraverso soluzioni semplici
L’arte dello stratagemma è un’arte antica, non solo perché è alla base di secolari tradizioni di saggezza, ma soprattutto perché appartiene agli esseri viventi: basta osservare animali e piante per registrare strategie di sopravvivenza, di difesa o di attacco. L’uomo ha semplicemente migliorato quello che da un’eternità la natura gli pone sotto gli occhi. L’intelligenza e la creatività applicate al coordinamento dei mezzi necessari per raggiungere uno scopo fanno parte di quella saggezza che da sempre guida – o dovrebbe guidare – gli esseri umani. Questa saggezza, però, va coltivata; le abilità vanno esercitate; le conoscenze approfondite.
In questo libro Giorgio Nardone racconta e analizza queste abilità attraverso le tre tradizioni fondamentali che utilizzano gli stratagemmi come strumenti essenziali per la realizzazione dei fini: quella greca dell’astuzia, l’arte cinese della guerra e quella retorica della persuasione. Per superare gli ostacoli e sciogliere inestricabili garbugli con orientale eleganza e, perché no, un pizzico di leggerezza.
Il MODELLO DI RIFERIMENTO
Il problem solving strategico può essere definito come l'arte di risolvere complicati problemi personali, interpersonali e delle organizzazioni (aziende, associazioni ecc.), mediante l'utilizzo di tattiche e tecniche che presentano massima efficacia ed efficienza.Questo evoluto modello di intervento si rifà a quella branca specialistica della logica matematica nota come "logica strategica", che si differenzia dalle logiche tradizionali per la sua caratteristica di mettere a punto il modello di intervento sulla base degli obiettivi prefissati e delle specifiche caratteristiche del problema oggetto di studio, piuttosto che sulla base di una forte teoria retrostante.Come fondamento al modello strategico esiste una epistemologia avanzata che riprende la teoria della comunicazione nata in campo antropologico con G. Bateson, gli sviluppi costruttivisti della teoria cibernetica (H. von Foerster, E. von Glasersfeld), gli studi sul linguaggio persuasorio di Milton Erickson e i principi teorico applicativi della comunicazione approfonditi dal Mental Research Institute di Palo Alto (P. Watzlawick, Weakland, Fisch, Jackson). Un ulteriore contributo applicativo è stato apportato da Giorgio Nardone in "L'arte del cambiamento", 1990, "Suggestione, Ristrutturazione, Cambiamento", 1991, "La terapia dell'azienda malata", 2000, "Cavalcare la propria tigre" 2003; che, mediante un rigoroso metodo di ricerca empirico-sperimentale, ha messo a punto un modello di intervento specifico per la soluzione di problemi in ambito organizzativo e aziendale. Tale modello consente al problem solver di avere a propria disposizione un insieme di tattiche e strumenti estremamente flessibili e adattabili alle differenti situazioni e contesti operativi.
L'utilizzo di una comunicazione strategica, nella sua duplice possibilità - esplicativa e/o persuasoria - appare inoltre essere uno strumento di fondamentale importanza nell'applicazione dell'intervento, sia esso diretto, indiretto, di supervisione o formazione.Obiettivi generaliLa giornata di propone di fornire ai manager e a coloro che operano in contesti aziendali ed organizzativi la possibilità di accrescere e perfezionare le loro competenze comunicative, accrescere l'abilità nel trovare soluzioni creative per le situazioni problematiche e il rafforzamento delle proprie capacità personali
Un brano:
«Ognuno di noi» recita un motto cinese, «va a dormire ogni notte con una tigre accanto. Non puoi sapere se questa al suo risveglio vorrà leccarti o sbranarti.»
Con questa metafora la saggezza antica vuole ricordare la relazione che ognuno di noi ha con i propri limiti. Solo cercando di migliorarci costantemente possiamo renderci amica la nostra tigre, in quanto nessuno può evitare la peggiore e la più pericolosa delle compagnie: noi stessi.
Interessante e vincente metafora quella del “cavalcare la propria tigre” per guadagnare obiettivi e dominare in modo creativo le situazioni ostacolanti e paralizzanti. Le strategie per fare ciò non possono sempre essere, nella teoria di Giorgio Nardone, quelle che abbiamo già sperimentato. Non tutti i problemi richiedono una soluzione logica e lineare, perché prima vanno interpretati. Bisogna utilizzare un pensiero creativo e dell’apertura per sfruttare visioni più ampie che permettano il dominio degli eventi, che non si presentano in astratto, ma che sono contestualizzati.Interessante il metodo "learning by doing", utilizzato da Nardone e che ricorre ad esempi e micro-racconti. Si basa sulla “logica strategica", la quale considera i problemi in rapporto ai loro specifici obiettivi e circostanze.