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Tabucchi contro Napolitano: Garante di Berlusconi, non della Costituzione

Su Micromega.net un intervento audio  di Antonio Tabucchi a commento del decreto salva-liste approvato dal governo e controfirmato dal Presidente della Repubblica.

Scarica l'intervento integrale in mp3 o attiva il player per ascoltarlo.

La storia continua questa volta Decreto Legge ad elezionam - ma quanto lavorano i nostri impiegati

Elsa Morante

Circola da qualche settimana in rete[ i ] questo scritto di Elsa Morante. Lo riproduciamo per chi se lo fosse perso:

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.

Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?

Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.

Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.

Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.

In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Benito Mussolini.... perché vi ricordava qualcuno?

 

Sgomberi a Milano Gruppo Everyone deposita atto di denuncia a Corte Penale Internazionale

"Coloro che hanno autorizzato con questo freddo sgomberi senza alcuna assistenza e senza alternativa alloggiariva saranno inquisiti per crimini contro l'umanità"

sgombero Rom a Milano

Milano, 25 gennaio 2010. Il 21 gennaio scorso ottanta baracche sono state distrutte dalle autorità milanesi, con fornelli per il riscaldamento, coperte, abiti invernali e medicinali essenziali al loro interno, maciullati dalle ruspe. "E' avvenuto in via Sant'Arialdo, nell'area dell'abbazia di Chiaravalle, dove circa 150 Rom, con bambini, donne incinte, malati gravi (pazienti oncologici, cardiopatici e sofferenti di patologie da precarietà) e portatori di handicap sono stati messi in mezzo alla strada e costretti ad allontanarsi in una tragica marcia verso il nulla". Lo affermano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, co-presidenti del Gruppo EveryOne e autori della denuncia che questa mattina ha raggiunto il tavolo dei magistrati della Corte Penale Internazionale de L'Aja. "Per fortuna molte famiglie che hanno visto passare nei pressi dell'insediamento alcune auto della polizia municipale, prima delle operazioni di evacuazione, si sono allontanate in tempo, evitando le denunce, le schedature in Questura e le umiliazioni cui sono state costrette le altre" continuano i rappresentanti dell'organizzazione per i diritti umani. "I loro rifugi di fortuna, costruiti assemblando legno, plastica e cartone per ripararsi dal freddo e dalle intemperie non esistono più. Novantacinque Rom romeni sono stati denunciati per occupazione abusiva di terreno e sottoposti a un'espulsione di massa: le autorità, infatti, hanno intimato loro di andarsene dalla città,  come accadeva agli stessi Rom secoli fa e negli anni antecedenti l'Olocausto".
Secondo il Gruppo EveryOne, si tratta di violazioni intollerabili dei diritti fondamentali della persona, che solo un serio provvedimento giudiziario può fermare. "Per questo" spiegano Malini, Pegoraro e Picciau, "ci siamo rivolti come organizzazione per la salvaguardia delle minoranze all'ufficio del Procuratore della Corte de l'Aja, ipotizzando nel nostro esposto il reato di crimini contro l'umanità, attribuibile per le azioni di sgombero, mancata assistenza, lesioni ed espulsione di massa a autorità e istituzioni del Comune di Milano".
"Codesta eccelsa Corte" si legge nell'atto recapitato a L'Aja da EveryOne, "definisce quali 'crimini contro l’umanità' le azioni identificabili quali 'parte di un diffuso o sistematico attacco diretto contro uno specifico popolo o una specifica etnia, con consapevolezza di tale attacco', e in particolare Statuto che regola la Corte sottolinea che sono da identificare quali crimini contro l’umanità:  lo 'sterminio', che secondo l’art. 7 del Rome Statute è da considerarsi anche quale la provocata privazione o il provocato mancato accesso a cibo e a medicinali; 'l’espulsione di massa o il trasferimento forzoso di individui'; la 'persecuzione', intesa come 'privazione intenzionale e severa dei diritti fondamentali, contrariamente al diritto internazionale, a causa dell'identità di un gruppo o di una collettività'; 'l’apartheid'."
"Ci auguriamo" concludono i co-presidenti di EveryOne, "che azioni come questa, che minano all'integrità e alla dignità di esseri umani indifesi, vengano duramente perseguite dai giudici e condannate da tutti gli organi di garanzia internazionali; copia del nostro atto di denuncia è stata infatti recapitata anche agli uffici dell'Alto Commissario ONU per i Diritti Umani, del Presidente della Commissione europea e del Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d'Europa".

Per ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
+39 3408135204 :: + 39 3313585406
www.everyonegroup.com :: info@everyonegroup.com

SCUOLA: STOP ALLE CLASSI POLLAIO

galline in classe

COMUNICATO STAMPA

C O D A C O N S

SCUOLA: STOP ALLE CLASSI "POLLAIO'. IL TAR DEL LAZIO RIBADISCE IL LIMITE MASSIMO DI 25 ALUNNI PER AULA

CLAMOROSA ORDINANZA DEL TAR SU RICORSO DEL CODACONS E DEI PRECARI DELLA SCUOLA ORA MIGLIAIA DI DENUNCE CONTRO I DIRETTORI DELLE SCUOLE DOVE E' SUPERATO IL LIMITE DI 25 ALUNNI PER CLASSE. POSSIBILI CAUSE RISARCITORIE DAVANTI AI GIUDICI DI PACE IN CASO DI FIGLI AMMALATI

Con una ordinanza emessa questa mattina la terza sezione del TAR del Lazio (Presidente Speranza, Relatore Brandileone) ha affrontato il tema delle misure igieniche disposte dal Miurs per far fronte all'ondata di influenza A nel nostro paese.

Nella circolare il Ministero disponeva una serie di misure relative al lavaggio delle mani, allontanamento da scuola in caso di malattia, metodi per evitare contagi facili in aule affollate, ecc. Ebbene, il Tar con tale ordinanza ha escluso danno grave ai ragazzi e alle loro famiglie se il numero massimo di alunni per ogni classe rispetti il limite stabilito dalle leggi vigenti (art. 5 del D.M. 26.08.1992; art. 12 della legge n. 820 del 1971), ossia 25 studenti per aula.