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International Webmasters Association.

RDF Resource Description Framework

Categorie: Interattività | RDF |

RDF[ i ] per descrivere il Web

Uno dei problemi più comuni che i navigatori del Web si trovano a dover affrontare quasi quotidianamente è la ricerca di informazioni in maniera accurata. Con il crescere del numero di pagine pubblicate sul Web, i classici motori di ricerca cominciano a diventare sempre meno idonei nella ricerca di informazioni. Vi sarà sicuramente capitato più volte di cercare informazioni su un determinato argomento, ad esempio sulla coltivazione dei "girasoli", e di ottenere come risultato una serie di link a pagine che hanno a che fare con la vendita diretta di semi di girasole, a pagine pubblicitarie su una determinata marca di olio di girasole, alla home[ i ] page del signor "Girasoli" o a quella dell’hotel "Soli e Girasoli" e così via.

Il fatto è che i motori di ricerca classificano le informazioni contenute in una pagina Web basandosi sulle parole in essa contenute. Quindi la presenza del termine "girasoli" all’interno di una pagina web fa sì che questa sia candidata ad essere proposta a chi effettui una ricerca in base a questo termine. Per consentire una ricerca più accurata occorrerebbe classificare le pagine Web ricorrendo a descrizioni del contenuto delle pagine stesse, tramite quelli che tecnicamente vengono chiamati metadati.

I metadati sono dati che descrivono altri dati. Ad esempio, i campi titolo, autore, genere, ecc. sono metadati che descrivono libri (o film, articoli, ecc.) e che vengono comunemente utilizzati nella definizione di tabelle in un database.

Estendere questo stesso concetto al web non è così immediato, in quanto la natura non centralizzata di Internet non permette di definire in maniera univoca dei campi da utilizzare per la descrizione delle risorse.

Tanto più che il tipo di informazioni da classificare è talmente vasto e imprevedibile che qualsiasi insieme di campi si tenti di definire sarebbe insufficiente.

Il Resource Description Framework

Allo scopo di fornire un meccanismo flessibile per la descrizione delle risorse sul Web, il W3C[ i ] ha definito un modello astratto denominato Resource Description Framework (RDF). Questo modello di descrizione si basa su tre tipi di oggetti:

  • Risorse (resources)
    Una risorsa può essere rappresentata da una pagina, un gruppo di pagine, un’immagine, un server o una qualsiasi altro elemento che abbia un Universal Resource Identifier (URI), cioè un meccanismo di identificazione come l’indirizzo Web
  • Proprietà (properties)
    Una proprietà è una specifica caratteristica o attributo di una risorsa; una proprietà può anche descrivere relazioni con altre risorse.
  • Asserzioni (statements)
    Una asserzione è costituita dall’insieme di una risorsa, una proprietà e uno specifico valore per quella proprietà e descrive le caratteristiche di una risorsa e le relazioni con altre risorse

Descrizioni RDF

RDF è un modello di descrizione astratto e non pone vincoli sulla sintassi e sul significato delle descrizioni di una risorsa. Questo vuol dire che ognuno potrebbe proporre un qualsiasi meccanismo per descrivere risorse utilizzando le astrazioni previste da RDF. Ad esempio, una descrizione RDF potrebbe essere espressa tramite una rappresentazione grafica delle risorse, degli attributi e delle asserzioni.

Tuttavia, per ragioni pratiche, la definizione formulata del W3C propone XML[ i ] come metalinguaggio per la rappresentazione del modello RDF, cioè propone RDF come linguaggio basato su XML.

Conclusioni

L’uso di RDF è agli inizi e non sono ancora apprezzabili gli effetti che questa tecnologia porterà sul Web. Non sono ancora molti i motori di ricerca che utilizzano RDF per classificare le pagine Web, ma sembra che l’interesse nei confronti di questa tecnologia sia molto alto. Quello che possiamo fare al momento è cercare di immaginare quello che potrà essere il Web con un uso accurato di RDF. Un primo risultato sarà senz’altro la maggior precisione nella ricerca di informazioni tramite i motori di ricerca. Si apre anche la strada alla realizzazione di agenti software in grado di navigare su Internet alla ricerca di informazioni specifiche, come ad esempio il confronto di prezzi di determinati articoli.

In altre parole, assisteremo al passaggio dal Web così come lo conosciamo oggi al cosiddetto Semantic Web, un Web le cui informazioni saranno comprensibili ed elaborabili non soltanto da parte degli esseri umani ma anche da parte di opportuni software.