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 <title>Jamboo&#039;s Webs and Blogs - Informatica</title>
 <link>http://www.mariovarini.it/drupal/taxonomy/term/127/9</link>
 <description></description>
 <language>it</language>
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 <title></title>
 <link>http://www.mariovarini.it/drupal/corso_e-learning</link>
 <description>n/a</description>
 <pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:00 +0100</pubDate>
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 <title>DOCTYPE (abbreviazione di Document Type)</title>
 <link>http://www.mariovarini.it/drupal/document_type</link>
 <description> &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dimmi che &lt;abbr title=&quot;Document Type&quot;&gt;DOCTYPE&lt;/abbr&gt; usi e ti dir&amp;ograve; chi sei&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di seguito trovi tutti i DOCTYPE disponibili per il linguaggi HTML&lt;a href=&quot;glossary#term44&quot; title=&quot;HTML: HyperText Markup Language: linguaggio di formattazione e codifica (marcatura) dei documenti ipertestuali inviati attraverso World Wide Web. Un documento preparato con HTML, visualizzato utilizzando un browser come Netscape, mostrerà testo formattato, grafica e collegamenti ipertestuali con altri documenti.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt; e XHTML&lt;a href=&quot;glossary#term43&quot; title=&quot;XHTML: eXtensibile Hypertext Markup Language. Il W3C definisce XHTML: una riformulazione di HTML 4.0 in XML 1.0. Il W3C ha voluto avvicinare XML al modello attuale di HTML, rimuovendo le limitazioni che finora hanno impedito la diffusione di XML. Prima fra tutte, quella che vede XML incompatibile con la stragrande maggioranza di browser in circolazione. La volonta&amp;#039; dichiarata del W3C (consorzio di aziende per lo sviluppo di standard per il Web) e&amp;#039; quello di sostituire al piu&amp;#039; presto HTML con un linguaggio basato su XML.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il DOCTYPE (abbreviazione di Document Type) serve per indicare ai borwser quale linguaggio di markup&lt;a href=&quot;glossary#term155&quot; title=&quot;Markup: Definizione del tipo di linguaggio; un linguaggio markup come ad esempio l&amp;#039;html, parte dal testo e aggiunge alcuni particolari di stile o formattazione attraverso i comandi tag nel caso dell&amp;#039;html.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt; e versione si &amp;egrave; seguito nella pagina. Il browser&lt;a href=&quot;glossary#term100&quot; title=&quot;Browser: Programma che fornisce uno strumento per navigare e interagire con i contenuti che si trovano nel World Wide Web. Tecnicamente è una applicazione client che utilizza il protocollo HTTP per inoltrare le richieste dell’utente ad un web server.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt; pu&amp;ograve; utilizzare questa informazione visualizzare diversamente la pagina. Sistemi di validazione dell&#039;HTML/XHTML utilizzano il DOCTYPE per effettuare i giusti controlli sintattici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;HTML 4.01 Strict, Transitional, Frameset&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;pre&gt;
&amp;lt;!DOCTYPE HTML PUBLIC &quot;-//W3C&lt;a href=&quot;glossary#term75&quot; title=&quot;W3C: Il World Wide Web Consortium sviluppa tecnologie che garantiscono l&amp;#039;interoperabilità (specifiche, guidelines, software e applicazioni) per guidare il World Wide Web fino al massimo del suo potenziale agendo da forum di informazioni, comunicazioni e attività comuni. L&amp;#039;Ufficio Italiano (it) è il punto di contatto nazionale per le attività in Italia.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt;//DTD&lt;a href=&quot;glossary/term/41&quot; title=&quot;DTD: Document Type Definition: Definizione del tipo di documento. Un set di regole contenute in un semplice archivio di testo che definisce la struttura, la sintassi, e il vocabolario come riferito ai TAGS e gli attributi per i documenti corrispondenti. Tale definizione deve essere posseduta da tutti i linguaggi derivati da SGML. Il DTD di HTML è definito mentre per XML è possibile crearne di nuovi e personalizzarli.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt; HTML 4.01//EN&quot;
&quot;&lt;a href=&quot;http://www.w3.org/TR/html4/strict.dtd&quot; title=&quot;Clicca per scaricare il DTD (Document Type Definition)&quot;&gt;http://www.w3.org/TR/html4/strict.dtd&lt;/a&gt;&quot;&amp;gt;
&lt;/pre&gt; </description>
 <category domain="http://www.mariovarini.it/drupal/taxonomy/term/41">DTD</category>
 <category domain="http://www.mariovarini.it/drupal/taxonomy/term/161">XHTML e CSS</category>
 <pubDate>Wed, 13 Jul 2005 02:22:11 +0200</pubDate>
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<item>
 <title>Web semantico</title>
 <link>http://www.mariovarini.it/drupal/web_semantico</link>
 <description> &lt;div class=&quot;image&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.mariovarini.it/drupal/files/images/semantico.jpg&quot; width=&quot;284&quot; height=&quot;243&quot; alt=&quot;Torre di Babele&quot; title=&quot;Torre di Babele&quot; /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;(leggi il documento del W3c&lt;a href=&quot;glossary#term75&quot; title=&quot;W3C: Il World Wide Web Consortium sviluppa tecnologie che garantiscono l&amp;#039;interoperabilità (specifiche, guidelines, software e applicazioni) per guidare il World Wide Web fino al massimo del suo potenziale agendo da forum di informazioni, comunicazioni e attività comuni. L&amp;#039;Ufficio Italiano (it) è il punto di contatto nazionale per le attività in Italia.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt; in lingua inglese su &lt;a href=&quot;http://www.w3.org/2001/sw/&quot;&gt;W3C Semantic Web News&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il web semantico &amp;egrave; nato da un&#039;&lt;a href=&quot;http://www.xml.com/pub/a/2000/12/xml2000/timbl.html&quot;&gt;idea&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://c2.com/cgi/wiki?TimBernersLee&quot;&gt;Tim Berners Lee&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong class=&quot;title&quot;&gt;Web semantico&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da Wikipedia, l&#039;enciclopedia libera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;quot;&lt;em&gt;Con il termine Web Semantico si intende la trasformazione del World Wide Web in un ambiente dove è possibile pubblicare non più solo documenti (pagine HTML&lt;a href=&quot;glossary#term44&quot; title=&quot;HTML: HyperText Markup Language: linguaggio di formattazione e codifica (marcatura) dei documenti ipertestuali inviati attraverso World Wide Web. Un documento preparato con HTML, visualizzato utilizzando un browser come Netscape, mostrerà testo formattato, grafica e collegamenti ipertestuali con altri documenti.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt;, file office, immagini, file multimediali,...) ma anche informazioni e dati in un formato adatto alla interrogazione, interpretazione e, più in generale, elaborazione automatica.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
 </description>
 <category domain="http://www.mariovarini.it/drupal/taxonomy/term/36">XML</category>
 <pubDate>Sun, 03 Jul 2005 23:43:58 +0200</pubDate>
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 <title>Meta TAG</title>
 <link>http://www.mariovarini.it/drupal/meta_tag</link>
 <description> &lt;p&gt;Un metatag e&#039; un tag&lt;a href=&quot;glossary#term159&quot; title=&quot;Tag: I comandi di formattazione e stile testo, di struttura documento e dei link, utilizzati dal linguaggio HTML.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt; HTML&lt;a href=&quot;glossary#term44&quot; title=&quot;HTML: HyperText Markup Language: linguaggio di formattazione e codifica (marcatura) dei documenti ipertestuali inviati attraverso World Wide Web. Un documento preparato con HTML, visualizzato utilizzando un browser come Netscape, mostrerà testo formattato, grafica e collegamenti ipertestuali con altri documenti.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt; che viene messo nell&#039;area di codice delimitata dai tag head.&lt;br /&gt;
Queste informazioni non vengono riportate su video ma vengono comunque lette. La loro funzione originale era quella di indicare ai motori di ricerca i contenuti del sito e quindi orientarlo nel&#039;indicizzare il sito stesso. A causa dell&#039;abuso e dell&#039;uso poco corretto che e&#039; stato fatto&lt;br /&gt;
dei metatag molti motori di ricerca non ne tengono piu&#039; conto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I meta tags sono una parte fondamentale in un sito Web. Consentono (seppur sempre meno) una migliore indicizzazione nei motori. Non tutti i meta tags per&amp;ograve; sono legati ai motori di ricerca: ne esistono altri che permettono di impostare cookies, cambiare pagina o aggiornare la stessa dopo un tot di secondi, inserire effetti grafici all&#039;entrata o all&#039;uscita dalla pagina, stabilire il copyright e altro ancora...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Innanzitutto bisogna indicare la posizione in cui vanno inseriti i meta tags. E&#039; importante che essi siano presenti nell&#039;&lt;strong&gt;&amp;lt;HEAD&amp;gt;&amp;lt;/HEAD&amp;gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vediamo di esaminare i meta tags uno per uno:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;META NAME=&quot;DC.Title&quot; CONTENT=&quot;Titolo&quot;&amp;gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Specifica il titolo al documento. A differenza di &lt;strong&gt;&amp;lt;TITLE&amp;gt;&amp;lt;/TITLE&amp;gt;&lt;/strong&gt; non attribuisce un nome alla finestra aperta e quindi non apparir&amp;agrave; nel browser&lt;a href=&quot;glossary#term100&quot; title=&quot;Browser: Programma che fornisce uno strumento per navigare e interagire con i contenuti che si trovano nel World Wide Web. Tecnicamente è una applicazione client che utilizza il protocollo HTTP per inoltrare le richieste dell’utente ad un web server.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;META NAME=&quot;description&quot; CONTENT=&quot;Descrizione del documento&quot;&amp;gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Specifica una breve descrizione del sito che non deve avere pi&amp;ugrave; di 300 caratteri. Questo riassunto dei contenuti del sito verr&amp;agrave; utilizzato dai motori di ricerca per indiricizzare il sito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;META NAME=&quot;keywords&quot; CONTENT=&quot;Parole, chiave&quot;&amp;gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
In questo meta tag&lt;a href=&quot;glossary/term/117&quot; title=&quot;Meta TAG: Un metatag &amp;amp;egrave; un tag HTML che viene messo nell&amp;#039;area di codice delimitata dai tag head. Queste informazioni non vengono riportate su video ma vengono comunque lette. La loro funzione originale era quella di indicare ai motori di ricerca i contenuti del sito e quindi orientarlo nel&amp;#039;indicizzare il sito stesso. A causa dell&amp;#039;abuso e dell&amp;#039;uso poco corretto che e&amp;#039; stato fatto dei metatag molti motori di ricerca non ne tengono piu&amp;#039; conto.&quot; class=&quot;glossary-indicator active&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt; vanno inserite le principali parole chiave degli argomenti trattati dal sito separate una dall&#039;altra con una virgola. E&#039; indispensabile utilizzare solo le parole adatte e non superare i 1.000 caratteri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;META NAME=&quot;robots&quot; CONTENT=&quot;index/noindex/follow/nofollow&quot;&amp;gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Questo meta tag permette ai robots dei motori di ricerca di indicizzare o meno il documento. I valori sono:&lt;br /&gt;
index la pagina viene indicizzata.&lt;br /&gt;
noindex la pagina non viene indicizzata.&lt;br /&gt;
Follow le pagine linkate al documento in questione vengono indicizzate.&lt;br /&gt;
Nofollow le pagine linkate al documento in questione non vengono indicizzate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;META NAME=&quot;revisit-after&quot; CONTENT=&quot;15 days&quot;&amp;gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Invita il robot del motore a ritornare ed indicizzare la pagina nel periodo impostato nell&#039;attributo CONTENT (in questo caso 15).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;META NAME=GENERATOR CONTENT=&quot;nome del tuo editor&quot;&amp;gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Specifica l&#039;editor utilizzato per creare il documento. Se il supporto di Risorse.net con i tutorial e le mailing list presenti ti &amp;egrave; stato di aiuto per realizzare il tuo sito, puoi inserire:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;META NAME=&quot;copyright&quot; CONTENT=&quot;Copyritght.Autore.1998&quot;&amp;gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Specifica chi &amp;egrave; il detentore dei diritti d&#039;autore dei contenuti pubblicati in quel documento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;META HTTP&lt;a href=&quot;glossary#term126&quot; title=&quot;HTTP: Hyper Trasport Protocol. Protocollo con cui file ipertestuali vengono trasmessi lungo la WWW.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt;-EQUIV=&quot;expires&quot; CONTENT=&quot;Sun, 01 Jan 2000 01:10:00 GMT&quot;&amp;gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Indica al browser quando il documento dovr&amp;agrave; essere cancellato. La data va inserita nel formato Gmt, e quindi giorno, numero del mese, anno e ora. Il tutto in inglese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;META HTTP-EQUIV=&quot;Set-Cookie&lt;a href=&quot;glossary#term49&quot; title=&quot;Cookie: I cookies (letteralmente biscottini) sono piccoli file di testo che i siti web utilizzano per immagazzinare alcune informazioni nel computer dell&amp;#039;utente. I cookie sono inviati dal sito web e memorizzati sul computer. Sono quindi inviati al sito web al momento della prossima visita. Le informazioni all&amp;#039;interno dei cookie sono spesso codificate e non leggibili per un essere umano. Furono inventati da Lou Montulli, al tempo impiegato della Netscape Communications. &quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt;&quot; CONTENT=&quot;cookievalue=xxx;expires=Sunday, 01-Jan-00 01:10:00 GMT; path=/&quot;&amp;gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Imposta un cookie con la data di scadenza (sempre in formato Gmt e in inglese).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;META http-equiv=&quot;REFRESH&quot; content=&quot;5&quot;&amp;gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Aggiorna una pagina dopo i secondi stabiliti nell&#039;attributo CONTENT. Per far s&amp;igrave; che dopo i secondi stabiliti il visitatore venga mandato su una nuova pagina il codice da usare &amp;egrave;: &lt;strong&gt;&amp;lt;META http-equiv=&quot;REFRESH&quot; content=&quot;5; url=pagina.htm&quot;&amp;gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;META name=&quot;language&quot; content=&quot;it&quot;&amp;gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Indica la lingua usata nel documento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;META name=&quot;AUTHOR&quot; content=&quot;Nome e cognome autori&quot;&amp;gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Specifica l&#039;autore materiale della pagina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;lt;META name=&quot;reply-to&quot; content=&quot;indirizzo email autori&quot;&amp;gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Indica l&#039;indirizzo email da utilizzare per contattare gli autori materiali della pagina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esiste un altro meta tag che solo sul browser Internet Explorer permette di ottenere gradevoli effetti in entrata o in uscita di pagina.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&amp;lt;meta http-equiv=&quot;Page&quot; content=&quot;revealTrans(Duration=x,Transition=x)&quot;&amp;gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
 </description>
 <category domain="http://www.mariovarini.it/drupal/taxonomy/term/117">Meta TAG</category>
 <pubDate>Tue, 28 Jun 2005 18:02:33 +0200</pubDate>
</item>
<item>
 <title>RSS Really Simple Syndication</title>
 <link>http://www.mariovarini.it/drupal/rssmenu</link>
 <description> &lt;p&gt;Accedi alla sezione del sito dedicata a &lt;a href=&quot;http://www.mariovarini.it/drupal/?q=rss_informazioni_in_tempo_reale&quot;&gt;RSS Informazioni in tempo reale&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
 </description>
 <category domain="http://www.mariovarini.it/drupal/taxonomy/term/28">RSS</category>
 <pubDate>Sun, 22 May 2005 13:12:39 +0200</pubDate>
</item>
<item>
 <title>RDF Resource Description Framework</title>
 <link>http://www.mariovarini.it/drupal/rdfrelazione</link>
 <description> &lt;p&gt;&lt;strong&gt;RDF&lt;a href=&quot;glossary/term/29&quot; title=&quot;RDF: Resource Description Framework. Modello di descrizione astratto che non pone vincoli sulla sintassi e sul significato delle descrizioni di una risorsa. Questo vuol dire che ognuno potrebbe proporre un qualsiasi meccanismo per descrivere risorse utilizzando le astrazioni previste. Ad esempio, una descrizione potrebbe essere espressa tramite una rappresentazione grafica delle risorse, degli attributi e delle asserzioni. Tuttavia, per ragioni pratiche, la definizione formulata del W3C propone XML come metalinguaggio per la rappresentazione del modello Resource Description Framework basato su XML.&quot; class=&quot;glossary-indicator active&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt; per descrivere il Web&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno dei problemi più comuni che i navigatori del Web si trovano a dover affrontare quasi quotidianamente è la ricerca di informazioni in maniera accurata. Con il crescere del numero di pagine pubblicate sul Web, i classici motori di ricerca cominciano a diventare sempre meno idonei nella ricerca di informazioni. Vi sarà sicuramente capitato più volte di cercare informazioni su un determinato argomento, ad esempio sulla coltivazione dei &quot;girasoli&quot;, e di ottenere come risultato una serie di link a pagine che hanno a che fare con la vendita diretta di semi di girasole, a pagine pubblicitarie su una determinata marca di olio di girasole, alla home&lt;a href=&quot;glossary#term116&quot; title=&quot;Home: La prima pagina di un sito. La pagina a cui si accede se non si specifica null&amp;#039;altro di quel sito.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt; page del signor &quot;Girasoli&quot; o a quella dell’hotel &quot;Soli e Girasoli&quot; e così via.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il fatto è che i motori di ricerca classificano le informazioni contenute in una pagina Web basandosi sulle parole in essa contenute. Quindi la presenza del termine &quot;girasoli&quot; all’interno di una pagina web fa sì che questa sia candidata ad essere proposta a chi effettui una ricerca in base a questo termine. Per consentire una ricerca più accurata occorrerebbe classificare le pagine Web ricorrendo a descrizioni del contenuto delle pagine stesse, tramite quelli che tecnicamente vengono chiamati metadati. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I metadati sono dati che descrivono altri dati. Ad esempio, i campi titolo, autore, genere, ecc. sono metadati che descrivono libri (o film, articoli, ecc.) e che vengono comunemente utilizzati nella definizione di tabelle in un database. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Estendere questo stesso concetto al web non è così immediato, in quanto la natura non centralizzata di Internet non permette di definire in maniera univoca dei campi da utilizzare per la descrizione delle risorse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tanto più che il tipo di informazioni da classificare è talmente vasto e imprevedibile che qualsiasi insieme di campi si tenti di definire sarebbe insufficiente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il Resource Description Framework&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Allo scopo di fornire un meccanismo flessibile per la descrizione delle risorse sul Web, il W3C&lt;a href=&quot;glossary#term75&quot; title=&quot;W3C: Il World Wide Web Consortium sviluppa tecnologie che garantiscono l&amp;#039;interoperabilità (specifiche, guidelines, software e applicazioni) per guidare il World Wide Web fino al massimo del suo potenziale agendo da forum di informazioni, comunicazioni e attività comuni. L&amp;#039;Ufficio Italiano (it) è il punto di contatto nazionale per le attività in Italia.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt; ha definito un modello astratto denominato Resource Description Framework (RDF). Questo modello di descrizione si basa su tre tipi di oggetti:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Risorse (resources)&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; </description>
 <category domain="http://www.mariovarini.it/drupal/taxonomy/term/66">Interattività</category>
 <category domain="http://www.mariovarini.it/drupal/taxonomy/term/29">RDF</category>
 <pubDate>Thu, 19 May 2005 01:24:55 +0200</pubDate>
</item>
<item>
 <title>Il formato RSS e alle sue applicazioni.</title>
 <link>http://www.mariovarini.it/drupal/rssformato</link>
 <description> &lt;p&gt;Come per molte delle cose che nascono su e per la Rete&lt;a href=&quot;glossary#term129&quot; title=&quot;Rete: Termine generico che indica due o pi&amp;amp;ugrave; computer collegati in modo da poter condividere applicazioni o files.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt;, il campo vede schierati agli estremi scettici ed entusiasti, con in mezzo la folla di quelli che prima di esprimere un giudizio vorrebbero capire su cosa darlo. Personalmente, non penso sia la next big thing, l&#039;ennesima rivoluzione (magari solo annunciata). Sono per&amp;ograve; convinto che rappresenti uno strumento potente e versatile per veicolare contenuti sul web e che perci&amp;ograve; valga la pena saperne di pi&amp;ugrave;.&lt;br /&gt;
L&#039;inizio &amp;egrave; &#039;teorico&#039;. In questa prima parte ci limiteremo, infatti, a tracciare le linee generali, per poi scendere nei dettagli negli articoli seguenti. In essi analizzeremo di RSS&lt;a href=&quot;glossary/term/28&quot; title=&quot;RSS: Really Simple Syndication. Sito o software che permette di riunire e mostrare in un’unica interfaccia i contenuti di più blog. Esempi di software (detti feed aggregator o news aggregator) sono Sharp Reader, Net News Wire, Klip Folio ecc. L’aggregazione può anche essere una delle funzioni di un browser (Safari). Alcuni siti, come Blog Aggregator, forniscono un servizio di aggregazione generalistica e/o tematica.&quot; class=&quot;glossary-indicator active&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt; gli aspetti relativi alla produzione, alla diffusione/distribuzione e alla fruizione.&lt;/p&gt;
 </description>
 <category domain="http://www.mariovarini.it/drupal/taxonomy/term/66">Interattività</category>
 <category domain="http://www.mariovarini.it/drupal/taxonomy/term/28">RSS</category>
 <pubDate>Thu, 19 May 2005 01:20:58 +0200</pubDate>
</item>
<item>
 <title>Cosa sono gli RSS Feed?</title>
 <link>http://www.mariovarini.it/drupal/rss</link>
 <description> &lt;p&gt;Il termine è abbastanza recente e nasce nel 1999 col portale My Netscape nel quale era presentato agli utenti una sorta di notiziario personalizzato ottenuto con un formato particolare che venne chiamato RSS&lt;a href=&quot;glossary/term/28&quot; title=&quot;RSS: Really Simple Syndication. Sito o software che permette di riunire e mostrare in un’unica interfaccia i contenuti di più blog. Esempi di software (detti feed aggregator o news aggregator) sono Sharp Reader, Net News Wire, Klip Folio ecc. L’aggregazione può anche essere una delle funzioni di un browser (Safari). Alcuni siti, come Blog Aggregator, forniscono un servizio di aggregazione generalistica e/o tematica.&quot; class=&quot;glossary-indicator active&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt; (Reach Site Syndication).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il termine Syndication non ha un equivalente italiano, ma in modo approssimato si può dire che il termine indica la cessione di contenuti di un sito web affinché possano essere pubblicati da agenzie di stampa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In seguito l&#039;originario formato RSS ha subito delle modifiche e ad esso si sono affiancati altri due standard, l&#039;RSS 2.0 e l&#039;Atom&lt;a href=&quot;glossary#term39&quot; title=&quot;Atom: Formato di interscambio di contenuti basato su XML.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt;, e non basta; l&#039;acronimo di RSS è inteso da alcuni come l&#039;originario Reach Site Syndication, ma anche come RDF&lt;a href=&quot;glossary/term/29&quot; title=&quot;RDF: Resource Description Framework. Modello di descrizione astratto che non pone vincoli sulla sintassi e sul significato delle descrizioni di una risorsa. Questo vuol dire che ognuno potrebbe proporre un qualsiasi meccanismo per descrivere risorse utilizzando le astrazioni previste. Ad esempio, una descrizione potrebbe essere espressa tramite una rappresentazione grafica delle risorse, degli attributi e delle asserzioni. Tuttavia, per ragioni pratiche, la definizione formulata del W3C propone XML come metalinguaggio per la rappresentazione del modello Resource Description Framework basato su XML.&quot; class=&quot;glossary-indicator&quot;&gt;[ i ]&lt;/a&gt; Site Syndication oppure Really Simple Syndication, tanto che oggi si preferisce non definire il significato della sigla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nati come &quot;strumento di lavoro&quot; per diffondere in modo versatile informazioni di agenzia stampa, gli RSS sono stati letteralmente riscoperti ed una gran quantità di portali rende ora disponibile tipologia di contenuti.&lt;/p&gt;
 </description>
 <category domain="http://www.mariovarini.it/drupal/taxonomy/term/66">Interattività</category>
 <category domain="http://www.mariovarini.it/drupal/taxonomy/term/28">RSS</category>
 <pubDate>Thu, 19 May 2005 00:14:06 +0200</pubDate>
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